Etichette e Food and Drug Administration: 10% di calorie da zuccheri, gli USA superano l’Europa nel conformarsi a indicazioni Organizzazione Mondiale Sanità. Sono 50 g -pari appunto al 10% dell’energia- i valori di assunzione giornaliera (ovvero, quelli considerati ideali) per gli zuccheri, con una sforbiciata al ribasso. Michelle Obama ha salutato con gioia: “Sono eccitata dalla notizia, è un fatto in grado di fare davvero la differenza nel dare alle famiglie americane le informazioni per fare scelte più salubri”. Se per oltre 20 anni gli americani hanno familiarizzato con i “Nutrition Facts”, ovvero le loro etichette, l’aggiornamento prevede alcune novità: – Messa in rilievo di “calorie” e “porzione”, elementi fondamentali per effettuare scelte consapevoli; – Porzioni che più accuratamente riflettano i reali consumi delle persone. – Dichiarazione dei grammi e della percentuale di energia fornita rispetto a quella giornaliera dagli “zuccheri aggiunti”, per capire quanti zuccheri sono stati aggiunti artificiosamente al cibo (o alle bevande). Tale quantità deve rimanere entro il 10% del fabbisogno di energia fornita. – Rimozione dell’indicazione “calorie da grassi”, l’esperienza ha mostrato che la qualità e tipologia dei grassi è molto più rilevante che non l’aggregato – Doppia informazione (colonna) con informazioni sia per confezione che per porzione (spesso infatti non coincidono) – Nutrienti critici come Vitamina D e Potassio (per cui vi sono carenze nella popolazione) vanno espresse sia in grammi che in % di copertura del fabbisogno giornaliero. Per contro le Vitamine A e C non saranno più obbligatorie, in quanto le carenze di tali vitamine non sono più frequenti. – “Grassi totali” “Grassi Saturi” e “Grassi Trans” continueranno a essere forniti. Sono cambiamenti importanti che sottolineano un pari cambio di passo anche in Europa, per cercare di meglio promuovere diete sane, basate su prodotti freschi del territorio, senza zuccheri aggiunti come nei soft drink, snack e cibo altamente processato.
16 Giugno 2016
Novità dai Nutrition Facts USA: zuccheri aggiunti, meno 50%: allineati a indicazioni OMS