Mercati contadini in settanta ospedali italiani per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l’obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.
Questo vale per tutti quei cibi di cui non si conosce l’origine o che subiscono manipolazioni come nel caso degli olii che vengono miscelati per farli diventare extravergini, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità.
Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici.
Settanta ospedali coinvolti in tutta Italia
L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia ed è stata lanciata per la prima volta con il Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli insieme a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze a livello nazionale ed europeo.
Tra queste figurano il Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli di Roma, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola Malpighi di Bologna, il Policlinico di Bari, gli Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli – ARNAS di Palermo, l’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, il Mater Olbia Hospital, l’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli e l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino, insieme a numerose altre strutture distribuite in tutte le regioni italiane.
L’evento al Policlinico Gemelli e nelle strutture sanitarie italiane
L’appuntamento è fissato per venerdì 10 luglio, a partire dalle ore 9.30, con l’inaugurazione dei mercati contadini presso il Policlinico Gemelli e l’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola.
Alle ore 10.30 si terrà un incontro nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli (Ingresso Principale, IV Piano, Largo A. Gemelli) alla presenza di Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Antonio Gasbarrini, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli, Dominga Cotarella, presidente della Fondazione Campagna Amica, Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli, oltre a Francesco Lollobrigida ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, al professor Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), a Francesco Rocca presidente della Regione Lazio e a Roberto Gualtieri, sindaco di Roma.
Per l’occasione verrà allestita un’esposizione sui pericoli per la salute legati ai cibi ultraformulati sulla base degli ultimi studi scientifici, contrapposti ai benefici per l’organismo assicurati dai prodotti della Dieta Mediterranea. Verranno inoltre divulgati i risultati dell’Instant Report Coldiretti-Censis “Mangiare bene per vivere meglio” che fotografa per la prima volta il rapporto tra gli italiani e il consumo di junk food.
Ma iniziative sono previste in altre strutture in tutte le regioni italiane, per sottolineare l’importanza del cibo sano e come si debba contrastare il cibo che fa ammalare, sempre più presente nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole, nonostante la ricerca scientifica ne abbia ormai evidenziato, come nel caso dei cibi ultraformulati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta “chimica” può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile che femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese.
Dieta mediterranea e ruolo della prevenzione
Una deriva contro la quale occorre tornare a seguire i principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione.
Nei mercati contadini realizzati negli ospedali sarà così possibile trovare le eccellenze che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro.
L’olio extravergine e il pesce azzurro offrono grassi “buoni” fondamentali per la salute cardiovascolare; legumi come ceci e lenticchie contribuiscono al controllo del colesterolo; noci e mandorle sostengono le funzioni cognitive; pasta e cereali di qualità garantiscono energia stabile; agrumi, frutta e verdure ricche di antiossidanti rafforzano naturalmente le difese dell’organismo.
Il messaggio è semplice, esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola.