Sono 25mila le aziende agricole e le stalle nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo con 292mila ettari di terreni agricoli coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%), secondo le elaborazioni Coldiretti sull’ultimo censimento Istat. Significativa la presenza di allevamenti con quasi 65 mila bovini, 40mila pecore e oltre 11mila maiali dalle quali si evidenzia anche un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo. Il crollo di stalle, fienili, caseifici e la strage di animali hanno limitato l’attività produttiva nelle campagne mentre lo spopolamento – sottolinea la Coldiretti – ha ridotte le opportunità di mercato.
Aziende agricole 25020 di cui 96,5% familiari
Superfice agricola utilizzata 291841 ettari di cui il 56% a seminativi
Bovini e bufalini 64608
Pecore e capre 39756
Maiali 11212
Pollame 174122
Fonte. Elaborazioni Coldiretti su ultimo censimento Istat