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Blocco import cibi dal Giappone

16 Marzo 2011
Blocco import cibi dal Giappone

Stop a pesce e verdure dal Giappone, che rappresentano le principali voci delle importazioni dal Sol Levante verso l’Italia: ma il blocco riguarderà una cifra molto limitata, pari a 13 milioni di euro di alimenti.E’ il comunicato diffuso da Coldiretti in risposta alle affermazioni di Fabio Fazio ieri sera a Porta a Porta. L’embargo è previsto per tutti gli alimenti prodotti dallo scorso 11 marzo, data del terremoto. Il comunicato di Coldiretti sottolinea che le importazioni dal Giappone rappresentano appena lo 0,03 per cento dell’import agroalimentare totale nazionale, anche perchè i ristoranti giapponesi in Italia si approvvigionano di pesce sul posto. Peraltro le importazioni – sottolinea la Coldiretti – riguardano per ben 3 milioni di euro piante e fiori che non sono destinate a fini alimentari mentre si rilevano arrivi praticamente irrisori, nell’ordine, di semi oleosi, bevande alcoliche, oli vegetali, prodotti dolciari, pesce e thè. Le esportazioni alimentari sono in realtà marginali in tutto il mondo poiché il Giappone è, tra i Paese sviluppati, il piu’ dipendente per l’alimentazione dall’estero dal quale importa ben il 60 per cento del proprio fabbisogno, secondo le elaborazioni della Coldiretti. Molto piu’ rilevanti sono quindi le spedizioni di prodotti agroalimentari Made in Italy nel Paese del Sol Levante che – continua la Coldiretti – potrebbero essere colpiti dagli effetti della tragedia sull’economia nipponica. A rischio ci sono le esportazioni agroalimentari nazionali che nel 2010 hanno fatto segnare un valore 536 milioni di euro, in aumento del 2 per cento rispetto all’anno precedente. Il prodotto piu’ esportato in valore è – rileva la Coldiretti – il vino con oltre 102 milioni di euro, seguito dalla pasta per 82 milioni, dalle conserve di pomodoro con 70 milioni, dall’olio di oliva con 69 milioni e dai formaggi con 41 milioni di euro. Sui tratta principalmente dei prodotti di base della dieta mediterranea per i quali si registra un apprezzamento crescente da parte dei giapponesi nelle case e nei ristoranti dove – conclude la Coldiretti – si temono però i contraccolpi economici dell’emergenza terremoto.

Fonte: Coldiretti Relazioni Esterne