Nelle valli piemontesi, dove la montagna è severa ma generosa con chi la rispetta, Roberta Colombero ha scelto di custodire un mestiere antico: quello della malgara. Un ruolo che unisce fatica, tecnica, passione e una profonda conoscenza dell’ambiente alpino.
Roberta ha recuperato antichi saperi e li ha trasformati in una nuova forma di turismo: il turismo d’alpeggio. Ha aperto le porte della sua malga a chi vuole vivere la montagna non come spettatore, ma come protagonista. I visitatori imparano a mungere, a pascolare, a capire la pazienza necessaria per produrre latte e formaggi che raccontano la vera identità del territorio.
Nella sua azienda l’alpeggio non è un prodotto commerciale, ma un’esperienza educativa. Un invito a riscoprire il valore del tempo lento, dei gesti quotidiani e del contatto con gli animali. I suoi ospiti non cercano comfort ma autenticità, e Roberta offre loro una montagna vera, fatta di albe, sudore, silenzi e soddisfazioni immense.
La sua attività contribuisce alla rinascita delle aree interne e alla salvaguardia dei pascoli alpini. Una storia che dimostra come le antiche professioni possono avere un futuro se reinterpretate con visione e sensibilità.