OGM: dati sbagliati forniti a Efsa per l’autorizzazione

7 Settembre 2016
OGM: dati sbagliati forniti a Efsa per l’autorizzazione

 Due note aziende delle life sciences biotecnologiche avrebbero sbagliato nel fornire dati a Efsa per l’autorizzazione di alcune sequenze genetiche- la notizia trapela dopo ammissione delle stesse aziende, che si sono “corrette” senza che nessun altro riuscisse (o potesse?) farlo.

Pioneer Overseas Corp e Dow Agrosciences hanno fornito informazioni alla Commissione europea sull’applicazione originale DAS_ 59122-7, evento autorizzato sul mercato nel 2007.

Sebbene la notizia riguardi fatti di 9 anni fa, è preccupante e dimostra con chiarezza il cortocircuito presente nelle fasi di “rilascio sul mercato” europeo degli OGM: l’industria è libera di fornire i dati che ritiene, e di correggerli… a distanza di anni, quando sono stati per lungo tempo in commercio.

L’episodio, che mette in luce le contraddizioni della procedura di approvazione di Efsa, alla mercè completa dei dati forniti dalle multinazionali.

Le aziende sono tenute a fornire a Efsa le sequenze genetiche per l’imissione sul mercato. Un corretto sequenziamento genetico è necessario per caratterizzare gli OGM prima della loro approvazione, e – altrettanto rilevante- per avere la possibilità di identificarne la presenza ad esempio tramite i piani di controllo nazionali. Le due aziende si sono rese conto dell’errore di sequenziamento  al momento di sottoporre a Efsa nuova richiesta di autorizzazione- e hanno dichiarato che “le nuove informazioni continuano a supportare l’evidenza che l’evento GM in questione è sicuro come la controparte convenzionale.

Ad ogni modo, la Commissione europea ha chiesto d’urgenza ad Efsa una ri-valutazione della sicurezza dell’OGM.

Non è la prima volta che una azienda dichiara di essersi sbagliata. L’anno scorso Syngenta ha scritto alla Comissione fornendo nuovi dati sull’evento MIR604 e GA21, già giudicati sicuri da Efsa.

Il quotidiano Le Monde ha considerato tale evento alla stregua dello scandalo Volkswagen sulle emissioni falsate.

 

Pareri di Minoranza e OGM

Gli OGM continuano a destare scalpore, nonostante la clausola di “opt out” pacificamente consentita nel solco della Direttiva 412 del 2015 che ammette ragioni di varia natura (sociale, economica, di politica agraria) per escludere la coltivazione di OGM.

Entro Efsa infatti, è stato da poco pubblicato un parere “di minoranza”entro il panel OGM, a sottolineare le divergenze di uno scienziato nella procedura di approvazione dell’evento Bt11 x 59122 x MIR604 x 1507 x GA21. Lo scienziato, Jean Michel Wal, ha segnalato le sue preoccupazioni pe run uso come cibo e mangimi, e come prodotto importato. Inizialmente i ricercatori con dubbi erano due, poi uno si è ritirato.

Le opinioni di minoranza gettano una luce diversa sulla possibilità di invocare il Principio di Precauzione, soprattutto quando venga formalmente riconosciuto entro negoziati come il TTIP- con conseguente possibilità di bloccare le importazioni dagli USA di prodotti contenenti l’evento GM.

Efsa si è trovata recentemente in difficoltà nel reperire scienziati nel panel OGM: sebbene il gruppo di lavoro dovrebbe comprenderne 21, oggi funziona con soli 17.