L’introduzione nel “Coltivaitalia” della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l’uso di risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica per verificare la reale origine dei prodotti, dal grano all’olio, rappresenta una vittoria della Coldiretti contro i trafficanti e le manovre speculative di chi utilizza le importazioni dall’estero per mettere a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Un fenomeno, quello dell’italian sounding fatto in Italia che, tra vere e proprie truffe e mancanza di trasparenza che sottrae 20 miliardi al reddito degli agricoltori a danno della salute dei cittadini che finiscono nelle tasche dei trafficanti delle filiere produttive e di una parte delle industrie senza scrupoli. L’inserimento dell’emendamento del ddl promosso dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al quale va il ringraziamento della Coldiretti così come alle forze parlamentari che l’hanno sostenuto, rappresenta una risposta importante in un momento di profonda difficoltà del settore, tra danni causati dai cambiamenti climatici e aumento dei costi per le tensioni geopolitiche. Il disegno di legge è ora atteso dal voto in prima lettura della Camera previsto per la giornata di oggi, giovedì 6 agosto. Con la Banca dati si compie un primo passo decisivo anche per arrivare alla validità in giudizio come prova di questi sistemi di controllo.
In questo modo sarà possibile svelare la reale provenienza del prodotto agricolo utilizzato in filiere chiave, evitando che prodotto straniero diventi magicamente “Made in Italy”. E’ il caso dal grano canadese al glifosato per la pasta con la bandiera tricolore, dell’olio tunisino venduto come extravergine d’oliva italiano o degli oli deodorati, trattati chimicamente e miscelati, spacciati per “100% Italia”. Ma ci sono anche formaggi fatti con cagliate dell’est Europa o riso asiatico coltivato sfruttando i bambini.
L’emendamento all’articolo 15 prevede l’istituzione, all’interno del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), della Banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità (Bdnpaa) costituita dai campioni di riferimento di matrici agroalimentari e basata su metodiche quali la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (Nmr), la mappatura genetica e l’analisi dei rapporti degli isotopi stabili.
Un passo fondamentale per fermare le vergognose manovre di quei trafficanti che vogliono uccidere la distintività e l’origine. Contro questo scandalo inaccettabile Coldiretti è in mobilitazione permanente come avvenuto con decine di migliaia di agricoltori dal Brennero ai porti, fino alle piazze di tutto il Paese, per difendere la sovranità alimentare e, con essa, la salute degli italiani e il reddito degli agricoltori.
6 Agosto 2026
ColtivaItalia: banca dati dei controlli innovativi sulle filiere è vittoria di Coldiretti sui trafficanti