La proroga dei termini per la revisione delle macchine agricole approvata nell’ambito del decreto Milleproroghe interessa di fatto circa 2 milioni di trattori e, come più volte auspicato dalla Coldiretti, rappresenta un passo necessario per garantire sicurezza reale nelle campagne e certezza operativa alle imprese.
Coldiretti sottolinea il valore dell’emendamento approvato nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera, presentato a prima firma dal presidente della Commissione Agricoltura, l’onorevole Mirco Carloni, che consente di riallineare tempi e strumenti, assicurando coerenza tra obiettivi di sicurezza e condizioni reali in cui operano le aziende agricole.
Sicurezza sì, ma con norme concrete
Per Coldiretti la sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta, ma deve poggiare su basi concrete: investimenti, innovazione tecnologica, rinnovo del parco macchine e regole chiare e applicabili.
Un obiettivo che passa sia attraverso incentivi per l’ammodernamento e la sostituzione dei mezzi, sia tramite norme realistiche. La proroga della revisione va in questa direzione, evitando che agricoltori e contoterzisti siano esposti a sanzioni e responsabilità in assenza del decreto ministeriale attuativo che deve definire modalità e procedure operative.
Sostegno agli investimenti e meno burocrazia
Ora è indispensabile accompagnare gli investimenti anche attraverso il bando Inail, strumento fondamentale per sostenere le imprese nell’acquisto di macchinari più moderni ed efficienti.
La prevenzione non si costruisce con adempimenti impossibili, ma con strumenti efficaci, risorse adeguate e norme realistiche, abbattendo l’eccesso di burocrazia che appesantisce il lavoro nelle campagne. Solo così è possibile rafforzare davvero la sicurezza e sostenere la competitività delle imprese agricole italiane.