Cop27: accordo nel VI anno più caldo di sempre sul pianeta

20 Novembre 2022
Cop27: accordo nel VI anno più caldo di sempre sul pianeta

L’accordo sul documento finale della Cop 27 di Sharm el-Sheikh è stato raggiunto nell’anno che si classifica fino ad ora al sesto posto tra i più caldi mai registrati nel pianeta con la temperatura sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,87 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base delle elaborazioni dei dati relativi ai primi dieci mesi del 2022 della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre che registra le temperature mondiali dal 1880 ed ha evidenziato la tendenza globale al surriscaldamento con i dieci anni piu’ caldi che si concentrano nel periodo successivo al 2010.

In Europa il 2022 si classifica fino ad ora come il terzo più caldo secondo il Noaa mentre in Italia la temperatura nei primi dieci mesi del 2022 è stata addirittura la piu’ alta mai registrata con un valore superiore di +1,07 gradi rispetto alla media storica secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr, che effettua rilevazioni in Italia dal 1800. L’aumento delle temperature è stato accompagnato dall’esplosione degli eventi estremi nel 2022 tra siccità, bombe d’acqua, nubifragi, tempeste di vento, trombe d’aria e violente grandinate che hanno provocato danni all’ agricoltura nazionale – sottolinea la Coldiretti – per un valore che supera già i 6 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, pari al 10% della produzione nazionale.

La tendenza al surriscaldamento è dunque evidente anche in Italia dove la classifica degli anni più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo decennio e comprende nell’ordine – precisa la Coldiretti – il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020.  Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi

“L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli promuovendo l’uso razionale dell’acqua, l’innovazione tecnologica per la riduzione dell’impatto ambientale, l’economia circolare con la produzione di energie rinnovabili come biogas e biometano e lo sviluppo del fotovoltaico sui tetti senza consumo di terra fertile” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’agricoltura italiana è diventata negli anni la piu’ green d’Europa ma di fronte al caro energia bisogna intervenire al piu’ presto per salvare stalle e aziende ed investire con interventi strutturali per guardare al futuro, dai bacini di accumulo per l’acqua di cui le campagne hanno bisogno all’agricoltura 4.0”.

 

 

 

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