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ANIMALI – Porte aperte in metà degli agriturismi (29-08-2010)

30 Agosto 2010
ANIMALI – Porte aperte in metà degli agriturismi (29-08-2010)

Quasi la metà dei agriturismi italiani offre ospitalità anche agli animali. E’ quanto emerge da una indagine della Coldiretti sugli associati a Terranostra che dimostra come molte strutture in campagna sono in grado di garantire agli amici animali domestici una meritata vacanza all’insegna della riconquista della libertà e della vicinanza ai loro padroni, anche se è bene concordare le modalità dell’ospitalità per rendere tutto armonico anche in relazione agli animali dell’azienda agricola e alle esigenze degli altri ospiti. Per contribuire ad effettuare la scelta è on line un elenco degli agriturismi pronti ad ospitare anche animali disponibile attraverso un apposito motore di ricerca sul portale www.campagnamica.it , A differenza di molti alberghi, pensioni e camere in residence, – evidenzia la Coldiretti – negli agriturismi i cani possono addirittura in alcuni casi restare in camera con i loro “padroni” godendo di piccole comodità come lettini, cucce confortevoli e acqua sempre fresca e qualche gradevole lusso come bocconcini prelibati e biscottini saporiti e croccanti. Alcune aziende agrituristiche – evidenzia la Coldiretti – offrono autentici corsi di addestramento riservati sia ai cani da compagnia, sia a quelli per la ricerca di tartufi o per la guardia. Si organizzano corsi per insegnare le regole fondamentali come stare seduto, alzarsi e rispondere alla voce del padrone, con possibili supplementi di addestramento in altri week end, magari per imparare a evitare i pericoli nel caos cittadino. In Italia sono presenti 18mila agriturismi con offerte convenienti soprattutto nel mese di settembre quando è possibile seguire le principali attività agricole: dalla vendemmia alla raccolta della frutta fino a quella dei funghi.Se la buona tavola e l’aria buona sono le ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sempre piu’ spesso – conclude la Coldiretti – sono offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking mentre in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici.