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SALUTE – Con la dieta mediterranea un -30% di rischio di depressione (11-10-2009)

12 Ottobre 2009
SALUTE – Con la dieta mediterranea un -30% di rischio di depressione (11-10-2009)

La prima prova scientifica del fatto che la dieta mediterranea riduce del 30 per cento il rischio di cadere in depressione è una la conferma dell’importanza della tavola nel garantire il buonumore e l’allegria che caratterizza i popoli che abitano il bacino del mediterraneo rispetto a quelli nordici. E’ quanto afferma la Coldiretti nel riferire che i fedeli della dieta mediterranea sono il 30 per cento meno vulnerabili alla depressione rispetto agli altri, secondo uno studio realizzato su oltre 10mila persone e pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry (Jama) e realizzato da un team di ricercatori spagnoli dell’Universita’ di Las Palmas (Canarie) e dell’Universita’ di Navarra a Pamplona. La dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – si è dimostrata piu’ efficace di altre variabili come numeri dei figli, stile di vita o il carattere ansioso o competitivo, secondo lo studio che è stato condotto per un periodo di ben sei anni

Sembra che a svolgere un ruolo positivo importante siano i grassi contenuti nell’olio di oliva che – precisa la Coldiretti – rappresenta una componente fondamentale della dieta mediterranea non presente in altri tipi di stili alimentari.

L’effetto positivo per l’umore si aggiunge – sottolinea la Coldiretti – a quello per la salute come dimostrano recenti studi pubblicati sul British Medical Journal secondo i quali la dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – riduce del 13 per cento l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – sottolinea la Coldiretti – di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

La nuova conferma scientifica è un sostegno in piu’ alla richiesta di riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio dell’ umanità da tutelare rivolta l’Unesco, su richiesta da Italia, Spagna, Grecia e Marocco e il sostegno dell’Unione Europea. Un obiettivo che – conclude la Coldiretti – ha un valore straordinario per l’Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come la frutta, verdura, vino e pasta e il posto d’onore nella UE per l’ olio di oliva, dietro la Spagna