Dai ghiri all’istrice, dalle marmotte agli scoiattoli fino ai pettirossi sono alcuni degli animali che nonostante i divieti finiscono ogni anno sulle tavole degli italiani. E’ quanto afferma la Coldiretti che in occasione del divieto posto al banchetto di carne di orso ha effettuato un monitoraggio dei piatti che nonostante i divieti continuano ad essere consumati in molte regioni dove facevano parte della tradizione della cucina povera locale. Si tratta di piatti – sottolinea la Coldiretti – serviti oggi a prezzi proibiti che alimentano un fiorente mercato illegale. La piu’ diffusa è – sostiene la Coldiretti – la vietatissima polenta e osei con i pettirossi che rappresenta un vero business per bracconieri che sfidano la legge alla ricerca di questi piccoli uccelli la cui cattura è proibita da anni. Se i pettirossi sono cacciati soprattutto nel centro Italia le peppole, fringuelli, cardellini e frosoni sono piu’ diffusi – precisa la Coldiretti – nella cucina del nord. In salsa – precisa la Coldiretti – finiscono il tasso, la marmotta e la tortora del collare. Non mancano peraltro i piatti vietati al forno come l’istrice che è particolarmente ricercato nel centro Italia che si contende il primato con gli scoiattoli e i ghiri nel Sud. L’istrice secondo una antica ricetta umbro-toscana viene preparato sott’olio da utilizzare come antipasto oppure accompagna le tradizionali pappardelle. I ghiri sono molto cacciati in Calabria dovevengono preparati al forno e serviti con le patate lesse e bietola. Ma i divieti – conclude la Coldiretti – riguardano non solo i boschi ma anche il mare dove continuano ad essere pescati gli avannotti di anguilla (ceche) da consumare saltati in padella soprattutto in Toscana fino ai datteri di mare serviti illegalmente crudi in molte regioni del sud.
4 Luglio 2011
BANCHETTO CARNE ORSO – Dai ghiri all’istrice: i piatti proibiti (03-07-2011)