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SALUTE – Bene i sequestri dei Nas: prodotti alimentari per un milione di euro (10-10-2009)

12 Ottobre 2009
SALUTE – Bene i sequestri dei Nas: prodotti alimentari per un milione di euro (10-10-2009)

Il valore di un milione di euro di alimenti nocivi od irregolari sequestrati in pochi giorni dai Nas dimostra l’importanza dei controlli per debellare il fenomeno delle frodi e le sofisticazioni dei cibi per le quali si è registrato un vero boom con un aumento del 32 per cento nel valore dei sequestri nel 2008. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per le operazioni condotte dai 37 Nuclei Antisofisticazioni e Sanita’ (Nas) dislocati sul  territorio nazionale, che hanno tolto dal mercato tonnellate di alimenti rischiosi  tra riso, pasta e altri tipi di alimenti.

I reati di frode e sofisticazione alimentare sono – sottolinea la Coldiretti – un crimine particolarmente odioso in tempi di crisi perché colpisce soprattutto quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti. La smercio di prodotti che non rispettano i necessari requisiti sanitari, soprattutto nel caso dei simboli dell’agroalimentare italiano assume un valore che – continua la Coldiretti – va ben al di la della situazione specifica e va per questo combattuto con decisione. Serve tolleranza zero nei confronti di un doppio inganno a danno dei consumatori e degli agricoltori impegnati nel garantire la qualità di un prodotto unico ed inimitabile. 

Nel 2008 – sottolinea la Coldiretti – ha raggiunto un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella lotta contro le frodi e le sofisticazioni grazie alle 27.633 ispezioni effettuate. Per quanto riguarda i sequestri ? conclude la Coldiretti -, i settori maggiormente interessati sono proprio quelli delle carni e degli allevamenti col 32 per cento, delle conserve alimentari con il 31 per cento del valore sequestrato, dei vini e degli alcolici con il 16 per cento, del latte e derivati con l’ 11 per cento e della ristorazione con l’uno per cento del valore sequestrato.