ARTICOLO | Economia

Inflazione: Coldiretti, deflazione spinta da -11% prezzi verdura

29 Febbraio 2016
Inflazione: Coldiretti, deflazione spinta da -11% prezzi verdura

A spingere la deflazione a febbraio è il calo dell’11% dei prezzi delle verdure che sta provocando effetti devastanti nelle campagne. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sull’inflazione sulla base dei dati Ismea a febbraio 2016. La riduzione dei prezzi al consumo – sottolinea la Coldiretti – si amplifica nelle campagne dove i pomodori sono pagati agli agricoltori il 60% in meno rispetto allo scorso anno, il grano duro il 30% in meno e le arance hanno subito un taglio delle quotazioni del 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’effetto congiunto dell’andamento climatico anomalo, le speculazioni e distorsioni lungo la filiera – denuncia la Coldiretti – hanno allargato la forbice dei prezzi dal campo alla tavola. La situazione dei prezzi in campagna – continua la Coldiretti – sta assumendo toni drammatici anche per gli allevamenti con le quotazioni per i maiali nazionali destinati ai circuiti a denominazione di origine (Dop) che sono scesi ben al disotto della linea di 1,25 centesimi al chilo che copre appena i costi della razione alimentare. Cosi come i bovini da carne che sono pagati su valori che si riscontravano 20 anni fa, per non parlare del prezzo del latte che – precisa la Coldiretti – con il venir meno degli accordi da marzo sarà ancora in balia delle inique offerte dell’industria. Un comportamento – conclude la Coldiretti – reso possibile dai ritardi nella legislazione comunitaria e nazionale che non obbliga ad indicare la provenienza del grano utilizzato in etichetta, un’etichetta che è anonima anche per i formaggi e i salumi.