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Acido folico, “previene difetti tube neurali”

28 Ottobre 2014
Acido folico, “previene difetti tube neurali”

Dopo anni, decenni di discussioni -sull’efficacia dell’acido folico, intanto, e poi- sulla auspicabilità di usarlo come integratore per la dieta delle donne incinta-la Commissione Europea mette la parola "fine". Facendo seguito al parere positivo di Efsa del 26 luglio 2013, in cui si riconosceva un legame causa-effetto tra assunzione di acido folico e protezione dalle malformazioni.

E’ stato infatti approvato un claim di salute– nella fattispecie, di riduzione del rischio di sviluppare malattia- per l’acido folico nella prevenzione dei difetti delle tube neurali. Se detto così risulta poco chiaro, e diversamente espresso: si riconosce finalmente che l’acido folico previene il rischio di malformazioni congenite. E le future mamme avranno un elemento di certezza in più, sebbene fosse già prassi diffusa da parte di molti medici, consigliare la supplementazione di acido folico durante la gravidanza.

Il reg. (UE) 1335/2014 in particolare disciplina il wording del claim, che sarà:

"L’assunzione integrativa di acido folico aumenta lo stato del folato materno. Un basso stato del folato materno è un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale nel feto."

Circa le condizioni di impiego inoltre, il regolamento precisa che:

"L’indicazione può essere utilizzata solo per gli integratori alimentari che apportano almeno 400 ?g di acido folico per porzione giornaliera.I consumatori devono essere informati che la popolazione bersaglio è costituita da donne in età fertile e che l’effetto benefico è ottenuto con un’assunzione integrativa giornaliera di acido folico di 400 ?g per almeno un mese prima e fino a tre mesi dopo il concepimento".