Da un anno ormai in Europa vige un bando per le importazioni di Citrus Black Spot dal Sudafrica, che vede nell’Europa il principale mercato dell’export: tali misure (risalenti all’11 dicembre 2013, con decisione della Commissione )sono state appena confermate da EFSA, che ha ritenuto imprescindibile continuare sulla linea dura per evitare la diffusione del patogeno anche nel continente europeo. Noto come “macchia nera”, tale malattia è stata valutata dal panel competente dell’Authrity Europea, il PLH (Salute dei vegetali), che tra le varie attività, monitora i rischi sanitari che possono essere introdotti da paesi esterni alla UE.
A gennaio del 2009 l’EFSA ha emesso un parere su Guignardia citricarpa , un fungo che causa la malattia degli agrumi nota come CBS o Citrus Black Spot.
Infatti, lo scorso 21 febbraio poi EFSA- sollecitata dalla Commissione- ha chiarito che le misure in essere per prevenire il contagio degli agrumeti europei con Black Spot sono appropriate e vanno pertanto mantenute. Nel parere EFSA considera le attuali misure valide anche per prevenire l’introduzione dell’altra patologia vegetale degli agrumi che si teme possa essere introdotta in Europa, la Xanthomonas citri.

Cosa si rischia revocando le misure?
Qualora le restrizioni e controlli attualmente vigenti a contrasto della diffusione del Black Spot venissero revocati, EFSA prefigura alcuni rischi concreti: che derivano dall’importazione
– di piante di agrumi destinate alla messa a dimora e piante di agrumi con foglie. Tale rischio riguarda tutte le specie di agrumi — compresi aranci, mandarini, limoni, pompelmi e limette – in quanto le spore prodotte da questo patogeno fungino sulle foglie possono venire disperse dall’aria;
- di agrumi senza foglie, perché le spore prodotte sulla scorza del frutto possono essere disperse tramite spruzzi di pioggia.
EFSA richiede ulteriori rischi epidemiologici per valutare l’impatto ma dichiara che senza restrizioni, ed in base alle simulazioni effettuate tenendo conto anche dei parametri climatici, la Macchia Nera si potrebbe facilmente diffondere nelle aree agrumicole vocate del Sud Europa. Nelle zone come Italia, Spagna e Portogallo la Macchia Nera potrebbe cominciare a manifestarsi non solo in tarda estate autunno, ma già dalla primavera, conclude EFSA.
Non bastano insomma trattamenti eventuali con fungicidi per debellare la malattia, ed è necessario mantenere le restrizioni alle importazioni attualmente in vigore. Tali restrizioni sono giuridicamente fondate a partire dalla direttiva 2000/29 dell’Unione contro l’introduzione di organismi nocivi per la salute vegetale e da Paesi terzi.

Nel 2012 il Sud Africa ha eposrtato 600 mila tonnellate di agrumi in Europa e 43mila in Italia.