Sos dolci per Natale, mancano 100 mln di uova al mese

13 novembre 2017
Sos dolci per Natale, mancano 100 mln di uova al mese

Mancano piu’ di 100 milioni di uova al mese a causa del calo di circa il 10% della produzione nazionale per effetto delle misure cautelative adottate per garantire la qualità e la sicurezza, dopo i casi di aviaria e fipronil scoppiati in Europa. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che gli italiani consumano in media circa 215 uova a testa all’anno, di cui 140 tal quali mentre le restanti (circa 1/3) sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari.  

 

In un momento in cui si registra un forte aumento della domanda a livello industriale per la preparazione dei tipici dolci di Natale come il panettone e il pandoro, il risultato del calo della produzione delle uova in tutta l’Unione Europea, è – sottolinea la Coldiretti – una minore disponibilità sul mercato dove si registrano anche casi di scaffali vuoti nei supermercati ed un aumento dei prezzi che alla produzione hanno fatto registrare a novembre un aumento del 55,6% per un importo medio di 14,2 euro ogni cento pezzi, secondo le ultime rilevazioni Ismea. A cambiare – precisa la Coldiretti – sono anche le modalità di acquisto con una decisa tendenza a rivolgersi direttamente agli allevatori nelle aziende agricole o nei mercati contadini ma anche a scegliere maggiormente produzioni biologiche o allevate a terra.

 

Sulle uova in guscio è presente l’indicazione di origine ma è necessario – spiega la Coldiretti – migliorarne la visibilità e la leggibilità non limitandosi ai codici di difficile leggibilità. Il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell’allevatore. A queste informazioni si aggiungono – conclude la Coldiretti – quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S).

 

Per quanto riguarda le uova in guscio la produzione nazionale (in calo per il 2017), è stimata in piu’ di 12 miliardi di pezzi raccolti da circa 40 milioni di galline accasate per la maggior parte in 1.600 allevamenti a gestione professionale secondo la Coldiretti. Più della metà di questa produzione – sottolinea la Coldiretti – è concentrata nel Nord Italia con la Lombardia che guida le statistiche (27%), seguita da Veneto (22%) ed Emilia Romagna (21%) mentre al Sud è la Sicilia a rappresentare il polo di riferimento con il 5.3% della produzione nazionale. Le importazioni di uova in guscio nel 2016 – conclude la Coldiretti – sono state pari a 1,02 miliardi mentre le esportazioni di 0,86 miliardi di uova.

 

L’AUTUNNO NERO PER IL MADE IN ITALY NEL CARRELLO

                              PRODUZIONE                           CALO

Olio di oliva:            320 milioni di chili                        -11%

Vino;                      40 milioni di ettolitri                     – 26%

Mele:                     1,76 miliardi di chili                     – 23%

Miele                      10 milioni di chili                         – 50%

Tartufi e funghi       al minimo storico

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

 

 

 

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