EFSA ha appena diramato un parere a carattere di urgenza sul batterio Xylella fastidiosa, da poco presente nel Salento. E’ la prima volta che viene riscontrato tale batterio, trasmesso da insetti conosciuti come come “sputacchine e cicaline”, che si nutrono di linfa grezza. Il batterio-una prima assoluta in Europa- ha colpito 8000 ettari di olivi in Puglia, e può essere ospitato da diverse piante come il mandorlo, il pesco, il susino, l’albicocco, la vite, gli agrumi, la pianta del caffè e l’olivo ma anche la quercia, l’olmo, il Ginko e il girasole.
Le piante infette possono essere asintomatiche. In base alla normativa UE è vietata sia la introduzione che la diffusione del batterio sul suolo europeo.

Il parere: controllare movimentazione piante e insetti
In base al parere di EFSA, richiesto urgentemente dalla Commissione Europea, occorre esercitare una speciale sorveglianza sul commercio (prima fonte di diffusione) delle piante importate nonché sugli insetti che possono essere presenti e viaggiare insieme alle piante. Le misure di profilassi della malattia di conseguenza riguardano un più stretto controllo di varietà vegetali ad uso agricolo ma anche selvatiche, e tenendo presente che è difficile quantificare al momento un impatto. Questo in ragione di un alto numero di piante suscettibili al batterio, ma che finora non sono state esposte, e che sono presenti in Italia.

La Xylella fastidiosa desta preoccupazione in quanto finora nessuna strategia di eradicazione ha avuto successo, una volta insediatasi. Di conseguenza bisogna giocare di anticipo e prevenire la diffusione dei vettori (piante e insetti).
In ogni caso EFSA sottolinea come questa sia soltanto la prima valutazione di un più completo parere hce verrà rilasciato prossimamente.
Intanto il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo de Castro, ha inviato una interrogazione alla Commissione Europea, con testo come qui riportato:
Il batterio Xylella fastidiosa sta mettendo a rischio sradicamento 5-6.000 alberi d’ulivo, tra cui moltissimi secolari e sta danneggiando in maniera profonda l’economia e il paesaggio di un’intera regione la cui agricoltura si basa sulla coltivazione dell’ulivo e il cui ambiente è legato alla presenza di ulivi secolari di inestimabile valore ambientale e paesaggistico. Per queste ragioni abbiamo ritenuto necessario e urgente chiedere l’intervento della Commissione in termini di stanziamenti di risorse finanziare a sostegno dell’Italia e degli agricoltori colpiti e di misure volte a contrastare la propagazione della malattia sia sul territorio nazionale che su quello europeo”.
Tonio Borg, Commissario alla Salute e Consumatori, ha risposto positivamente, promettendo finanziamenti a supporto delle misure di contrasto.