Un percorso lungo, ma alla fine perfezionato. Infatti è già da qualche anno (2013) che Efsa ha introdotto una metodologia generale per la classificazione dei fitosanitari in gruppi che provocano gli stessi effetti o attaccano gli stessi organi – E sempre nel 2013, nel rapporto annuale sui residui dei pesticidi, Efsa aveva introdotto la valutazione cumulativa dei fitosanitari.
Ma oggi Efsa annuncia la svolta.
Una valutazione congiunta dei fitosanitari rispetto ai metaboliti più noti-(ad esempio, sullo stesso frutto o verdura) però, non tanto da un punto di vista analitico- questo già si sapeva, quanto…rispetto al fato tossicologico- un vero e proprio risk assessment insomma.
Oltre agli approcci consolidati di valutazione dei residui di pesticidi singolarmente, l’EFSA ha sperimentato una metodologia nota come “valutazione del rischio cumulativo”. Si tratta di una tecnica che considera gli effetti potenziali dell’esposizione multipla a pesticidi che condividono proprietà tossicologiche simili. Gli effetti cumulativi si verificano solo quando i pesticidi che condividono caratteristiche tossicologiche simili sono compresenti negli alimenti.
Pesticidi: svolta sulla valutazione del rischio cumulativo
L’EFSA e i suoi partner europei hanno infatti messo a punto uno strumento informatico per effettuare valutazioni dell’esposizione per più pesticidi insieme. Con tale strumento, si sta valutando il rischio effettivo di consumatori in uno studio pilota su pesticidi (100 sostanze attive) che possono compromettere la funzionalità della tiroide e del sistema nervoso. I pesticidi sono stati raggruppati in classi analoghe –tenendo conto dei simili organi-funzioni bersaglio e degli effetti appunto cumulativi che possono avere fra di loro. A luglio 2013 il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti fitosanitari e i loro residui ha pubblicato una metodologia generale per la classificazione dei pesticidi in gruppi di valutazione cumulativi (CAG). Tale metodologia si basa sul presupposto che i pesticidi che provocano gli stessi effetti fenomenologici specifici, ben definiti in termini di luogo e natura, possono produrre tossicità congiunta e cumulativa, pur non avendo meccanismi di azione analoghi.
Il software -noto come strumento Monte Carlo di valutazione del rischio (MCRA)- è stato inizialmente sviluppato grazie a un progetto finanziato dalla Commissione europea al quale hanno partecipato ricercatori, scienziati e autorità di regolamentazione di 14 Paesi, ed è stato supervisionato dall’Istituto nazionale della salute pubblica e dell’ambiente dei Paesi Bassi (RIVM).
Entro la fine dell’anno si osserveranno i risultati e verranno predisposte due relazioni, nel 2017- una appunto sulla valutazione cumulativa del rischio per la tiroide e l’altra sulla valutazione cumulativa del rischio per il sistema nervoso.Lo strumento nelle intenzioni dell’Autorità, verrà reso disponibile a pubblici esterni.
Rischi cronici
Nei prossimi anni Efsa pensa di poter valutare anche i rischi cronici cumulativi per i consumatori- e non solo acuti-. Terreno al centro del dibattito e che vede di tanto in tanto riavvampare le controversie, ma che per sua natura richiede tempi più lunghi e una valutazione non facile.
Inoltre, si stanno già raccogliendo dati per definire gruppi di pesticidi che influiscano sulle funzioni epatiche, renali, la vista, il sistema riproduttivo e il sistema endocrino.