ARTICOLO | Economia

Fieragricola 2026: svolta digitale nei campi

4 Febbraio 2026
Fieragricola 2026: svolta digitale nei campi

Otto imprese agricole italiane su dieci sono pronte a investire nella digitalizzazione nei prossimi anni. Un dato che segna la prima vera svolta nell’alfabetizzazione informatica dell’agricoltura nazionale e apre una nuova fase per le campagne italiane. Un cambiamento che permetterà alle aziende di affrontare con più strumenti i cambiamenti climatici, ridurre i costi di produzione e il consumo di risorse, a partire dall’acqua, aumentando allo stesso tempo le rese produttive.

Il primo censimento sulla digitalizzazione delle campagne

È quanto emerge dall’anteprima del primo Censimento della digitalizzazione nelle campagne italiane, promosso da Coldiretti Next e presentato in occasione dell’inaugurazione di Fieragricola. Allo stand Coldiretti (Padiglione 7 – Stand D9) è stato allestito uno spazio interamente dedicato alle soluzioni di agricoltura di precisione, con tecnici a disposizione delle imprese per accompagnarle passo dopo passo nell’adozione delle più recenti innovazioni tecnologiche.

Agricoltura 5.0 e nuove professionalità nei campi

La transizione verso l’agricoltura 5.0 non riguarda solo le tecnologie, ma anche il lavoro. L’adozione di droni, robot, sensori e sistemi satellitari sta cambiando profondamente l’organizzazione delle attività agricole e richiede competenze sempre più qualificate. Coldiretti stima che nei prossimi anni serviranno almeno 5.000 nuove figure professionali per accompagnare la digitalizzazione del settore.

Dal data analyst al dronista: i mestieri del futuro agricolo

Tra le nuove figure emergenti spicca il data analyst agricolo, chiamato ad analizzare i dati raccolti da sensori e macchinari per ottimizzare le operazioni colturali e ridurre gli sprechi. Centrale anche il ruolo del dronista, fondamentale per la mappatura dei terreni e le operazioni di precisione, con un utilizzo dei droni destinato a crescere di circa il 27% entro il 2030.

Investimenti in crescita e superfici già digitalizzate

Secondo un’analisi Coldiretti su dati Smart Agrifood, gli investimenti nel settore della digitalizzazione agricola valgono oggi 2,3 miliardi di euro, con oltre un milione di ettari già digitalizzati, pari al 9,5% della superficie agricola nazionale. Numeri che raccontano un comparto in movimento, pronto a cogliere le opportunità offerte dall’innovazione.

Il Polo Digitale Coldiretti Next e il progetto Pnrr

Coldiretti Next ha avviato, nell’ambito del Pnrr, la creazione di un Polo Digitale e il primo grande censimento europeo sul livello di digitalizzazione delle aziende agricole italiane. Un progetto senza precedenti che ha già coinvolto 10.000 imprese, tra giovani agricoltori, aziende femminili e realtà più strutturate, con attività mirate di orientamento tecnologico.

Demetra, la tecnologia a portata di azienda

Un supporto concreto alla digitalizzazione arriva anche dalle piattaforme sviluppate da Coldiretti, come Demetra, integrata nel Portale del Socio. Uno strumento che consente la gestione online dell’azienda agricola anche da smartphone. Dalla compilazione del quaderno di campagna direttamente dal campo alla gestione del fascicolo aziendale, fino al monitoraggio in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, delle previsioni meteo, della fertilità dei terreni e dello stress idrico.