Anne Glover, Chief Scientific Adviser della Commissione Europea, era stata duramente criticata- anche da queste colonne- per un ruolo apparentemente anacronistico e in contro-tendenza. Un’ unica persona infatti non può in quanto tale rappresentare bene la “scienza”, e del resto è più facile che abbia proprie opinioni e percezioni personali-legittime per carità- ma certo senza quell’obiettività che sola può emergere da un consesso più ampio, come un gruppo di lavoro.
La Glover in particolare era entrata in contrasto con le volontà di diversi Stati membri, per la sua posizione smaccatamente pro-OGM- in un momento storico in cui per contro gli Stati membri stavano trovando un consenso definitivo su quella che sarebbe presto diventata la Direttiva 412/2015 (relativa alla possibilità di vietare la coltivazione su base nazionale, pubblicata i mesi scorsi). Inoltre, negli ultimi mesi erano filtrate indiscrezioni su come la Prof. Anne Glover fosse stata messa sotto pressione dall’industria, in particolare su alcuni temi “sensibili” (interferenti endocrini: entro una tavola rotonda, i rappresentanti dell’industria “lamentavano” la presenza scarsa di risk manager della Commissione– certamente più sensibili alle voci dei lobbisti).
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Juncker allora si è speso per promuovere un High Level Group di ricercatori indipendenti , in sostituzione proprio dell’unico Chief Adviser. Tale organismo sarà composto da membri selezionati per meriti accademici a livello internazionale, e con un bilanciamento nella rappresentanza degli Stati membri.
Il nuovo organismo, voluto dal Commissario Moedas, sarà ispirato a criteri di indipendenza, obiettività, inter-disciplinarietà. Nelle intenzioni del Commissario, dovrà fornire spunti nella direzione di policies “science-based”, che tengano in considerazione i principi di proporzionalità e sussidiarietà.
Ma a questo punto, risolto il problema della “indipendenza” e dell’autorevolezza- sicuramente maggiori rispetto ad un solo personaggio- se ne crea un altro. Infatti non è assolutamente chiaro cosa potrebbe accadere in caso di discordanza con l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, in materia di cibo. O anche con il Joint Research Center (JRC) della Commissione.
L’organo comincerà ad essere operativo dall’autunno 2015.