CATEGORIA COLTIVIAMO INSIEME
Ogni giorno, in migliaia di zaini scolastici, viaggiano merendine confezionate, snack dai colori improbabili, succhi che di frutta hanno il nome ma non il sapore. Andrea Savorani ha deciso che c’era un’alternativa possibile. E ha deciso di portarla nelle scuole.
Con l’Azienda Agricola Cà di Viazadur, nel cuore dell’Emilia Romagna, Andrea ha avviato un progetto che mette insieme due mondi che sembrano lontani ma che hanno tutto da dirsi: l’agricoltura e l’istruzione. All’Istituto Alberghiero Artusi di Riolo Terme, i ragazzi hanno imparato a costruire una merenda. Non una qualunque: la merenda mediterranea.
Cosa vuol dire? Vuol dire scegliere ingredienti di stagione, sapere da dove vengono, capire come sono stati prodotti. Vuol dire mettere le mani in pasta, letteralmente, e scoprire che il gusto vero non ha bisogno di additivi. In laboratorio, i ragazzi hanno fatto esperienza di stagionalità e di filiera corta, hanno incontrato chi coltiva la terra, hanno assaggiato la differenza.
Il concorso per la merenda mediterranea, diffuso in tutta l’Emilia Romagna, ha dato voce a questa intuizione: l’educazione alimentare non può essere solo teoria. Deve essere pratica, profumata, commestibile.
In quella semplice merenda c’è un manifesto. C’è la tradizione contadina, l’amore per la natura, il rispetto per il territorio e — forse la cosa più importante — la consapevolezza che scegliere bene cosa si mette in bocca è già un atto di cura verso sé stessi e verso il mondo.