Complice il cambiamento climatico, la globalizzazione e i commerci, gli habitat naturali stanno mutando. Con il rischio che vengano introdotte specie alloctone, in grado di scombinare equilibri creatisi nel tempo.
Dalle nutrie al punteruolo rosso, dal pesce siluro al piccolo scarabeo dell’alveare, fino alla xylella fastidiosa… tutti rischi emergenti che mettono a rischio le colture agronomiche italiane. E qualche volta, corrono il rischio di mettere a repentaglio anche la salute umana. E’ il caso- recentissimo- di vermi molto velenosi del tipo Diversibipalium multilineatum-verme piatto, originario del Giappone. Già rinvenuto in Corea del Sud e Francia, è per la prima volta segnalato in Italia.

La rivista “Zootaxa” documenta in un articolo il ritrovamento della prima popolazione di planarie terrestri non native, scoperte appunto in Italia. E in pieno centro storico: nei pressi dei Giardini Margherita, in una abitazione privata, dopo una segnalazione da parte di un incuriosito ma ignaro proprietario. L’umidità del suolo sembra essere un aspetto centrale per la propagazione della planaria, insieme alla estate 2014 eccezionalmente calda e piovosa. Il verme-lungo 15 centimetri, stermina lombrichi, chiocciole, ed è un pericolo per l’ecosistema. Dopo attenta analisi dei Giardini Margherita, si è potuta al momento scongiurare la ulteriore diffusione dei vermi, presenti solo nel giardino di una residenza privata.
Il proprietario, incuriosito dalla forma inusuale del verme, ha reso nota la sua presenza, segnalando un fatto che altrimenti non sarebbe stato riconoscibile, nonostante la portata per la salute pubblica.
Attenzione ai bonsai
Una trentina di piante coltivate come bonsai (e.g. Lagerstroemia indica L., Juniperus procumbens) erano presenti nel giardino privato di 25 m quadrati in una zona umida e ombreggiata. I bonsai rappresentano proprio un veicolo di diffusione, qualora importati da Giappone.
Il vettore di veleno dei vermi è costituito dalle uova, che possono contenere tetrodotossina, sostanza letale presente anche nei pesce-palla. Un solo milligrammo di questa sostanza può uccidere un uomo, coni paralisi, e blocco cardiorespiratorio.