Tra le sostanze attive che devono essere riconsiderate a livello comunitario per valutarne la sicurezza di impiego, una prima lista include l’azimsulfurone . Tale sostanza è impiegata prevalentemente come erbicida, e la rivalutazione è stata chiesta nello specifico per il suo uso come erbicida per il riso. Al fine di essere ancora iscritta nell’Allegato della Direttiva 91/414, in base alle disposizioni della Regolamento 737/2007 della Commissione Europea, è stato chiesto un parere a EFSA. L’azienda notificante, Dupont, ha così trasmesso la domanda a Svezia e Slovenia quali Stati Membri incaricati di far procedere il rapporto. EFSA ha ricevuto il fascicolo il 1° giugno 2009 e dopo una consultazione con esperti, ha espresso il suo parere. Da un punto di vista tossicologico relativo ai mammiferi, non vi sarebbero motivi di preoccupazione (bassa tossicità acuta, non cancerogeno, non teratogeno, non genotossico) così come da un punto di vista chimico e fisico. Il livello massimo di residuo ammesso (MRL) è così fissato a 0.02 mg/kg di riso, che consente una esposizione cronica giornaliera di 100 volte inferiore rispetto al livello giornaliero accettabile (ADI), quindi senza motivi di preoccupazione tossicologica (a pagina 28 del documento di parere EFSA
1508.pdf), tutti i valori soglia indicati). Gli studi sui residui sono stati condotti in Italia ed in Spagna. Vi sarebbero in ogni caso nuovi dati richiesti circa la valutazione tossicologica di ambienti ed organismi acquatici, laddove in uno degli scenari di studio considerati non si esclude un elevato rischio per organismi acquatici, in ragione della rapida dispersione nel suolo. In tal senso, viene richiesta una zona cuscinetto di 20 metri per evitare contaminazione con le acque superficiali. Gli Stati Membri sono stati determinanti nel sollevare tale aspetto, non accettando i modelli di calcolo basati su uno studio sul 90° percentile della popolazione, per 7 giorni), e chiedendo stime più conservative. La sostanza attiva sembra particolarmente tossica infatti per le popolazioni acquatiche. In ogni caso, il rischio per organismi non target come api, vermi e artropodi sarebbe basso (v. pag. 10 del documento). Un ulteriore studio che sarebbe richiesto sarebbe inoltre un test sulle condizioni di conservazione della sostanza attiva dopo 2 anni (cd attrition test).
30 Marzo 2010
EFSA su azimsulfurone: sicuro come erbicida per il riso, ma attenzione alle acque di superficie