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1 MAGGIO: COLDIRETTI, GITA, PASSEGGIATA O PICNIC PER 1 ITALIANO SU 2

1 Maggio 2012
1 MAGGIO: COLDIRETTI, GITA, PASSEGGIATA O PICNIC PER 1 ITALIANO SU 2

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Nell’anno (bisestile) della crisi scende anche la produzione di fave
Il tempo incerto non frena la voglia di uscire all’aria aperta e così un italiano su due (49 per cento) ha scelto di trascorrere la festa dei lavoratori facendo una passeggiata, una gita fuori porta o un picnic all’aria aperta. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it in occasione del primo maggio. Con la crisi torna quindi – sottolinea la Coldiretti – la classica gita fuori porta, con i tradizionali picnic, che batte la vacanza scelta solo da 6,2 milioni di italiani nel ponte. Un terzo degli italiani (33 per cento) – continua la Coldiretti – ha colto l’occasione per partecipare a concerti, a manifestazioni di piazza o a iniziative di impegno civile mentre appena il 15 per cento ha previsto di trascorrere una giornata “come tutti gli altri giorni”. Per gli amanti del picnic oltre alle tradizionali grigliate accese soprattutto al sud con l’aiuto del clima favorevole, sono tornati in ogni regione i piatti della tradizione e così fave e pecorino sembrano essere al top delle preferenze per festeggiare il primo maggio nel Lazio, ma anche in Umbria, Abruzzo, Marche e Molise. Anche la produzione di fave nell’anno (bisestile) della crisi economica è stata in lieve calo, ma con prezzi stabili al dettaglio, tra gli 1,5 e i 2,5 euro al chilo. Per le fave non è un anno particolarmente favorevole – sottolinea la Coldiretti – dal momento che – tra leggenda e climatologia – l’anno bisestile determina un attaccamento al contrario del seme all’interno del baccello, con il filetto rivolto verso il basso, che si traduce in campagna in una resa produttiva inferiore rispetto al solito e sembra che anche le fasi lunari abbiano una qualche influenza nel determinare questa particolarità. In Liguria si è affermata la variante di fave e salame, mentre in Veneto non possono mancare i vovi (precedentemente bollite con cipolla, malva o ortica per colorarne il guscio) da accompagnare con gli sparasi (asparagi). In Sardegna invece non si rinuncia al tradizionale porceddu allo spiedo mentre in tutto il sud una vera festa all’aperto che si rispetti contempla sempre una buona frittata di maccheroni e una teglia di pasta al forno arricchita con polpettine, salame e mozzarella. In Sicilia invece un bel pic nic prevede sempre il tipico pane cunzato con acciughe, olio sale origano e pomodoro, mentre in Romagna la piadina con il formaggio squacquerone è molto apprezzata da quanti incuranti del maltempo hanno deciso di trascorrere il primo maggio in riviera. Cibi semplici e genuini che – continua la Coldiretti – in molti hanno deciso di gustare negli agriturismi dove si contano secondo le prenotazioni di Terranostra (www.terranostra.it oltre 300mila presenze durante il ponte per la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche ma – sottolinea la Coldiretti – anche per l’offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking. Peraltro molte aziende agrituristiche – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di campagna amica
 
COME TRASCORRI LA RICORRENZA DEL 1° MAGGIO ?
· Facendo una passeggiata, una gita o un pic nic all’aria aperta 49%
· Concerti, manifestazioni, beatificazione, ecc. 33%
· Come tutti gli altri giorni 15%
· Al chiuso, al cinema o davanti la televisione 3%
Fonte: Indagine on line sul sito web www.coldiretti