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CAMORRA: COLDIRETTI, MANI SUTRASPORTI FA TRIPLICARE PREZZI FRUTTA

27 Gennaio 2012
CAMORRA: COLDIRETTI, MANI SUTRASPORTI FA TRIPLICARE PREZZI FRUTTA

?I prezzi della frutta e verdura triplicano (+200 per cento) dal campo alla tavola anche per effetto delle infiltrazioni della malavita nelle attività di autotrasporto sulle quali è stata fatta luce. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione della squadra mobile di Caserta e del Centro Operativo Dia di Roma sta che ha portato sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di elementi di spicco del clan dei Casalesi-gruppo Schiavone e della famiglia mafiosa Riina-Messina Denaro anche per il tentativo di conquistare il controllo monopolistico dei trasporti su gomma e della commercializzazione all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli sull’asse Sicilia-Campania-Lazio, sulle tratte da e per i mercati dell’isola verso quelli campani e verso lo strategico mercato di Fondi (Latina). In un Paese come l’Italia dove oltre l’88 per centro dei trasporti commerciali avviene su gomma, la logistica – sottolinea la Coldiretti – incide per quasi un terzo sui costi di frutta e verdura. L’operazione conferma – sottolinea la Coldiretti – che le imprese agricole e i consumatori subiscono l’impatto devastante delle strozzature di filiera su cui si insinua un sistema di distribuzione e trasporto gonfiato e alterato troppo spesso da insopportabili fenomeni di criminalità che danneggiano tutti gli operatori. L’effetto è un crollo dei prezzi pagati agli imprenditori agricoli, che in molti casi non arrivano a coprire i costi di produzione e un ricarico anomalo dei prezzi al consumo che raggiungono livelli tali da determinare una contenimento degli acquisti in un Paese come l’Italia che ha la leadership europea in quantità e qualità nell’offerta di ortofrutta. Secondo uno studio Coldiretti/Eurispes l’ agromafia con il racket, il pizzo e gli altri fenomeni malavitosi sviluppa a danno delle campagne italiane un giro di affari di 12,5 miliardi di euro (il 5,6 per cento dell’intero business criminale) con la criminalità organizzata che in agricoltura opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo, anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento delle colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, truffe nei confronti dell’Unione europea e caporalato. Tra i fenomeni preoccupano – conclude la Coldiretti – le intromissioni nel sistema di distribuzione e trasporto dei prodotti alimentari, carne e ortofrutticoli soprattutto, che mettono anche a rischio la sicurezza alimentare delle produzioni oltre a danneggiare gli operatori sotto il profilo economico.