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ALIMENTI – Bene lo stop all’olio d’oliva truccato. +40% di sequestri nel 2010 (20-12-2010)

20 Dicembre 2010
ALIMENTI – Bene lo stop all’olio d’oliva truccato. +40% di sequestri nel 2010 (20-12-2010)

Il maxisequestro di 42mila chili di olio “truccato” chiude positivamente un anno segnato da un forte impegno nella lotta alle frodi alimentari che secondo una indagine Coldiretti/Swg sono le piu’ temute dal  60 per cento dei cittadini e superano quelle fiscali, finanziarie e commerciali. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione della Guardia di Finanza che in un frantoio di San Marzano di San Giuseppe (Taranto) ha tolto dal commercio olio non rintracciabile e ad alta acidità. Una operazione che – sottolinea la Coldiretti – chiude l’anno in cui si festeggiano i cinquanta anni dalla nascita dell’olio extravergine di oliva Made in Italy frutto della prima spremitura delle olive attraverso la sola pressione meccanica e con un tasso di acidita’  bassissimo, secondo la la legge 1407 del 13 novembre 1960. Una norma che – precisa la Coldiretti – introduce la denominazione ”olio extravergine d’oliva” che tanto successo ha portato all’olio italiano all’estero tanto da far ottenere alla dieta mediterranea quest’anno il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco.

Le confezioni di generi alimentari sequestrate dai Nas dei Carabinieri sono aumentate del 40 per cento nel primo semestre del 2010, per un totale oltre 10 milioni confezioni di alimenti sequestrate e ritirate dal commercio. Aumenta anche il valore del cibo sequestrato che sale a 71 milioni di euro (+4 per cento), così come le strutture irregolari sottoposte a sequestro (+23 per cento) o chiuse per motivi di salute pubblica (+18 per cento). Rispetto allo scorso anno – precisa la Coldiretti – sono state inoltre effettuate oltre 18mila ispezioni (+ 20 per cento), mentre sono restate sostanzialmente stabili le infrazioni penali e le amministrative. Sono invece diminuiti gli arresti (da 32 a 11), ma non le denunce (+10 per cento) e le segnalazioni all’autorità giudiziaria (+ 26 per cento). In Italia si scoprono le frodi perché si fanno più controlli, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che si stima vengano “effettuati ogni anno più di un milione di verifiche ed ispezioni sugli alimenti tra le diverse forze dell’ordine e gli organismi pubblici e privati nel corso di un anno”. La credibilità conquistata dagli agricoltori italiani nel garantire la qualità delle produzione è un patrimonio da difendere nei confronti di quanti con i falsi e la contraffazione cercano di sfruttare la fiducia conquistata nelle campagne per vendere prodotti “taroccati”. Un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti.