ARTICOLO | Archivio

CARBENDAZIM NELLE ARANCE BRASILIANE: DAGLI USA STOP ALLE IMPORTAZIONI, E IN EUROPA?

29 Febbraio 2012
CARBENDAZIM NELLE ARANCE BRASILIANE: DAGLI USA STOP ALLE IMPORTAZIONI, E IN EUROPA?

Dopo una serie di  valutazioni che non hanno mancato di suscitare discussioni e polemiche , gli Stati Uniti hanno deciso di non importare più succo di frutta concentrato dal Brasile, la cui fornitura in base a  stime riguardava circa il 10% dei succhi concentrati commercializzati nei supermarket americani.  Tale decisione è maturata in seguito  al rifiuto da parte della Food and Drug Administration (FDA) di trovare un compromesso sulle quantità di residuo di carbendazim, dopo che le associazioni dei produttori brasiliani ne avevano richiesto un innalzamento del livello di tolleranza a 60 parti per miliardo (ppb).

 L’utilizzo del Carbendazim (un noto fungicida) sugli agrumi è vietato negli Stati Uniti e in Europa (dove è consentito solo per cereali, colza, barbabietola e mais) e sebbene l’Enviromental Protection Agency abbia dichiarato come una concetrazione inferiore agli 80 (ppb) non sia da ritenersi pericolosa per la salute, la Food and Drug Administration è stata intransigente e ha ritenuto inammissibile una concentrazione superiore ai 10 ppb.

E’ bene sottolineare però come  questa vicenda vada considerata con la massima attenzione anche per le conseguenze che potrebbero esserci nel nostro continente. Se infatti  a seguito di questa decisione diversi marchi statunitensi sono alla ricerca di nuovi produttori è lecito aspettarsi un aumento dell’export brasiliano proprio verso l’Europa che  già attualmente è il primo acquirente il tutto a discapito degli ignari consumatori europei che si troverebbero quindi a consumare il succo d’arancia “incriminato” proveniente dal Brasile senza un’adeguata informazione in merito.

Forse non tutti sanno infatti che circa l’80% del succo di arancia concentrato che viene consumato in Europa proviene proprio dal Brasile e dagli Stati Uniti, esportato in forma liofilizzata e successivamente addizionato con acqua una volta giunto nel luogo di destinazione.

Coldiretti  consiglia di bere solo spremuta fresche o mangiare solamente arance di origine italiana perché come tutti i prodotti agricoli italiani garantiscono i più alti standard di qualità e sicurezza alimentare essendo coltivate attenendosi scrupolosamente  alla legislazione europea assai rigorosa in materia di fitofarmaci e anche perché il Ministero della salute italiano ha il più efficiente sistema di monitoraggio dei residui antiparassitari sugli alimenti d’Europa.