Con la metà delle mozzarelle fatte con latte o addirittura cagliate straniere, l’importante operazione dei carabinieri dei Nas conferma l’allarme che è venuto dai presidi degli allevatori ai porti e ai valichi dove è stato verificato un inquietante transito di sottoprodotti ma anche un commercio ambiguo di cibi che attraversata la frontiera rischiano di essere spacciati come italiani. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere ringraziamento per l’operazione ai Carabinieri dei Nas che hanno posto sotto sequestro un caseificio che impiegava latte in polvere e materie prime scadute per confezionare mozzarelle, vendute come prodotti dop, e formaggi. L’azienda, secondo i Nas, produceva mozzarelle e formaggi utilizzando materie prime non consentite, quali amido e fecola di patate (per addensare il prodotto), caseina e latte in polvere.
In Italia – spiega la Coldiretti – in un anno sono arrivati ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori. Dietro queste cifre si nasconde l’inganno e per questo – continua la Coldiretti – è importante l’intensificazione dei controlli ma anche l’approvazione del decreto sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti e presentato dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia che introduce l’obbligo di indicare l’origine in etichetta per latte e derivati ma vieta anche l’impiego di polveri di caseina e caseinati nella produzione di formaggi.
Nel decreto si stabilisce chiaramente – precisa la Coldiretti – che il formaggio si fa con il latte e non con le polveri ma regolamenta anche l’impiego di semilavorati industriali (cagliate) nella produzione di formaggi e mozzarelle che dovrà essere indicato in etichetta. Oggi – conclude la Coldiretti – tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere all’insaputa dei consumatori.