ARTICOLO | Economia

Caporalato, rafforzare i controlli contro ogni forma di sfruttamento

3 Giugno 2026
Caporalato, rafforzare i controlli contro ogni forma di sfruttamento

La morte dei quattro braccianti stranieri, arsi vivi all’interno della loro auto, rappresenta una tragedia che scuote profondamente le coscienze e lascia sgomenta l’intera comunità nazionale.

Coldiretti esprime il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, colpite da un episodio definito di una gravità sconvolgente.

Secondo l’organizzazione agricola, si tratta di un fatto criminale e disumano che non può lasciare indifferenti e che richiama l’attenzione sulla necessità di contrastare ogni forma di sfruttamento e marginalizzazione che colpisce i lavoratori più fragili.


Un episodio che richiama l’impegno per la legalità

Quanto accaduto non ha nulla a che vedere con il mondo agricolo, con il lavoro nelle campagne e con i valori che animano quotidianamente centinaia di migliaia di imprese agricole italiane.

L’episodio viene definito un fatto criminale che rende ancora più urgente mantenere alta l’attenzione contro:

  1. sfruttamento del lavoro;
  2. illegalità;
  3. marginalizzazione sociale;
  4. infiltrazioni criminali nelle filiere produttive.

Rafforzare controlli e contrasto al lavoro irregolare

Secondo Coldiretti è necessario continuare a rafforzare le attività di controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e sfruttamento.

L’obiettivo è colpire chi opera fuori dalla legalità, danneggiando contemporaneamente:

  1. i lavoratori;
  2. le imprese agricole oneste;
  3. la trasparenza delle filiere produttive.

L’impegno contro il caporalato

Coldiretti ricorda di essere stata tra le prime organizzazioni a sostenere l’introduzione della legge contro il caporalato, considerata uno strumento fondamentale per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nel settore agricolo.

Un impegno che, secondo quanto evidenziato nel comunicato, è proseguito negli anni anche attraverso iniziative di monitoraggio, studio e sensibilizzazione.


Il lavoro con la Fondazione Osservatorio Agromafie

Tra le attività portate avanti viene ricordata la collaborazione con la Fondazione Osservatorio Agromafie.

L’attività svolta ha riguardato:

  1. monitoraggio dei fenomeni illegali;
  2. attività di ricerca e approfondimento;
  3. promozione della legalità;
  4. prevenzione dello sfruttamento lavorativo;
  5. rafforzamento della trasparenza lungo la filiera agroalimentare.

Legalità e tutela della persona al centro

La tragedia che ha coinvolto i quattro lavoratori impone, secondo Coldiretti, una riflessione profonda e un rinnovato impegno da parte delle istituzioni, delle forze sociali e del mondo produttivo.

Legalità, rispetto della persona e tutela della vita umana vengono indicati come principi non negoziabili per contrastare ogni forma di sfruttamento e isolare chi opera nell’illegalità.

L’obiettivo è difendere il lavoro regolare e garantire condizioni di dignità e sicurezza per tutti i lavoratori.


FAQ

Cosa chiede Coldiretti dopo la morte dei quattro braccianti?

Il rafforzamento dei controlli contro lavoro irregolare, sfruttamento e illegalità.

Qual è la posizione di Coldiretti sul caporalato?

L’organizzazione sostiene da anni strumenti normativi e attività di contrasto per tutelare la dignità del lavoro e la legalità nelle filiere agricole.

Quale ruolo svolge la Fondazione Osservatorio Agromafie?

Promuove attività di monitoraggio, studio e sensibilizzazione sui fenomeni illegali che interessano il comparto agroalimentare.

Quali principi vengono richiamati nel comunicato?

Legalità, rispetto della persona, tutela della vita umana e difesa del lavoro regolare.