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SALUTE – Macellazione clandestina da furto 100mila animali (14-01-2010)

14 Gennaio 2010
SALUTE – Macellazione clandestina da furto 100mila animali (14-01-2010)

100MILA ANIMALI

La macellazione clandestina è alimentata dal furto degli animali negli allevamenti che si stima abbia fatto sparire quasi centomila animali dalle stalle italiane a danno degli agricoltori e mettendo a rischio la salute dei cittadini. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per i controlli dei carabinieri del Nas contro la macellazione abusiva che in totale hanno sequestrato 12 tonnellate di prodotti a base di carne, 200 capi di bestiame, chiuso sette impianti, e denunciato 11 persone alle autorità giudiziarie e sanitarie locali.

Le numerose denunce degli allevatori hanno evidenziato – sottolinea la Coldiretti – un ritorno dell’abigeato, ovvero la sottrazione di bestiame alle aziende agricole, che era un reato molto diffuso nel passato ed è presente nel diritto penale italiano come aggravante del furto. Ad essere colpiti sono mucche, cavalli, maiali ma anche pecore, agnelli e pollame. Gli animali rubati – precisa la Coldiretti – alimentano il fenomeno della macellazione clandestina particolarmente pericoloso anche per la salute dei cittadini perché privo delle necessarie garanzie sanitarie che devono necessariamente accompagnare il bestiame.

L’operazione dei carabinieri evidenzia – continua la Coldiretti – l’importanza di garantire la rintracciabilità delle produzioni attraverso un adeguato sistema di etichettatura trasparente sulla reale origine del prodotto. L’etichetta di origine obbligatoria è in vigore per la carne bovina, ma non ancora per quella di maiale, di pecora, coniglio e per il pollame, carni per le quali la Coldiretti ne chiede l’immediata estensione.