Durante il Management Board di ieri 19 dicembre, è tornato a galla un tema da qualche tempo critico: ovvero la possibilità o meno di condurre incontri a porte chiuse con l’industria per poter meglio sintonizzarsi sulle richieste specifiche di EFSA; in particolare, circa i requisiti formali e sostanziali che devono avere gli studi (dossier) da sottoporre all’authority, al fine di ricevere una valutazione positiva.
Tale richiesta, emersa con forza da parte dei rappresentanti dell’industria degli input agricoli nel meeting dedicato di EFSA sulla Trasparenza (dello scorso 3 ottobre), aveva subito registrato la contrarietà dei consumatori. Ruth Veale di BEUC (consumatori europei) aveva definito inaccettabile la possibilità di incontri “privati” di questo tipo, con rischio di minare all’indipendenza di EFSA.

Il Direttore Esecutivo di EFSA, Bernhard Url, ha risposto ieri che tali incontri non troveranno spazio in EFSA; e che piuttosto, verranno rafforzati incontri multilaterali con rappresentative degli stakeholders, in consessi aperti. Di conseguenza sarà privilegiata un’altra strada per raggiungere lo stesso obiettivo, di una maggiore sincronizzazione tra i dati che EFSA ritiene necessari per la valutazione del rischio, con incontri e linee guida per gli operatori. E con la possibilità di fare domande a EFSA in modo trasparente.