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Pubblicato piano controlli OGM 2012-2014

11 Gennaio 2012
Pubblicato piano controlli OGM 2012-2014

In attuazione del Piano Nazionale Integrato, come dettato dal reg. 882/2004, ed in risposta alle esigenze espresse dai regolamenti Ce 1829/2003 E 1830/2003 (immissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e tracciabilità degli stessi), è partito nel 2006 e vede ora un rinnovamento delle attività dal 2012 al 2014. Tra gli obiettivi specifici, nel nuovo Piano sono state individuate le principali matrici, gli alimenti da sottoporre al controllo e i criteri da adottare da parte degli USMAF, nonché quelli cui ogni Regione e Provincia autonoma deve conformarsi per l’adozione di un proprio Piano regionale di controllo ufficiale(ogni Regione e Provincia Autonoma deve elaborare, in ottemperanza al Piano nazionale, un Piano regionale di controllo ufficiale sulla presenza degli OGM negli alimenti ed individuare un referente ai fini del coordinamento regionale/provinciale del Piano stesso).

Il lavoro nasce da attività congiunta tra Ministero, le Regioni e le Province Autonome, l’Istituto Superiore di Sanità ed il Laboratorio nazionale di riferimento, anche Centro di Referenza Nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM), istituito presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale
del Lazio e della Toscana. Nell’ultima programmazione si è ritenuto inoltre opportuno intensificare l’attività di controllo sulla materia prima e all’importazione, infatti il controllo effettuato a monte della filiera evita che eventuali prodotti non conformi siano commercializzati sul territorio. Il trend dei controlli è giudicato complessivamente soddisfacente.

Partendo da una soglia di non conformità pari allo 0,5% nel triennio 2009-2011, si considera che il numero minimo di campioni da effettuare nella prossima programmazione al fine di avere una copertura adeguata del territorio nazionale, è di 600 rilievi.

Alle materie prime e ai trasformati intermedi di lavorazione dovranno essere assegnati almeno il 50% dei controlli, al fine di avere una più completa descrizione della tracciabilità e della sua efficacia nel garantire prodotti privi di OGM.

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