ARTICOLO | Economia

Fancy Food: cucina italiana in USA promossa dal 69% dei turisti

28 Giugno 2026
Fancy Food: cucina italiana in USA promossa dal 69% dei turisti

La cucina italiana negli Stati Uniti continua a conquistare il favore dei consumatori e dei turisti italiani, ma resta forte la preoccupazione per l’utilizzo di ingredienti non autentici e ricette lontane dalla tradizione del Made in Italy. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè presentata al Summer Fancy Food di New York, dove i cuochi contadini di Campagna Amica hanno proposto degustazioni dedicate alle eccellenze agroalimentari italiane.

Il 69% degli italiani promuove la cucina italiana negli Usa

Secondo l’indagine, tra gli italiani che hanno mangiato in ristoranti italiani negli Stati Uniti o che si presentavano come tali, il 69% esprime una valutazione positiva o almeno sufficiente.

Nel dettaglio:

  1. l’11% giudica la cucina ottima;
  2. il 28% la considera buona;
  3. il 30% la ritiene sufficiente.

Le valutazioni negative risultano invece più contenute: il 21% definisce l’esperienza scarsa, mentre solo il 5% la giudica pessima. Un ulteriore 5% preferisce non esprimere un’opinione.

Le principali critiche riguardano autenticità e ingredienti

L’indagine evidenzia come gli italiani continuino ad attribuire grande valore all’autenticità della propria tradizione gastronomica.

Quando emergono giudizi negativi, le motivazioni principali riguardano:

  1. la scarsa fedeltà alle ricette originali (29%);
  2. l’utilizzo di imitazioni dei prodotti italiani (28%);
  3. l’impiego di ingredienti ritenuti di qualità inferiore (25%).

Solo il 18% degli intervistati individua il problema negli stereotipi utilizzati da locali e ristoranti per richiamare l’italianità.

La cucina italiana continua a crescere nel mondo

L’indagine conferma che gli italiani riconoscono il successo internazionale della propria gastronomia, ma chiedono maggiore attenzione al rispetto delle ricette tradizionali, alla qualità delle materie prime e all’utilizzo di autentici prodotti italiani, elementi considerati fondamentali per tutelare il valore del Made in Italy.

Secondo l’analisi Coldiretti sui dati Deloitte Foodservice Market Monitor 2025, la cucina italiana genera oggi nel mondo un valore di 251 miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente.

Stati Uniti e Cina trainano la domanda mondiale

Gli Stati Uniti e la Cina rappresentano insieme oltre il 65% dei consumi mondiali legati alla cucina italiana, confermando il ruolo strategico di questi mercati per l’export agroalimentare e per la promozione delle eccellenze italiane.

Per Coldiretti, proprio per questo è fondamentale contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding e garantire ai consumatori prodotti realmente italiani, nel rispetto della qualità, della trasparenza e della tradizione gastronomica nazionale.

FAQ

Quanti italiani promuovono la cucina italiana negli Stati Uniti?

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, il 69% degli italiani che ha mangiato in ristoranti italiani negli Usa esprime un giudizio positivo o almeno sufficiente.

Quali sono le principali criticità evidenziate?

Le critiche riguardano soprattutto la scarsa fedeltà alle ricette originali, l’utilizzo di prodotti che imitano quelli italiani e ingredienti di qualità inferiore.

Quanto vale la cucina italiana nel mondo?

Secondo Coldiretti, sulla base dei dati Deloitte Foodservice Market Monitor 2025, la cucina italiana vale oggi 251 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente.

Quali sono i principali mercati della cucina italiana?

Stati Uniti e Cina rappresentano insieme oltre il 65% dei consumi mondiali della cucina italiana.