Smog, con +3 gradi di massima al Nord natura in tilt

25 Ottobre 2017
Smog, con +3 gradi di massima al Nord natura in tilt
Non solo smog nelle città, dalla fioritura delle viole fuori stagione alle fastidiose zanzare fino all’invasione biblica delle cimici sono gli effetti di un autunno insolitamente caldo con temperature massime superiori di 3 gradi la media al nord ma con una anomalia che a livello nazionale è stata comunque di 2,4 gradi, con una forte escursione termica. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla seconda decade del mese di ottobre. Con le alte temperature si assiste ad insolite fioriture ma resistono le zanzare che continuano ancora a pungere e si moltiplicano anche gli insetti dannosi per le piante con una vera invasione biblica della “cimice marmorata asiatica” originaria dalla Cina che è arrivata anche nelle case dopo aver distrutto i raccolti nei frutteti, negli orti ma anche le grandi coltivazioni di soia e di mais. Il comparto ortofrutticolo nazionale, a causa dell’insetto, ha registrato nelle aziende colpite gravi perdite, in particolare, per quanto riguarda la coltivazione di mele, pere e pesche, che vanno oltre il 40% in areali fortemente vocati a tali produzioni. Va anche detto che i danni causati da tale insetto determinano una notevole percentuale di frutti deformi (in alcuni casi superiore al 50%) con conseguente deprezzamento o non commerciabilità. La diffusione della “cimice marmorata asiatica” – sostiene la Coldiretti – è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché si tratta di un insetto particolarmente prolifico con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta. Un problema che – continua la Coldiretti – rende molto difficile la lotta all’insetto che da adulto è in grado di volare per lunghe distanze alla ricerca del cibo e sverna come adulto in edifici o in cassette e anfratti riparati per poi raggiungere in primavera le piante per alimentarsi, accoppiarsi e deporre le uova. Quest’anno la situazione è drammatica soprattutto nel nord est, tra Friuli e Veneto, anche se non mancano riscontri in altre regioni, dalla Lombardia all’Emilia fino al Piemonte. Se le cimici provocano vere stragi delle coltivazioni, per l’uomo, oltre al fastidio provocato dagli sciami che si posano su porte, mura delle case e parabrezza delle auto, l’unico pericolo – continua la Coldiretti – è il cattivo odore che gli insetti emanano se schiacciati. La ricerca in laboratorio e in campo è impegnata – conclude la Coldiretti – nell’affrontare la lotta alla cimice asiatica allo stadio primordiale agendo sul suo metabolismo per arginare la problematica prima che le cimici si sviluppino sulle varie colture.
 
 
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