Se, come ha evidenziato un sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it, per più di un italiano su tre (35 per cento) dipende dal cibo il successo della vacanza che per essere perfetta non deve mai far mancare la degustazione delle specialità enogastronomiche locali, non c’è che da rallegrarsi per l’operazione “Buone vacanze” condotta dai Carabinieri dei Nas che nella loro azione di vigilanza sulla sicurezza e sulla sanità degli alimenti, hanno potenziato i controlli sulle strutture di ristorazione, fortemente impegnate in questo periodo dell’anno. E’ quanto sottolinea la Coldiretti nell’evidenziare che le ferie sono l’occasione per molti italiani di mangiare fuori e assaggiare nuovi sapori e le località di vacanza sono spesso anche i luoghi dove piu’ elevato è il rischio “tarocco” con la preparazione di piatti “acchiappaturisti” che nulla hanno a che fare con la tradizione locale o con l’offerta di prodotti agroalimentari che del “territorio” in cui vengono venduti non hanno proprio niente. Ad esempio – rileva la Coldiretti – la notizia data dai Nas della scoperta in uno stabilimento di macellazione del Cremonese di 700 suinetti congelati importati dall’Olanda, ma venduti etichettati come “nati e allevati in Italia”, rappresenta una conferma di un allarme che la Coldiretti a ribadito davanti alla Borsa di Milano segnalando la presenza sul mercato di troppi speculatori del falso Made in Italy che danneggiano i produttori italiani e ingannano i consumatori. Contro le importazioni di maialini dalla Ue, in particolare dall’Olanda e dalla Danimarca, che nel 2010 hanno raggiunto il mezzo milione di capi, con un aumento del 40% – rileva la Coldiretti – serve un’etichetta che indichi in modo chiaro l’origine della carne. Un discorso – precisa la Coldiretti – che non vale solo per la carne di maiale, ma che interessa numerose altre produzioni in un paese che vanta la leadership nell’offerta di prodotti tipici con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.606 specialita’ tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica. Specialità nostrane – precisa la Coldiretti – che possono essere acquistate nella grande varieta’ dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con oltre ai diciannovemila agriturismi, 63mila tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni ma anche oltre 750 mercati degli agricoltori di campagna amica organizzati dalla Coldiretti dove è possibile fare acquisti di prodotti genuini direttamente dal campo alla tavola alla tavola. Una opportunità per i vacanzieri italiani e stranieri che possono così garantirsi souvenir esclusivi e di qualità al giusto prezzo , ma anche una occasione per le imprese agricole che – conclude la Coldiretti – possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche ed inimitabili.
5 Agosto 2011
ALIMENTI – Bene i controlli dei Nas. Per un italiano su tre la buona vacanza dipende dalla tavola (05-08-2011)