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Sprechi alimentari: in arrivo un piano nazionale di prevenzione

20 Dicembre 2013
Sprechi alimentari: in arrivo un piano nazionale di prevenzione

L’Italia avrà presto un Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas), nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti . Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando in una conferenza stampa nel corso della quale è stato presentato anche il gruppo di lavoro che si occuperà della definizione del piano.

                          

Del gruppo che sarà coordinato dal prof. Andrea Segrè docente all’Università di Bologna fondatore e presidente di “Last minute market” e promotore della campagna europea “Un anno contro lo spreco” fanno parte anche alcune personalità dello spettacolo e della cultura, come lo scienziato Vincenzo Balzani, l’attore Giobbe Covatta, la scrittrice Susanna Tamaro e la regista Maite Carpio. Come ha sottolineato il Ministro si tratta di un gruppo eterogeneo che avrà il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore del cibo, dall’acquisto, alla conservazione e al consumo. E’ infatti un paradosso – continua Orlando- che, mentre aumentano le persone che hanno difficoltà ad accedere alle risorse alimentari, siano sempre più consistenti gli sprechi di cibo. Non bisogna poi dimenticare che il cibo buttato via diventa un costo, un rifiuto, perché è come se si gettassero l’acqua e l’energia che sono state utilizzate per produrlo.

 

Il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare si concentrerà innanzitutto sulla definizione di misure volte a ridurre la quantità di prodotti alimentari destinati al consumo che finiscono tra i rifiuti. Attraverso la prima campagna di sensibilizzazione nazionale contro lo spreco alimentare in Italia, il Piano potrà incidere anche sul versante domestico, tra il frigorifero e la pattumiera di casa, dove lo spreco alimentare arriva a toccare lo 0,5% del Pil.

 

Secondo il rapporto 2013 dell’Osservatorio Waste Watcher, ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana: il risparmio complessivo ammonterebbe dunque a circa 8,7 miliardi di euro. Secondo i monitoraggi di “Last minute market”, inoltre, in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300 mila tonnellate dalla distribuzione.

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http://www.wfo-oma.org/media/k2/attachments/WFO_Farmletter_12_2013.pdf

http://www.minambiente.it/