Dopo l’aumento del 18 per cento dei costi energetici registrato in agricoltura ad agosto, la riduzione delle tariffe luce e gas con l’arrivo dell’inverno è importante per la competitività sopratutto di quelle imprese agroalimentari che necessitano di luce e riscaldamento come le serre (fiori, ortaggi e funghi), i locali per l’allevamento, la piscicoltura e l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la diminuzione dei prezzi dell’elettricita’ (-0,5 per cento) e del gas, (-0,1 per cento) decisa dal primo ottobre dall’Autorita’ per l’energia nella nota sulle tariffe. Rimane però ancora irrisolto – sottolinea la Coldiretti – il problema del costo del riscaldamento per le produzioni florovivaistiche ed orticole in serra, dopo che la sospensione dell’agevolazione ad accisa zero per le serre ha determinato, per le imprese, un aumento del costo del riscaldamento del 22 per cento. Una situazione che – conclude la Coldiretti – sta mettendo in grave difficoltà il settore delle produzioni riscaldate in serra di fiori, piante e anche ortaggi che, complessivamente, vale oltre l’8 per cento del totale della produzione agricola nazionale ed alimenta un fortissimo indotto, afferente allo sviluppo di fattori di produzione, macchine, strutture, distribuzione, logistica, pubblicità, progettazione, assistenza tecnica ed altro ancora.
30 Settembre 2010
TARIFFE – Il calo in inverno taglia i costi degli alimenti (30-09-2010)