Dall’alimentare all’abbigliamento, dalle auto all’arredamento persi 3,7 miliardi/anno
Le esportazioni Made in Italy in Russia hanno raggiunto il minimo da dieci anni per effetto dell’ulteriore crollo del 24% registrato nel mese di gennaio 2016 rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero dal quale emerge che le sanzioni hanno alimentato una lunga guerra commerciale che ha colpito settori simbolo del Made in Italy, dall’alimentare alla moda fino alle auto. Complessivamente – sottolinea la Coldiretti – le esportazioni italiane in Russia nel 2015 hanno raggiunto appena i 7,1 miliardi, con un taglio di 3,7 miliardi rispetto al 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni.
Ma a causa delle tensioni generali perdite di quote di mercato considerevoli nel 2015 – continua la Coldiretti – si sono registrate anche in altri importanti comparti, dal tessile, abbigliamento e accessori (-30,8%) all’arredamento con i mobili in calo del 27% fino ai mezzi di trasporto (-38,2%) ma per gli autoveicoli la percentuale di riduzione sale al 60,3%, rispetto al 2014.
Prodotti agricoli -73,1%
Prodotti alimentari -33,9%
Prodotti tessili, abbigliamento e accessori -30,8%
Mobili -27%
Automobili -60,3%
TOTALE -25,2%
Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al 2015, rispetto all’anno precedente