ARTICOLO | Economia

Caldo: 23 eventi estremi al giorno a giugno. Sos clima

1 Luglio 2026
Caldo: 23 eventi estremi al giorno a giugno. Sos clima

Nel solo mese di giugno si sono verificati in Italia circa 700 eventi estremi, pari a oltre 23 al giorno, tra violenti temporali, grandinate, tornado, tempeste di vento e fulmini. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Eswd, che evidenzia una netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, con valori più che raddoppiati.

Un clima sempre più instabile tra caldo e fenomeni violenti

L’afa record che ha colpito il Paese si alterna sempre più spesso a fenomeni meteorologici estremi. Dopo giornate di temperature elevate, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, si verificano improvvisi rovesci, raffiche di vento e grandinate che colpiscono sia le città sia le campagne.

Secondo Coldiretti, questa alternanza di condizioni estreme è ormai una caratteristica ricorrente dell’estate italiana, con conseguenti difficoltà nella gestione delle allerte meteo e dei danni sul territorio.

Le piogge intense non risolvono la siccità

I temporali violenti e le cosiddette “bombe d’acqua” non contribuiscono a risolvere il problema della siccità. Per essere realmente efficaci per le campagne, le precipitazioni dovrebbero essere regolari, prolungate e di intensità moderata.

Al contrario, le piogge improvvise e intense non vengono assorbite dal terreno, defluiscono rapidamente in superficie e aumentano il rischio di frane, smottamenti e dissesto idrogeologico.

Agricoltura in sofferenza tra caldo e costi in aumento

Le condizioni climatiche estreme stanno mettendo sotto pressione l’agricoltura italiana, con effetti particolarmente gravi nel Nord e nel bacino del Po.

Secondo il monitoraggio Coldiretti, le coltivazioni più colpite sono riso, pomodori e ortaggi, insieme ai pascoli e agli allevamenti. In queste condizioni, l’afa riduce la produzione di latte e fa aumentare i costi fino al 30% in più per refrigerazione e sistemi di raffrescamento nelle stalle.

Danni per oltre 20 miliardi in quattro anni

Negli ultimi quattro anni, gli effetti dei cambiamenti climatici hanno provocato danni diretti e indiretti all’agricoltura italiana per oltre 20 miliardi di euro, tra siccità e alluvioni.

Secondo Coldiretti, oltre il 28% del territorio nazionale è oggi a rischio degrado e desertificazione a causa della riduzione della disponibilità idrica.

Il piano invasi come risposta strutturale

Per affrontare la crisi climatica, Coldiretti rilancia la necessità di un piano nazionale degli invasi con sistemi di pompaggio, in collaborazione con Anbi.

Questi bacini avrebbero una funzione multifunzionale: garantire acqua per usi civili e agricoli, produrre energia idroelettrica e ridurre l’impatto delle piogge intense sul suolo, contribuendo a limitare fenomeni di scorrimento e dissesto.

FAQ

Quanti eventi estremi si sono verificati a giugno in Italia?

Secondo Coldiretti, circa 700 eventi estremi, pari a oltre 23 al giorno.

Quali sono i fenomeni più frequenti?

Temporali violenti, grandinate, tornado, raffiche di vento e fulmini.

Perché le piogge intense non aiutano contro la siccità?

Perché l’acqua non viene assorbita dal terreno e defluisce rapidamente, aggravando il rischio di dissesto idrogeologico.

Quali settori agricoli sono più colpiti?

Riso, pomodori, ortaggi, pascoli e allevamenti, con cali produttivi e aumento dei costi energetici.