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Acrilammide: nel 2014 Consultazione Pubblica Efsa

19 luglio 2013
Acrilammide: nel 2014 Consultazione Pubblica Efsa

“Non vorremmo dare l’impressione che EFSA stia cercando di nascondere il “problema” acrilammide,  aveva affermato Herbert Deluyker, a capo della Strategia Scientifica di EFSA lo scorso anno, in occasione dell’Anniversario dei 10 anni di EFSA. E ricordando dell’importanza di una sostanza conosciuta proprio da appena 10 anni. Ma già nel 2005 EFSA aveva scritto un parere denotando la problematicità della sostanza.

L’acrilammide, presente in biscotti, pane abbrustolito, patatine fritte o al forno, deriva da una reazione tra zuccheri e asparagina (un comune aminoacido), a temperature superiori ai 120°C. E’ una sostanza molto diffusa, in alimenti quotidianamente presenti sulle nostre tavole, che si forma ad alte temperature (cottura, frittura, griglia-tostatura)

Intanto, 4 autorevoli agenzie nazionali (Danimarca, Francia, Germania e Svezia) avevano scritto nel 2012 una lettera ad EFSA; invitando proprio la valutazione del rischio centralizzata europea a fare fretta nel dare un parere. EFSA ha affermato di non poter essere pronta prima del 2015, mentre ha chiesto per ricevere dati (call for data).

 

Il monitoraggio sull’acrilammide

EFSA ha provveduto a valutare l’esposizione all’acrilammide, e nel 2012 l’EFSA ha pubblicato la quarta relazione sull’acrilammide, nella quale vengono confrontati i dati presentati nel 2010 con quelli precedenti, relativi al 2008 e al 2009. I dati recenti non indicano una diminuzione dell’ingestione di acrilammide. Solo su 3 gruppi di alimenti su 22 infatti si è osservato un calo dell’acrilammide. In ogni caso oggi gli Stati membri monitorano costantemente la presenza di acrilammide negli alimenti, su richiesta della Commissione Europea.

 

 L’opinione attesa nel 2015

EFSA ha individuato alcune centinaia di studi scientifici a livello internazionale che hanno fornito la base per la propria valutazione. Nell’aprile 2013 l’EFSA ha pubblicato un bando rivolto agli operatori del settore alimentare e ad altre parti interessate per invitarli a presentare dati analitici aggiuntivi sui livelli di acrilammide rilevati negli alimenti e nelle bevande a partire dal 2010.

Gli esperti dell’EFSA cercheranno di portare a termine la valutazione del rischio e, a metà 2014, avvieranno un processo di consultazione pubblica sulla bozza di parere scientifico. I riscontri ricevuti permetteranno al gruppo di esperti di ultimare il parere, la cui pubblicazione è prevista per la prima metà del 2015.

Coldiretti ha espresso una serie di consigli per limitare l’assunzione di acrilammide

Comunicato stampa EFSA

Acrilammide, l’agenzia tedesca per la sicurezza alimentare (BfR) propone autovalutazione consumatori

EFSA, rapporto dati europei 2010 su acrilammide