Due studi, con scoperte simili: e che indicano chiaramente come la presentazione del cibo influenzi il comportamento di scelta dei consumatori. Alcuni ricercatori hanno messo a confronto studenti esposti a diversi stimoli ambientali. Ai primi, veniva proposto un vassoi con 20 cioccolatini incartati e 20 già scartati, dicendo loro di mangiarne quanti ne desiderassero. Dopo soli 5 minuti, gli studenti avevano in media consumato 5 cioccolatini scartati ma solo 3,5 cioccolatini incartati.
Nel secondo caso, a confronto erano i cioccolatini incartati stavolta in pellicola trasparente; o ancora, cioccolatini scartati ma da raccogliere con le pinzette; o infine, scartati ma da prendere direttamente con le dita. Risultati: anche in questo caso, i cioccolatini “preferiti” (più consumati) sono stati quelli da prendere direttamente con le dita, e già scartati (5 in media), mentre solo 3,5 il numero medio di quelli o incartati nella pellicola trasparente o da raccogliere con le pinzette.
In un altro studio, i ricercatori hanno osservato per 10 minuti 66 studenti in una stanza, con a disposizione un vassoio di cioccolatini: quando presentati incartati, il 72% ne ha preso uno. Quando il vassoio invece li presentava “nudi”, solo il 45% ha acquistato. Il perché, sembra dovuto alla “pressione sociale” degli altri, che porta a considerare più accettabile il consumo di cioccolato “vestito”.

In definitiva, maggiore lo sforzo richiesto per raggiungere la tentazione, minore il consumo di cibo. Frapporre tra sé e il cibo alcune barriere anche fisiche, può insomma essere una strategia vincente per coloro che vogliono meglio controllare la propria dieta.
Fonti:
It takes some effort. How minimal physical effort reduces consumption volume
Original Research Article
Pages 89-94
Thomas A. Brunner
Appetite 71: 89, 2013.
Eating by example. Effects of environmental cues on dietary decisions
Original Research Article
Pages 1-5
Sosja Prinsen, Denise T.D. de Ridder, Emely de Vet
Appetite 70: 1, 2013.