7 Marzo 2013
Ambiente: Cesio; Coldiretti, 1 Italiano su 4 teme contaminazione
?Estendere analisi ad altri selvatici e individuare fonte inquinamento
Occorre estendere immediatamente le analisi ad altri animali selvatici e fare al piu’ presto chiarezza sulle fonti di contaminazione in un Paese come l’Italia che ha fatto la scelta di non avvalersi del nucleare, a differenza di quanto accade nei Paesi confinanti. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento alle tracce di cesio 137 nella lingua e nel diaframma di 27 cinghiali del comprensorio alpino della Valsesia, in provincia di Vercelli, nel sottolineare che il disastro nucleare di Fukushima in Giappone ha aumentato la sensibilità a livello nazionale dove per un italiano su quattro (24 per cento) la contaminazione dell’ambiente è il pericolo piu’ temuto che batte addirittura gli effetti della crisi economica (20 per cento), le paure per la salute che derivano dal consumo dei cibi (17 per cento), il rischio di un incidente automobilistico (11 per cento), la criminalità e la malattia entrambe fonte di preoccupazione per il 10 per cento della popolazione, secondo una elaborazione della Coldiretti, sulla base dei dati Eurobarometro.