Questa mattina il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha incontrato il Commissario europeo per la Salute e il benessere animale Oliver Varhelyi per fare il punto sulla situazione sanitaria degli allevamenti italiani e sulle principali sfide del sistema agroalimentare europeo.
Peste suina africana e riapertura dei mercati
Nel corso dell’incontro Prandini ha illustrato il quadro aggiornato sulla Peste suina africana (PSA) e sull’Influenza aviaria, evidenziando il lavoro svolto dagli allevatori italiani con il rafforzamento delle misure di biosicurezza e il controllo della fauna selvatica.
Per quanto riguarda la PSA, Coldiretti ha ricordato che l’ultimo caso negli allevamenti domestici risale al 9 gennaio 2025, grazie all’impegno della filiera e delle autorità sanitarie. Oggi la malattia circola solo in alcune popolazioni di Cinghiale e in aree limitate.
Per questo è stato chiesto alla Commissione europea di procedere alla riapertura dei mercati per i prodotti suinicoli italiani, superando le restrizioni nelle regioni dove la situazione è ormai sotto controllo.
Influenza aviaria e strategia vaccinale
Sul fronte dell’influenza aviaria, Coldiretti ha sottolineato come il settore abbia applicato tutte le misure previste dalla normativa europea, con abbattimenti nei focolai, controlli rafforzati e investimenti in biosicurezza.
A queste si affianca la strategia vaccinale nelle aree più esposte alle rotte migratorie tra Veneto e Lombardia.
Sono state quindi chieste garanzie affinché la vaccinazione non penalizzi la commercializzazione dei prodotti avicoli italiani sui mercati europei e internazionali.
Regole europee sugli alimenti ultra-formulati
Nel confronto è stato affrontato anche il tema degli alimenti ultra-formulati, per cui Prandini ha ringraziato il Commissario per l’impegno condiviso su questo fronte.
Coldiretti ha ribadito la necessità di arrivare a una definizione chiara a livello europeo, distinguendo tra trasformazioni minime tipiche delle produzioni tradizionali di qualità e processi industriali altamente manipolati.
Regole chiare sono fondamentali per tutelare la salute dei cittadini consumatori ed evitare concorrenza sleale da prodotti venduti a prezzi artificialmente bassi, che penalizzano le produzioni agricole autentiche.
Il ruolo dell’Efsa e la sicurezza alimentare
Coldiretti ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare il ruolo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare nelle valutazioni scientifiche sulle innovazioni alimentari, evitando scorciatoie normative che possano mettere a rischio la salute dei cittadini o indebolire settori chiave dell’agricoltura europea.
Per Coldiretti la tutela della salute dei consumatori e la competitività dell’Europa passano dalla forza del suo sistema agricolo e agroalimentare, pilastro della sicurezza alimentare e dello sviluppo dei territori.