ARTICOLO | Economia

Giornata api: lavoro impollinazione nei campi vale 3 miliardi

20 Maggio 2026
Giornata api: lavoro impollinazione nei campi vale 3 miliardi

Con il solo servizio di impollinazione portato avanti nei campi dalle api e dagli altri insetti che viene stimato in Italia in 3 miliardi di euro, occorre salvaguardare un settore importante per l’economia, per l’ambiente e per la salute che conta oltre 1,5 milioni di arnie curate dai circa 77mila apicoltori nazionali.

È l’appello lanciato da Coldiretti, sulla base di dati Ispra e Bdn, in occasione della Giornata mondiale delle Api, istituita dall’Onu e celebrata il 20 maggio.


Api e impollinazione: un servizio essenziale per le colture alimentari

Il ruolo delle api va ben oltre la produzione di miele.

Secondo i dati riportati da Coldiretti, tre colture alimentari su quattro (75%) dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’attività di impollinazione, tra cui:

  1. mele
  2. pere
  3. fragole
  4. ciliegie
  5. cocomeri
  6. meloni

In media, una singola ape visita circa 7.000 fiori al giorno e sono necessarie quattro milioni di esplorazioni floreali per produrre un chilogrammo di miele.

Secondo Coldiretti, lo stato delle api rappresenta anche un indicatore della salute dell’ambiente e un possibile segnale precoce di criticità ecologiche.


Produzione e consumo di miele in Italia

La produzione italiana di miele ammonta oggi a 31 milioni di chili, secondo l’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio Miele.

Nel nostro Paese il consumo pro capite è di circa mezzo chilo all’anno, inferiore alla media europea che è di 600 grammi.

L’Italia si distingue però per biodiversità, con più di 60 varietà di miele, tra cui:

  1. Miele della Lunigiana DOP
  2. Miele delle Dolomiti Bellunesi
  3. Miele Varesino

Accanto ai prodotti tradizionali esistono anche mieli speciali, in barrique o aromatizzati, dal tiglio agli agrumi, dall’eucalipto all’acacia.


Studi scientifici sui prodotti delle api

Nuovi studi scientifici evidenziano le proprietà salutistiche dei prodotti apistici (miele, propoli, polline, pappa reale), ricchi di composti bioattivi con proprietà:

  1. antiossidanti
  2. antinfiammatorie
  3. antimicrobiche
  4. immunomodulanti

Lo dimostra una recente ricerca portata avanti da un gruppo di professori e ricercatori, tra cui il prof. Antonio Gasbarrini, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia e Direttore Scientifico Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, e la prof.ssa Esmeralda Capristo, Professore Associato in Endocrinologia e Scienze dell’Alimentazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della UOS di Medicina della Grande Obesità e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione del Policlinico Gemelli di Roma.

Lo studio evidenzia che questi prodotti riducono lo stress ossidativo, modulano l’infiammazione, contrastano patogeni delle ferite e favoriscono la guarigione dei tessuti, con risultati più consistenti per la mucosite orale e i sintomi nel cancro testa-collo (meno dolore, migliore guarigione mucosa e stato nutrizionale).

Si tratta di alimenti funzionali promettenti come coadiuvanti nella nutrizione di supporto in oncologia, anche se servono studi più ampi per confermare l’efficacia data l’eterogeneità delle evidenze.


Importazioni e criticità del settore apistico

A pesare sul futuro del settore resta la concorrenza sleale dall’estero.

Nel 2025 sono arrivati oltre 26 milioni di chili di prodotto straniero (+18% rispetto all’anno precedente), di cui oltre ¼ di provenienza Extra Ue, spesso di bassa qualità e a prezzi inferiori.

Secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, questo esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni del miele italiano, mettendo in difficoltà i produttori nazionali.

A ciò si aggiungono i problemi legati ai cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno colpito l’Alveare Italia, con il crollo della produzione in molte regioni tra maltempo e siccità.


Etichetta d’origine e trasparenza

Un aiuto importante per gli apicoltori italiani è rappresentato dall’etichetta d’origine obbligatoria, fortemente voluta da Coldiretti e rafforzata dalla Direttiva Breakfast varata dall’Unione Europea.


La dichiarazione

“Questa giornata mondiale delle api ci offre l’occasione di riportare al centro la nostra apicoltura con i valori straordinari che rappresenta”.

Veronica Barbati, presidente dell’Associazione apicoltori della Coldiretti.

Il settore apistico rappresenta un elemento centrale per la biodiversità, la produzione agricola e l’equilibrio ambientale, ma è oggi esposto a pressioni economiche, climatiche e competitive che ne condizionano la sostenibilità futura.


FAQ

Quanto vale l’impollinazione in Italia?

Secondo Coldiretti, il valore è stimato in 3 miliardi di euro.

Quanti alveari ci sono in Italia?

Oltre 1,5 milioni.

Quanti apicoltori ci sono in Italia?

Circa 77mila.

Qual è il ruolo delle api nell’agricoltura?

Garantiscono la resa e la qualità di circa il 75% delle colture alimentari.