Il Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori Tonio Borg ha dichiarato che è dovere dell’Unione europea intervenire per frenare l’impatto negativo dei fitosanitari neonicotinoidi sulle colonie di api.
Tonio Borg
Su un proprio blog personale Borg sostiene infatti che:“Tenuto conto dei rischi individuati dall’Efsa è mia convinzione che sia ora necessario adottare azioni di regolamentazione.
Nella sua recente valutazione l’Authority europea per la sicurezza alimentare ha identificato elevati rischi acuti per le api per quanto riguarda l’esposizioni alle polveri in varie colture, come mais, cereali e girasole, ai residui di polline e nettare in colture come colza e girasole e l’esposizione tramite guttazione nel granoturco”.
E aggiunge:“ Di fronte alle preoccupazioni sollevate in merito al rischio di tali sostanze è nostro dovere agire”.
Il Commissario europeo sottolinea poi come le api siano creature vecchie di 100 milioni di anni e “impollinatori insostituibili di molte piante che producono frutta e verdura”. Inoltre – continua Borg- “ Lo sapevate che un terzo della produzione agricola globale dipende principalmente dalle api? Malta, la mia patria, una volta veniva chiamata Melita ed era rinomata proprio per la sua produzione di miele fine e le api stesse erano venerate per il loro contributo all’umanità”.
Tuttavia Borg tiene a precisare come il preoccupante aumento della mortalità delle api sia probabilmente da attribuire ad un fenomeno multifattoriale e non sia quindi da imputare unicamente all’utilizzo dei fitosanitari. Potrebbero infatti influire anche altri fattori ambientali, come le specie invasive, il cambiamento climatico o la diffusione della monocoltura.
Borg conclude il suo blog sottolineando come la proposta della Commissione riguardante il divieto di utilizzo per i prossimi due anni dei fitosanitari neonicotinoidi sia una misura seria ma proporzionata per ridurre la mortalità delle api.
La decisione finale con votazione al Parlamento europeo è attesa entro la fine del mese.
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