COMUNICATO STAMPA | Notizie dalle Federazioni

News La Forza del Territorio dell’8 febbraio 2018

9 febbraio 2018
News La Forza del Territorio dell’8 febbraio 2018
Primo piano
 
TOSCANA
SALVA LA PESCA: BENE CONFERMA SGRAVIO CONTRIBUTIVO
Grazie al pressing della Coldiretti e di Impresa pesca, nei prossimi giorni sarà emanata e resa operativa una circolare che, tenendo conto che la legge di bilancio 2018, fissa lo sgravio contributivo al 45,07% e chiarisce le modalità per l’applicazione della misura.
 
Dopo giorni di acque agitate forse torna un po’ di sereno nel mondo della pesca infatti i ministeri delle Politiche agricole e del Lavoro hanno reso noto che, a seguito dell’impegno dei ministri Poletti e Martina e con la collaborazione degli enti coinvolti, e stata individuata una soluzione per garantire l’attuazione del regime contributivo previsto per il settore della pesca dall’ultima legge di bilancio. Nei prossimi giorni, infatti – spiega la nota – sarà emanata e resa operativa una circolare che, tenendo conto che la legge di bilancio 2018 fissa lo sgravio contributivo al 45,07%, chiarisce le modalità per l’applicazione della misura. In altre parole tornano gli sgravi contributivi che, senza il forte pressing di Coldiretti Impresapesca, sarebbero stati cancellati mettendo in ginocchio il settore della pesca professionale italiana.
Un settore che ha significative restrizioni di operatività in giornate di pesca massime annue, ridotte a 80/90 giorni per le draghe, 90/100 giorni per le circuizioni, 140/170 giorni per lo strascico e volanti, e 180/220 giorni per la piccola pesca artigianale.  Tali tempi di lavoro così ristretti non possono sostenere una contribuzione per 365 giorni annui.
La decisione di eliminare gli sgravi contributivi – sottolinea la Coldiretti Impresapesca – avrebbe messo in seria difficoltà le nostre aziende ittiche, che sono per lo più aziende medio piccole, e che hanno difficoltà ad imporsi sul mercato. Senza sgravi, il settore sarebbe destinato a soccombere anche in rapporto ai competitor sul mercato europeo, nel contesto mediterraneo, come Slovenia, Croazia, Grecia, Cipro, Malta e Spagna che hanno costi di produzione molto più bassi dei nostri.
“La notizia della conferma degli sgravi contributivi è una boccata d’ossigeno per un settore che negli ultimi anni in toscana ha visto scomparire un peschereccio su due passando da 1200 a 600 imbarcazioni registrate – afferma Tulio Marcelli presidente Coldiretti Toscana – e che comunque continua ad essere un settore importante anche per la nostra regione con un pescato di 7400 tonnellate ed un fatturato di 42milioni di euro”. 
“Secondo gli le ultime rilevazioni di Infocamere la pesca in Toscana è in leggera ripresa – commenta Antonio De Concilio, direttore regionale Coldiretti – ed alimenta un giro d’affari che coinvolge un indotto significativo che ruota intorno ai tre mercati principali che sono quelli di Monte Argentario, Livorno e Viareggio. Coldiretti Impresapesca – continua De Concilio – è impegnata per garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola anche con progetti che riguardano la ristorazione, dove si sta diffondendo la “carta del pesce” per distinguere il prodotto made in Italy mentre enormi passi in avanti sono stati fatti sull’etichettatura nei banchi di vendita”.
 
 
Dal territorio
 
PIEMONTE, BENE SBLOCCO RISORSE FONDO LATTE PER ZOOTECNIA MADE IN PIEMONTE
 
Sbloccate le risorse del Fondo latte dedicate ai produttori di latte. Ad oggi, a livello nazionale, sulle 5667 presentate, sono 870 quelle istruite positivamente che riceveranno nei prossimi giorni un anticipo che supera i 2,7 milioni di euro pari al 28% di quanto richiesto e ritenuto ammissibile, mentre i primi di marzo verrà effettuato un secondo pagamento che porterà al 50% la quota di anticipo.
“Una risposta positiva arrivata grazie alle sollecitazioni della nostra Organizzazione che rappresenta una boccata d’ossigeno per un comparto che negli ultimi anni ha sicuramente dovuto affrontare momenti difficili e la concorrenza sleale dall’estero – sottolineano Roberto Cabiale vicepresidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –. La zootecnia da latte in Piemonte conta numeri importanti: una produzione di 8 milioni di quintali e 1900 aziende per cui ora chiediamo di accelerare i tempi dei pagamenti per gli allevatori che non hanno ancora ricevuto i fondi”. 
 
LIGURIA, PROVVEDIMENTO PONTE: UNA SPERANZA PER L’ARMAMENTO DELLA RIVIERA
 
Dopo i giorni di tensione che hanno visto l’armamento ligure in attesa di una soluzione adeguata ai problemi sorti in seguito all’emanazione delle circolari INPS ed INAIL, che hanno eliminato per gli anni 2017 e 2018 gli sgravi contributivi del settore della pesca, si è giunti finalmente ad una soluzione. Le imprese ittiche del territorio, e in generale quelle italiane, possono tirare un sospiro di sollievo. 
Entro qualche giorno, infatti, sarà varato un provvedimento ponte per la durata di 12 mesi che eviterà l’utilizzo del de minimis, una soluzione tampone non condivisa positivamente dalle piccole e medie imprese. “E’ un piccolo passo – afferma il Direttore di Coldiretti Liguria, Enzo Pagliano – che fa ben sperare per il nostro settore ittico, settore che va difeso e valorizzato come parte importante della nostra storia e civiltà.
Come Coldiretti contiamo sul fatto che le Istituzioni, per trovare la soluzione definitiva, rinviata al prossimo anno, ascoltino questa volta le associazioni e che tengano maggiormente in considerazione le reali esigenze delle imprese, spina dorsale della nostra economia”.
 
LOMBARDIA, CON 46.000 IMPRESE AGRICOLTURA TIENE GRAZIE A GIOVANI E STRANIERI
 
Con un patrimonio di oltre 46 mila aziende con quasi 62 mila addetti e un fatturato di circa 3 miliardi di euro, tiene l’agricoltura lombarda nel 2017: a fronte di un lieve calo nelle imprese in un anno (-1%) ci sono più addetti (+0,3%). È questo il bilancio all’inizio del 2018 tracciato da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi con Coldiretti Lombardia sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese. Un’economia dove crescono le imprese guidate dai giovani con meno di 35 anni (+5% con 3.498 imprese) e stranieri (+1,2% con 653 imprese), mentre aumentano anche le coltivazioni meno tradizionali come aromatiche e frutti di bosco.
“L’agricoltura lombarda si conferma un settore dinamico – spiega Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di Commercio e Direttore della Coldiretti Lombardia –. Nonostante il leggero calo delle imprese frutto di un trend storico, cresce l’imprenditoria giovanile e straniera, così come l’attenzione per le colture particolari e per il biologico che ha fatto registrare un vero e proprio boom passando da 16mila ettari del 2010 a oltre 37mila a fine 2016. Secondo il report della Camera di Commercio e Coldiretti, nel 2017 le imprese giovani sono aumentate del 5% rispetto all’anno precedente arrivando oltre quota tremila, mentre quelle guidate da stranieri hanno registrato un incremento del +1% con 653 realtà in tutta la regione”. Nel complesso il valore della produzione agroalimentare in Lombardia è di circa 14 miliardi di euro.
I territori lombardi. Primo territorio per numero di imprese in agricoltura è Brescia con 10 mila, seguono Mantova con quasi 8 mila, Pavia con oltre 6 mila, Bergamo con 5 mila, Cremona e Milano con 4 mila, Sondrio, Como e Varese con circa 2 mila realtà. Lodi e Lecco con più di mille. Crescono Bergamo (+0,3%), Lecco (+0,1%) e stabile Milano.
I settori che trainano i territori. In particolare trainano la risicoltura Pavia e Milano (+12% e +7%), gli ortaggi coltivati all’aria aperta Sondrio e Mantova (+23% e +12%), gli ortaggi e le colture in serra Cremona e Bergamo (+33% e + 12%), le pomacee e frutta a nocciolo Mantova e Sondrio (+16% e + 14%), altra frutta Varese e Como (56% e + 36%), la coltivazione di spezie e piante aromatiche Lecco (+62%), la riproduzione delle piante Cremona e Pavia (+21% e +19%), gli allevamenti di bovini non da latte e bufalini Pavia e Lodi (entrambe +33%), l’allevamento di altri animali Milano e Varese (+23% e + 10%), gli allevamenti di ovini e caprini Cremona (+27%), le attività di supporto Como e Brescia (+67% e + 44%) e l’apicoltura Lodi e Mantova (+27% e + 15%).
Territori, dove emerge la guida di giovani e stranieri. Giovani più numerosi a Brescia (703 imprese) e Pavia (511) e crescono di più a Sondrio (+14,3%). Stranieri concentrati a Mantova (117 imprese) e Brescia (110 imprese) e crescono di più a Milano (+11%). 
I settori in crescita. Per quanto riguarda il numero delle imprese sono diversi i settori in crescita, ad esempio: la coltivazione di spezie e piante aromatiche (+32,9%), altra frutta come frutti di bosco, in guscio, melograno, cachi e kiwi (+25,3%), il riso (+10,7%), gli ortaggi coltivati all’aria aperta (+7,1%), le pomacee e frutta a nocciolo (+10,5%), la riproduzione delle piante (+8%), gli allevamenti di bovini non da latte e bufalini (+11,2%), l’allevamento di altri animali (+8,1%), gli allevamenti di ovini e caprini (+2,5%), le attività di supporto (+5,3%), gli ortaggi e le colture in serra (+5,4%), l’apicoltura (+2,5%).
 
PUGLIA, BILANCIO DEMOGRAFICO: CALO REGIONALE DEL 9,7% NEL 2017
 
Calo demografico naturale in Puglia del 9,7% nel 2017, secondo l’indagine ISTAT, per il calo delle nascite e il saldo migratorio interno negativo (-8,7%). La Puglia è sempre più vecchia, rileva Coldiretti Puglia, anche perché al Sud che la longevità aumenta anche grazie alla dieta mediterranea, ma al contempo si registrano più malattie croniche degli anziani e si acuisce, secondo Coldiretti Puglia, la cronica carenza dei servizi alla persona, soprattutto nelle aree rurali.
“In considerazione delle patologie che affliggono gli anziani in Puglia – commenta il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – va riconosciuto un sostegno alle famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilità e/o non autosufficienza. E’ evidente l’insostenibilità sociale della situazione a carico dei coltivatori pensionati e delle loro famiglie, sui quali si vanno sempre più scaricando i disservizi e le insufficienze dell’intervento pubblico. Esiste una disparità di trattamenti nelle aree rurali, alla quale si aggiunge la carenza di servizi sociali che rende più complessa la vita degli anziani. In Puglia sono circa 210 mila pensionati dei lavoro autonomo – 63 mila coltivatori diretti, 73 mila artigiani ed altrettanti commercianti – con un’altissima percentuale di pensioni integrate al minimo che stanno vivendo un momento di grande difficoltà, ma che, nonostante tutto, sono impegnati nel presidio territoriale nelle aree rurali dove sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali e di solidarietà”.
Tra gli anziani del Mezzogiorno sono molto più diffuse anche le limitazioni gravi sia motorie (27,7%) che sensoriali (16,5%).
“Le donne anziane riportano più difficoltà degli uomini, secondo l’Istat, sia nelle attività di cura della persona (14,1% donne contro 7,3% uomini) sia nelle attività domestiche (37,9% donne contro 20,4% uomini). I continui tagli apportati alla spesa sociale – conclude il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – la notevole riduzione del Fondo per la non autosufficienza e le addizionali IRPEF stanno scaricando sulle famiglie l’inadeguatezza dei servizi pubblici per gli anziani e per i non autosufficienti e stanno minando la stessa qualità della vita dei nostri pensionati, una risorsa e un patrimonio da salvaguardare”.
Da qui la necessità di intervenire – conclude Coldiretti Puglia – per recuperare il potere di acquisto delle pensioni più basse, eliminare ogni forma di discriminazione fra lavoratori dipendenti ed autonomi anche per quanto attiene gli assegni familiari, riconoscere un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilità e/o non autosufficienza; definire i livelli essenziali di assistenza, potenziare i servizi di prevenzione presso gli ambulatori di medicina generale allo scopo di assicurare, agli anziani a basso reddito, gli accertamenti diagnostici in forma ambulatoriale, con riduzione delle liste di attesa, dei ricoveri in ospedale e della spesa sanitaria.
 
TREVISO, MARCO DE ZOTTI ALLA GUIDA DEI GIOVANI IMPRENDITORI COLDIRETTI
 
Giovani Impresa Treviso, il movimento dei giovani imprenditori di Coldiretti, ha un nuovo comitato e un nuovo delegato provinciale. A guidare i giovani agricoltori trevigiani che fanno impresa, scegliendo la strada dell’innovazione e della sostenibilità, sarà per i prossimi cinque anni Marco De Zotti, 22 anni, di Godega di Sant’Urbano, impegnato nella produzione di ortofrutta che poi trasforma in succhi. Produttore aderente alla rete di vendita diretta di Campagna Amica. Il neo delegato è stato eletto all’unanimità dai 52 delagati zonali presenti all’assemblea che costituiscono il comitato direttivo. Delegati con età massima di 30 anni e che a loro volta sono stati eletti nelle loro zone di competenza. Ecco la composizione del nuovo Comitato direttivo: Marco De Zotti (Zona di Conegliano), Luca Feltracco (Zona di Asolo), Denis Corò (Zona di Castelfranco Veneto), Andrea Bortolato (Zona di Mogliano Veneto), Denis Marcuzzo (Zona di Motta di Livenza), Manuel Breitenberger (Zona di Montebelluna), Nicola nardi (Zona di Oderzo), Andrea Pagotto (Zona di Roncade), Alberto Piccolotto (Zona di Treviso Est), Christian Morandin (Zona di Treviso Ovest), Matteo Vanzella (Zona di Vittorio Veneto), Marika Sanzovo (Zona di Valdobbiadene).
“E’ davvero un bellissimo gruppo di giovani imprenditori che ben rappresentano la vitalità e freschezza della nostra Marca trevigiana – sottolinea Walter feltrin, presidente di Coldiretti Treviso – Abbiamo rappresentati tutti i comparti agricoli, dagli allevamenti zootecnici di ultima generazione ai produttori che partecipano ai mercati di Campagna amica, da chi vende attraverso le piattaforme di e-commerce ai produttori di vino, prodotti certificati dop e biologici”.
Chi lascia la guida del Movimento è Mattia Mattiuzzo, viticoltore e produttore di Ppl (piccole produzioni locali) noto per aver lanciato la produzione di panettone e focacce agricole con il recupero della filiera a km zero dei cerali: “Ringrazio di cuore il consiglio uscente che ha lavorato in questi cinque anni creando molte opportunità di crescita. Ora spazio a una nuova generazione che si contraddistingue perché nativa di una agricoltura più digitalizzata. Ringrazio di cuore per la presenza a Treviso anche del delegato Regionale di Giovani Impresa Veneto, Alex Vantini e del Segretario Regionale di Giovani Impresa Veneto, Luca Motta”.
L’elezione trevigiana avviene appena concluso, a livello nazionale, l’invito a presentare le manifestazioni di interesse per l’acquisto da parte di giovani di 8mila ettari pubblici della Banca nazionale delle terre agricole avviata dall’Ismea. Una iniziativa che rappresenta un importante esempio da seguire a livello territoriale considerato che la maggior parte dai terreni pubblici è di proprietà di enti locali che – sostiene la Coldiretti – dovrebbero andare nella stessa direzione.
“Si tratta spesso – continua Feltrin – di terre fertili anche di grandi dimensioni, ma il più delle volte sottoutilizzate, in quanto prive di una conduzione imprenditoriale capace di valorizzarli adeguatamente, con idee e soluzioni che guardano al mercato. L’affidamento di questi terreni ai giovani agricoltori toglierebbe alla Pubblica amministrazione il compito improprio di coltivare la terra, ma soprattutto avrebbe il vantaggio di rispondere alla domanda delle nuove generazioni, per le quali la mancanza di disponibilità di terreni da coltivare rappresenta il principale ostacolo all’ingresso nel settore.
Il prezzo medio per acquistare un ettaro di terra in Italia – ricorda la Coldiretti – è di 20mila euro, un importo che è quasi il doppio di quello della Germania e circa il triplo della Francia. Il costo medio varia a seconda del territorio. Nel Nord Ovest è di 26.200 euro ad ettaro, sale a 40.500 al Nord Est, spinto soprattutto dal mercato vitivinicolo, scende a 14.800 euro al Centro Italia, fino ai 12.900 del Meridione e agli 8.500 delle Isole.
Se si considera che la dimensione media di un’impresa agricola italiana è di circa otto ettari – rileva la Coldiretti – il “prezzo d’ingresso” per un giovane agricoltore rischia di diventare proibitivo e ciò rappresenta un grave problema, anche per le difficoltà di accesso al credito, in un momento peraltro dove la “voglia di campagna” è ai massimi storici. Lo dimostra l’aumento del 9% nel terzo trimestre 2017 delle imprese agricole italiane condotte da under 35, salite a 53.475, cifra che regala all’Italia il primato in Europa per numero di aziende giovani.
“Affidare i terreni pubblici ai giovani rappresenta una svolta per il Paese, crea ricchezza e nuova occupazione a sostegno della crescita di cui l’Italia ha oggi straordinariamente bisogno” ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo nel sottolineare che “in tale ottica occorre proseguire ed estendere l’esperienza della Banca della Terra per dare risposte alle nuove generazioni che hanno scelto la campagna per sviluppate traiettorie di futuro”.
 
PAVIA, AMBIENTE: SEMPRE PIÙ CONTROLLI PER TUTELARE CITTADINI E AZIENDE AGRICOLE
 
Un appello alle istituzioni e alle autorità, per tutelare tutti insieme la salute dei cittadini e la qualità delle produzioni agricole. È quello lanciato da Coldiretti Pavia durante il convegno “Agromafie, no grazie!” che si è svolto questa mattina nella sede della Federazione provinciale. “Negli ultimi mesi abbiamo assistito sgomenti al moltiplicarsi dei roghi di rifiuti nel nostro territorio e non solo – dice Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia – E come ci ha spiegato la Fondazione Osservatorio Agromafie promossa da Coldiretti e diretta dal procuratore Gian Carlo Caselli, lo smaltimento illegale dei rifiuti è una delle attività delle agromafie che nel 2017 hanno sviluppato un business criminale complessivo di 21,8 miliardi di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente”.
Al convegno che si è svolto stamattina al Palazzo Coldiretti di Pavia sono intervenuti il Colonnello Danilo Ottaviani, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, e Francesco Gianfrotta, ex magistrato che ora fa parte dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel sistema agroalimentare promosso da Coldiretti.  Proprio dal Quinto Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio emerge che sul territorio provinciale l’indice di intensità del fenomeno agromafie si pone ad un livello medio-basso. “Ma questo non ci deve far abbassare la guardia, anzi – sottolinea Rodolfo Mazzucotelli, direttore di Coldiretti Pavia – Per questo riteniamo importanti sia la ricognizione dei capannoni sfitti sia il piano di accertamenti nei siti di stoccaggio rifiuti avviati sul territorio provinciale. Molto importante – continua il direttore di Coldiretti Pavia – anche la nascita del nucleo di tutela ambientale, al quale assicuriamo fin d’ora la nostra più fattiva collaborazione: da sempre Coldiretti è schierata per la tutela del territorio, per la salute dei cittadini e per la qualità delle produzioni agricole”.
Fondamentale avere sempre più controlli. “A tutte le Istituzioni ribadiamo la nostra più totale collaborazione in questo senso – dice ancora il presidente di Coldiretti Pavia – Dobbiamo evitare che si ripetano altre situazioni di pericolo come quelle verificatesi nei mesi scorsi a Mortara e a Corteolona, perché a pagare il conto rischiano di essere soltanto i cittadini e le aziende che vivono e lavorano sul territorio, a partire proprio dall’agricoltura e dall’allevamento che nella terra hanno il loro bene principale e non delocalizzabile.
Per non parlare – conclude Wilma Pirola – dei danni diretti, indiretti e d’immagine che rischiano di subire tutte quelle aziende agricole impegnate onestamente ogni giorno per garantire i prodotti agricoli d’eccellenza del territorio pavese (dal riso al vino, ma anche le produzioni orticole, frutticole e di allevamento) che garantiscono posti di lavoro lungo tutta la filiera e una parte rilevante dell’economia provinciale. Non possiamo più permetterci altri episodi come quelli già avvenuti: la provincia di Pavia è e deve rimanere una zona di pregio per tutte le produzioni agricole”.
 
MILANO, PIANTE “MANGIA SMOG” IN CLASSE: A BIASSONO PROGETTO PER 700 STUDENTI
 
Combattere l’inquinamento da interno grazie all’azione delle piante e far comprendere alle nuove generazioni l’importanza del verde per la nostra salute. È l’obiettivo del progetto “Il benessere a scuola attraverso il verde” promosso dall’Associazione Florovivaisti di Milano, Lodi, Monza Brianza in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sant’Andrea di Biassono (MB) che coinvolge oltre 700 ragazzi di scuola primaria e secondaria di 23 classi di tutti e tre i plessi dell’istituto: “Sant’Andrea”, “Aldo Moro” e “Pietro Verri”.
Si stima che ogni giorno – spiega la Coldiretti di Milano, Lodi, Monza e Brianza – nei Paesi sviluppati una persona passi fino al 90% del proprio tempo in un ambiente chiuso, dove viene a contatto con diversi tipi di inquinanti tra cui ad esempio benzene, formaldeide, xilene ma anche gas di combustione e polveri sottili, che hanno ripercussioni negative sulla salute. È quindi importante migliorare la qualità degli ambienti: le piante, grazie alla loro capacità di assorbimento, possono aiutarci a pulire l’aria e a respirare meglio.
Gli studenti coinvolti nel progetto hanno assistito alla presentazione da parte degli esperti dei benefici delle piante al chiuso e poi hanno ricevuto dai florovivaisti degli esemplari da curare in classe nel corso dell’anno scolastico, in particolare Spatifilium, Ficus Alii, Dracaena Marginata e Ficus Benjamin, tutti capaci di ridurre inquinamento e stress. Ogni pianta – spiega la Coldiretti interprovinciale – agisce su particolari tipi di inquinanti: ad esempio il Ficus Benjamina riesce ad assorbire il fumo, il benzene e la formaldeide. “Anche il verde nelle abitazioni private e negli uffici, come del resto quello dei parchi e dei giardini, non è più considerato elemento secondario o semplicemente di natura estetica – spiega Alessandro Rota, Presidente di Coldiretti Milano, Lodi, Monza Brianza – ma rappresenta un vero e proprio strumento per la gestione dell’inquinamento e per il miglioramento della qualità della vita”.
L’iniziativa è stata illustrata in un incontro pubblico da Tiziano Cozzaglio, Presidente dell’Associazione Florovivaisti interprovinciale, Letizia Bernardo, ricercatrice ed esperta in tecnologie e tecniche agrarie dell’Università Cattolica di Piacenza, la dirigenza dell’Istituto Comprensivo Sant’Andrea e il sindaco di Biassono. “Abbiamo voluto insegnare ai bambini che la presenza di piante negli spazi in cui si vive e lavora può aiutarci a stare meglio – chiarisce Tiziano Cozzaglio, Presidente dell’Associazione Florovivaisti di Milano, Lodi, Monza Brianza -. E’ anche un modo pratico e semplice di fare ciascuno la propria parte per lottare contro l’inquinamento. Raggiungere questi bambini significa sensibilizzare le loro famiglie e i loro amici sull’importanza della qualità dell’aria e della salute, temi fondamentali per il futuro di ciascuno di noi”.
 
SALERNO, SEQUESTRO LIMONCELLO: LE FALSIFICAZIONI DANNEGGIANO IL COMPARTO
 
“I nostri prodotti di eccellenza sono sempre a rischio. Ben vengano, dunque, i controlli e le sanzioni per tutelare il patrimonio delle produzioni tipiche dalle falsificazioni e dall’agropirateria che determinano danni per svariati milioni di euro”. Lo scrive in una nota il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio, a proposito del sequestro, a opera dei carabinieri delle Politiche agricole, di oltre 520 litri di limoncello, con etichette riportanti indebitamente evocazione ai limoni della Costa d’Amalfi IGP.
“Le quasi duemila bottiglie di limoncello taroccate erano pronte per essere vendute indebitamente a ignari compratori – sottolinea il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – si moltiplicano i raggiri ai danni dei consumatori ma soprattutto ai danni dei produttori agricoli onesti. Ben vengano, dunque, i controlli e le sanzioni che limitano i danni e salvaguardano le produzioni di eccellenza salernitane”. La Costiera amalfitana detiene il primato della produzione di limoncello Igp, amato in tutto il mondo ma imitato in Italia e all’estero, dove sono molto diffuse “copie” che mettono a rischio l’immagine del prodotto e le opportunità di penetrazione dei mercati.
“Non è facile fare una conta dei danni provocati dall’agropirateria – spiega Angelo Amato, presidente del Consorzio di Tutela del Limone IGP Costa d’Amalfi – il sequestro di falso limoncello avvenuto in questi giorni rientra nell’ambito di un’azione complessiva che il Consorzio, con gli organi di controllo preposti, ha messo in campo nell’ultimo anno per contrastare le false produzioni. Un lavoro complesso che sta dando buoni risultati”. Ad oggi sono circa 400 gli ettari dedicati alla coltivazione del limone sfusato. Nell’ultimo anno sono stati raccolti 2,2 milioni di chili certificati IGP. Sono 250 le imprese agricole impegnate nella filiera. Tra i prodotti trasformati – che rappresentano il 20 per cento della produzione totale – spicca proprio il “limoncello”.
 
MARCHE, SULLA TAVOLA DEGLI STUDENTI FERMANI PASTA 100% MADE IN ITALY
 
Sulla tavola degli studenti fermani sarà servita pasta 100% italiana. Ieri, martedì 6 febbraio, la prima fornitura è arrivata nei magazzini del servizio mensa gestito dalla Asite per il Comune di Fermo. Fornitore della materia prima sarà il Pastificio Ghigi che, affiancato dal Coldiretti Ascoli Fermo, ha partecipato a una manifestazione d’interesse indetta attraverso la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Fermo, aggiudicandosi l’appalto.
Sono ben 1500 i bambini che ogni giorno potranno mangiare nella sicurezza di avere un prodotto di qualità, a chilometro zero e senza il rischio di ritrovarsi nel piatto pasta prodotta con grano trattato con pesticidi come il glifosato, utilizzato in modo intensivo ad esempio in Canada da dove arriva gran parte del grano per la produzione industriale di pasta di grano duro italiana. A chiedere che la mensa centralizzata si votasse alla pasta 100% italiana sono stati per primi i genitori degli alunni. Da parte sua il Comune di Fermo ha mostrato molta sensibilità nello stabilire requisiti indirizzati verso la sicurezza alimentare, la tutela delle produzioni locali e il rispetto nei confronti del consumatore finale. Soddisfazione è stata espressa da Filippo Tramonti, presidente del Pastificio Ghigi.
“Per noi è una grande soddisfazione – commentano Paolo Mazzoni e Alessandro Visotti, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Ascoli Fermo – perché i prodotti del nostro territorio sono sinonimo di qualità. Per altro questo è un modello esportabile anche ad altri Comuni e ampliabile a una gamma vastissima di produttori. Basta fermarsi a riflettere su quanto potremmo fare coinvolgendo il settore dell’ortofrutta, delle carni, dei latticini ma anche la pesca”.
 
BRESCIA, SUL PODIO PER NUMERO DI IMPRESE E DI GIOVANI IMPEGNATI IN AGRICOLTURA
 
Con un patrimonio di oltre 46 mila aziende con quasi 62 mila addetti e un fatturato di circa 3 miliardi di euro, tiene l’agricoltura lombarda nel 2017: a fronte di un lieve calo nelle imprese in un anno (-1%) ci sono più addetti (+0,3%). È questo il bilancio all’inizio del 2018 tracciato da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi con Coldiretti Lombardia sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese. Un’economia dove crescono le imprese guidate dai giovani con meno di 35 anni (+5% con 3.498 imprese) e stranieri (+1,2% con 653 imprese), mentre aumentano anche le coltivazioni meno tradizionali come aromatiche e frutti di bosco.
“L’agricoltura lombarda si conferma un settore dinamico – spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia e Coldiretti Brescia – nonostante il leggero calo delle imprese frutto di un trend storico, cresce l’imprenditoria giovanile e straniera, così come l’attenzione per le colture particolari e per il biologico che ha fatto registrare un vero e proprio boom passando da 16mila ettari del 2010 a oltre 37mila a fine 2016. Secondo il report della Camera di Commercio e Coldiretti, nel 2017 le imprese giovani sono aumentate del 5% rispetto all’anno precedente arrivando oltre quota tremila, mentre quelle guidate da stranieri hanno registrato un incremento del +1% con 653 realtà in tutta la regione”. Nel complesso il valore della produzione agroalimentare in Lombardia è di circa 14 miliardi di euro.
“Brescia – specifica Prandini – si posiziona al primo posto per numero d’imprese agricole e per numero di giovani imprenditori che si avvicinano , credono e decidono d’investire nel settore agricolo guardando con  interesse alle prospettive del comparto che oggi più che mai si occupa di innovazione aziendale, i  dati infatti confermano il dinamismo e le capacità imprenditoriali dei giovani dimostrando che la presenza di menti fresche riesce ad aumentare anche la redditività delle superfici coltivate”.
I territori lombardi. Primo territorio per numero di imprese in agricoltura è Brescia con 10 mila, seguono Mantova con quasi 8 mila, Pavia con oltre 6 mila, Bergamo con 5 mila, Cremona e Milano con 4 mila, Sondrio, Como e Varese con circa 2 mila realtà. Lodi e Lecco con più di mille. Crescono Bergamo (+0,3%), Lecco (+0,1%) e stabile Milano.
I settori che trainano i territori. In particolare trainano la risicoltura Pavia e Milano (+12% e +7%), gli ortaggi coltivati all’aria aperta Sondrio e Mantova (+23% e +12%), gli ortaggi e le colture in serra Cremona e Bergamo (+33% e + 12%), le pomacee e frutta a nocciolo Mantova e Sondrio (+16% e + 14%), altra frutta Varese e Como (56% e + 36%), la coltivazione di spezie e piante aromatiche Lecco (+62%), la riproduzione delle piante Cremona e Pavia (+21% e +19%), gli allevamenti di bovini non da latte e bufalini Pavia e Lodi (entrambe +33%), l’allevamento di altri animali Milano e Varese (+23% e + 10%), gli allevamenti di ovini e caprini Cremona (+27%), le attività di supporto Como e Brescia (+67% e + 44%) e l’apicoltura Lodi e Mantova (+27% e + 15%).
Territori, dove emerge la guida di giovani e stranieri. Giovani più numerosi a Brescia (703 imprese) e Pavia (511) e crescono di più a Sondrio (+14,3%). Stranieri concentrati a Mantova (117 imprese) e Brescia (110 imprese) e crescono di più a Milano (+11%). 
I settori in crescita. Per quanto riguarda il numero delle imprese sono diversi i settori in crescita, ad esempio: la coltivazione di spezie e piante aromatiche (+32,9%), altra frutta come frutti di bosco, in guscio, melograno, cachi e kiwi (+25,3%), il riso (+10,7%), gli ortaggi coltivati all’aria aperta (+7,1%), le pomacee e frutta a nocciolo (+10,5%), la riproduzione delle piante (+8%), gli allevamenti di bovini non da latte e bufalini (+11,2%), l’allevamento di altri animali (+8,1%), gli allevamenti di ovini e caprini (+2,5%), le attività di supporto (+5,3%), gli ortaggi e le colture in serra (+5,4%), l’apicoltura (+2,5%).
 
ENNA, MASSIMO PRIMAVERA NUOVO DIRETTORE FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI
 
Massimo Primavera, direttore della Coldiretti di Caltanissetta, ha assunto oggi anche    la direzione della Federazione di Enna.  Primavera succede a Sergio Vallone e ritorna ad Enna dopo avere diretto le federazioni di Catania e Agrigento. Il suo impegno sindacale è stato sempre incentrato sulla valorizzazione del rapporto con i soci, che – afferma – sono il cuore di tutta l’attività organizzativa.
Lo sviluppo delle aree interne, la crescita del comparto cerealicolo, l’attenzione al consumatore e la riconquista dei primati produttivi sono elementi determinanti per la zona ennese – ha detto il neo direttore -. La provincia di Enna ha una grande varietà di produzioni e specializzazioni che potranno contribuire a superare le difficoltà del momento. Nella prima fase della carriera ha svolto la sua attività a Latina, Pavia, Foggia, nelle federazioni della Calabria e a Roma. Di recente ha collaborato all’attività di sviluppo del progetto economico della Coldiretti, anche come responsabile per la province di Siracusa e Ragusa, della centrale cooperativa UeCoop, e ha coordinato le attività di Campagna Amica a Siracusa. In rappresentanza della Coldiretti ha ricoperto numerosi incarichi tra cui quelli di componente del Comitato di sorveglianza del POR Sicilia, consigliere di amministrazione del Patto Territoriale di Enna, componente della giunta della Camera di Commercio sempre di Enna e direttore del Consorzio anagrafe animali della Sicilia.
 
MACERATA, ALBA ALESSANDRI CONFERMATA A PRESIDENZA GIOVANI AGRICOLTORI
 
L’imprenditrice agricola Alba Alessandri è stata confermata alla guida dei giovani imprenditori agricoli della provincia di Macerata. La nomina è arrivata al termine dell’assemblea di ieri pomeriggio, mercoledì 7 febbraio, con voto unanime di tutti i partecipanti. Allevatrice bio di galline per la produzione di uova a Serravalle in Chienti, 27 anni, la Alessandri punta molto sulla sua generazione chiamata “a portare avanti l’economia del nostro Paese e farsi carico di responsabilità, di cariche dirigenziali. Perché ne abbiamo le capacità e perché l’agricoltura è il perno fondante della nostra economia.
Si può fare a meno di tante cose ma almeno tre volte al giorno abbiamo bisogno di un agricoltore” ha detto nel suo intervento. Obiettivi del mandato, aumentare il numero di giovani con incontri tematici, migliorare il già ottimo rapporto di fiducia con i consumatori, allacciare nuovi contratti di filiera e fornire servizi di tutoraggio a quanti si vogliono avvicinare all’agricoltura considerando che “non siamo più i contadini e mezzadri di una volta ma siamo imprenditori. In questo anno – ha raccontato la presidente – ho svolto la funzione di tutor e ho visto tantissimi giovani chiedere informazioni riguardo alle possibilità di accesso al credito, psr. Anche senza avere un metro di terra a disposizione, ma con la volontà di sapere se ci sono possibilità di lavoro in agricoltura e come possono fare per aprire un’impresa agricola”.
Molto sentiti e applauditi, durante l’incontro, gli interventi di giovani imprenditori con aziende che rientrano nel cratere sismico. Come Giovanni Angeli, socio di un’azienda di Pievetorina, tra i primi a credere nei mercati di Campagna Amica e che grazie ai tour di Coldiretti è riuscito a vendere i suoi prodotti in tutta Italia. E come Barbara Bonifazi, geologa che nonostante l’azienda di famiglia sia stata danneggiata dal terremoto ha deciso di insediarsi in agricoltura chiamando la sua azienda “La Rinascita”. Un nome che evoca speranza e tenacia, qualità che fanno parte del dna della categoria e, in particolar modo, dei giovani.
Quello di ieri fa seguito a un ciclo di incontri sul territorio che hanno coinvolto circa 150 giovani imprenditori. Nel corso dell’assemblea, alla quale hanno preso parte con i loro interventi anche il presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili, il direttore Giordano Nasini, Paola Grandoni (Responsabile CAA provinciale) e Paolo Potenza (Creditagri), è stato eletto anche il comitato provinciale. Ne faranno parte: Giovanni Angeli, Mirco Romitelli, Paolo Salvatori, Juri Piermattei, Fabio Fucili, Barbara Bonifazi, Marco Orpello, Emanuele Belfiori, Emanuele Moretti, Marica Tidei, Francesco Bernabei, Mauro Picciarelli, Alessio Bonifazi, Stefano Pazzelli, Fabio Froccani.
 
BERGAMO, IN PROVINCIA VOLANO LE IMPRESE AGRICOLE GUIDATE DAI GIOVANI (+ 9,8%)
 
Con un sistema di circa 5 mila aziende agricole (su un totale regionale di 46 mila aziende) e una crescita dello 0,3% (erano 4.946 nel 2016, sono salite a 4.963 nel 2017), l’agricoltura bergamasca si presenta come una parte dinamica e importante dell’economia del territorio provinciale. (E’ quarta a livello lombardo dopo Brescia con 10 mila, Mantova con quasi 8 mila e Pavia con oltre 6 mila). È questo il quadro che emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi con Coldiretti Lombardia e Coldiretti Bergamo, realizzata sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese.
Nonostante il lieve calo dello 0,1% degli addetti (erano 6.931 al 2016, sono scesi a 6.923 nel 2017), spicca l’aumento delle imprese guidate dai giovani con meno di 35 anni che sono passate dalle 451 del 2016 alle 495 del 2017 facendo segnare un + 9,8% (una percentuale al di sopra di quella della media lombarda che è del 5%). Per quanto riguarda i giovani titolari, la realtà bergamasca ha fatto registrare la seconda miglior performance a livello regionale dopo quella di Pavia (+ 14,3%). 
Nelle campagne orobiche stanno aumentando anche le aziende agricole guidate da stranieri: erano 71 nel 2016, sono salite a 75 nel 2017 (+5,6%). “A fronte di difficoltà ormai strutturali per alcuni comparti e di problematiche legate all’andamento del mercato – spiega Daniele Filisetti, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Bergamo –   il settore agricolo bergamasco sta sostanzialmente dimostrando di avere una buona tenuta e di essere proiettato verso il futuro. I numeri dimostrano che l’interesse dei giovani per la terra è concreto e questo è un segnale incoraggiante, che deve essere adeguatamente sostenuto e valorizzato.
Che il settore si sta trasformando, si evince anche dall’aumento degli stranieri alla guida di aziende, soprattutto nei settori dell’orticoltura e dell’agricoltura mista all’allevamento, dalla crescita di comparti diversi da quelli tradizionali come le aromatiche, la frutta e i frutti i di bosco. Per tracciare nuove traiettorie di sviluppo, strategica è la carta dell’innovazione e il contributo dei giovani a questo riguardo deve essere determinate, perché è da loro che arrivano nuove idee e nuovi progetti”.
Per quanto riguarda il numero delle imprese sono diversi i settori in crescita, ecco alcuni esempi: la coltivazione di spezie e piante aromatiche (+ 45,5 %), la coltivazione della frutta, frutti di bosco e in guscio (+ 25 %) e la coltivazione di semi oleosi (+ 20%). Trend positivo anche per le aziende che coltivano ortaggi in serra (+ 12,3%), per gli allevamenti di bovine da latte (+ 5,5%) per gli allevamenti di ovicaprini (+ 8,1) e per apicoltura (+3,1%).
 
PIACENZA, FORMAZIONE: I GIOVANI DI COLDIRETTI PIACENZA PROTAGONISTI A ROMA
 
Giornate di formazione per Coldiretti Giovani Impresa. A Palazzo Rospigliosi a Roma sono presenti anche due piacentini, il delegato regionale Andrea Minardi e il neosegretario provinciale Valerio Galli. Oltre all’aggiornamento sull’evoluzione del progetto economico e sindacale di Coldiretti – attraverso tavole rotonde e l’intervento di esperti – i primi incontri hanno contribuito a fare il punto sugli scenari dei sistemi agroalimentari nazionali e internazionali e hanno rappresentato uno stimolo alla riflessione sugli stili di vita e le tendenze che caratterizzano il mondo dei giovani. Sono presenti delegazioni da Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta.
Si tratta del primo progetto formativo tenuto da Coldiretti Education dal titolo “L’agricoltura dei Millennials” e Minardi è intervenuto tra i relatori: “I giovani – ha dichiarato – sono importanti dal punto di vista sociale e hanno bisogno del supporto delle Istituzioni per il raggiungimento e la finalizzazione dei loro progetti. Bisogna essere determinati e determinanti per il proprio futuro aziendale e per il contributo al progetto della Nuova Coldiretti che vede impegnati i giovani in prima persona e in prima linea.”
Tra gli argomenti trattati ci sono quelli relativi alla comunicazione efficace, all’uso dei social media e al web marketing.
L’importante momento di formazione arriva a poche settimane dall’assegnazione, sempre a Roma, dei premi per l’innovazione Oscar Green sostenuti da Campagna Amica dopo una lunga selezione territoriale che ha coinvolto migliaia di start up. Anche in quell’occasione era presente una delegazione piacentina di Coldiretti Giovani Impresa.
 
SALERNO, QUARTA GAMMA AL FRUIT LOGISTICA, CONSUMI IN CALO CAUSA CLIMA PAZZO
 
Le bizze del clima, i cicli anticipati per insalate e rucola e una saturazione del mercato del Nord Europa creano preoccupazione al comparto della quarta gamma salernitano, presente in questi giorni al Fruit Logistica di Berlino. E’ quanto emerge dal salone leader mondiale della filiera ortofrutticola, punto di incontro e di confronto tra imprenditori, aziende, operatori del settore. Presenti a Berlino Coldiretti Salerno, aziende e OP della Piana del Sele tra cui Terra Orti, tra le più grandi organizzazioni di produttori della provincia, che a Berlino ha portato il carciofo bianco di Paestum, particolarmente richiesto e apprezzato dai buyers italiani e stranieri. “Il mercato di quarta gamma risente dell’andamento climatico degli ultimi mesi – spiega il direttore di Coldiretti Enzo Tropiano – torrido in estate, poi mite fino a gennaio con un anticipo dei cicli che ha causato una saturazione del mercato e la stagnazione dei consumi.
Ma la quarta gamma salernitana resta leader in Italia per numeri e fatturato e ormai sta per superare anche la Lombardia grazie agli oltre 10mila ettari coltivati a ortaggi nella Piana del Sele con lattuga e rucola che guidano la produzione europea”. “Il mercato della IV gamma negli ultimi dieci anni è cresciuto a ritmi incessanti – fa eco il direttore di Terra Orti, Emilio Ferrara – rappresentato per la quasi totalità dalle insalate, dalla rucola, dal lattughino, dalle miste croccanti. Quest’anno i problemi climatici hanno inciso sul rendimento dei mercati ma siamo fiduciosi perché i nostri prodotti sono i migliori e i più controllati al mondo, e la richiesta è sempre molto forte, soprattutto da parte dei compratori esteri”.
 
SAVONA, LA PASQUALINA A KM 0: CAMPAGNA AMICA OSPITE DELLA CUCINA DEL SORRISO
 
Campagna Amica e le sue aziende in cucina per l’Anno del Cibo con una ricetta della tradizione, rigorosamente a km zero. Nella dispensa della Cucina del Sorriso: il laboratorio didattico multimediale dell’istituto alberghiero di Alassio, le verdure dell’azienda Le Roveri di Albenga, le farine bio dell’azienda agricola Claudia Piccardi di Mallare, la ricotta dell’azienda Agricola Ciapparin di Cosio d’Arroscia, l’olio extra vergine di olive taggiasche e le uova dell’Agriturismo Borgoameno di Grenna Marcello di Casanova Lerrone.
Ai fornelli, per videoregistrare la Pasqualina, due signore “Coldiretti”: Carla Simondo e Claudia Piccardi che, per l’occasione, vestono i panni dei promotori dei principi dell’etica della responsabilità in agricoltura, cardine della mission degli uomini e delle donne che aderiscono al marchio di qualità Campagna Amica. Una lezione anche per i giovani chef dell’“Istituto Giancardi” che saranno i futuri ambasciatori delle eccellenze agroalimentari “made in Liguria” e che, al termine della formazione scolastica, avranno il compito di educare alla stagionalità e alla tipicità i loro clienti. Per la prima ricetta, Campagna Amica Liguria #annodelcibo avrà come testimonial il direttore della delegazione di Savona Simone Moroni e il presidente di Coldiretti Liguria Gerolamo Calleri che dichiara: <Dietro al termine km zero c’è il tentativo di far cambiare stile di vita ai consumatori, in termini positivi, ricordando che se pranziamo ad esempio con il vino australiano, prugne cilene e carne argentina spendiamo in termini energetici più di quel che ingurgitiamo.
Far volare il vino o far navigare la carne, la frutta o la verdura, contribuisce in modo significativo all’emissione di anidride carbonica, mentre cibarsi in modo corretto con prodotti locali permette di risparmiare decine di chili di petrolio.
Inoltre, cosa di fondamentale importanza per le nostre produzioni: accorciare le distanze significa aiutare l’ambiente, promuovere il patrimonio agroalimentare regionale e abbattere i prezzi. Tutto ciò accade oggi nei mercatini agricoli, distribuiti su quasi tutto il territorio nazionale, dove le tipicità vengono vendute senza intermediazioni, niente imballaggio e nessun costo di conservazione.
L’evento, coordinato dai docenti Antonella Annitto, Katiuscia Giuria, Rita Baio, Monica Barbera, Franco Laureri e dai tecnici di laboratorio Italo Bellino, Luigi Natale e Aurelio Pepe, rientra tra le iniziative promosse dal Centro Studi sul Turismo dell’Alberghiero per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle ricette della tradizione. 
Di seguito, per i cultori del Bio e dei prodotti tipici, ingredienti e procedimento per realizzare una torta pasqualina a Km zero con i prodotti in vendita presso il Punto Campagna Amica, in Via Solva ad Alassio.
Ingredienti: per il ripieno: 500 gr bietoline; 4 carciofi (Azienda agricola Le Roveri di Stella Luca Luigi Albenga); 200gr ricotta capra (Az. Agr.Ciapparin di Gastaldi Giorgio Cosio d’Arroscia); 80 gr Parmigiano Reggiano; 2 uova (Agriturismo Borgoameno di Grenna Marcello Casanova Lerrone); 20 cl olio evo (Agriturismo Borgoameno di Grenna Marcello Casanova Lerrone): Sale e pepe q.b.
Per la sfoglia: farina azienda agricola Claudia Piccardi di Mallare; acqua; olio evo (Agriturismo Borgoameno di Grenna Marcello Casanova Lerrone); sale q.b.
Procedimento: pulire e tagliare i carciofi e le bietoline. In un tegame versare 4 cucchiai di olio evo e un trito di aglio e prezzemolo. Far saltare i carciofi e le bietoline aggiungendo un po’ d’acqua per una decina di minuti. Far raffreddare. Una volta intiepiditi, unire la ricotta, il parmigiano grattugiato, le uova e un poco di olio evo. Salare e pepare. Volendo si possono mettere nel composto alcune foglie di maggiorana. Preparare la sfoglia con farina, sale, olio e acqua tiepida. Foderare una teglia con la sfoglia, adagiare il ripieno precedentemente preparato. Coprire con la sfoglia e punzecchiarla con una forchetta per permettere all’aria di uscire durante la cottura. Spruzzare la superficie con un po’ di olio. Infornare a forno caldo e cuocere finché la sfoglia non sarà ambrata.
 
 
Appuntamenti
 
TOSCANA: A FIRENZE IL CARNEVALE NEI MERCATI CAMPAGNA AMICA
Venerdì 9 e sabato 10 febbraio
 
Con il Carnevale torna nel cuore di Firenze il mercato contadino a chilometri zero. Domani venerdì 9 febbraio, dalle ore 8.30 alle 13.30, in Piazza Indipendenza e sabato 10, dalle 8.30 alle 12.30, nel Piazzale del Re alle Cascine. Le aziende agricole lasciano le campagne per portare nel centro della città le specialità locali esclusive per preparare i dolci tipici del carnevale, dai cenci alla schiacciata.
“I Mercati Campagna Amica che Coldiretti ha diffuso su tutto il territorio nazionale e regionale – ha detto Tulio Marcelli presidente di Coldiretti Toscana – sono l’occasione di incontro tra gli agricoltori e i consumatori che possono acquisire consigli su come ridurre gli sprechi in cucina, su come conservare al meglio gli alimenti, ma anche come utilizzare i prodotti della natura per pulire abiti, locali o oggetti, fare la pasta o il pane in casa, preparare un maquillage fai da te a costo zero”.
“I cittadini che accordano la loro preferenza ai prodotti ‘Made in’ – sottolinea Antonio De Concilio direttore di Coldiretti Toscana – oltre a regalarsi gusto e salubrità, creano un’occasione per aiutare l’economia locale. Anche per questo Carnevale fioriscono le iniziative lungo tutto lo stivale che è possibile conoscere tramite il sito www.campagnamica.it. A Firenze riproponiamo i mercati nel cuore della città come occasione per riscoprire i sapori ed i colori della tradizione toscana”.
 
CAMPANIA: OLIO EXTRAVERGINE CAMPANO PER I TIMONIERI DELL’ITALIA CUP
Da venerdì 9 a domenica 11 febbraio
 
Sport, mare e prodotti di eccellenza si ritrovano per l’Italia Cup Napoli, la speciale regata nel golfo che si inaugura domani presso i Giardini del Molosiglio, a pochi passi da Castel dell’Ovo e piazza Plebiscito, nel cuore storico della città. Tra i partner c’è anche Aprol Campania, l’organizzazione regionale dei produttori olivicoli, che fornirà olio extravergine d’oliva di alta qualità per la preparazione dei piatti realizzati per i timonieri. La regata di Napoli è organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione Napoli, dalla sezione Velica della Marina Militare, dal Circolo Canottieri Napoli e dalla Scuola Vela Mascalzone Latino.
Si prevedono grandi numeri per la tappa di Italia Cup Laser, in programma a Napoli dal 9 all’11 febbraio prossimi, con quasi quattrocento timonieri e timoniere iscritti. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa collaborazione – spiega Francesco Acampora, presidente di Aprol Campania – perché apre al meglio un anno di intenso lavoro della nostra organizzazione per la promozione di un consumo consapevole dell’extravergine italiano e delle produzioni campane. Un filone che abbiamo inaugurato lo scorso anno con la partnership al Pizza Village, dove le migliaia di visitatori hanno potuto apprezzare una scelta identitaria per un prodotto di eccellenza della nostra terra, principe della dieta mediterranea. Il percorso di valorizzazione punta ad accrescere la consapevolezza del nostro patrimonio produttivo e un nuovo approccio al suo consumo. L’olio Evo non può essere considerato solo un condimento. Le sue innumerevoli proprietà nutrizionali, enfatizzate dalle capacità dei nostri agricoltori e dei nostri frantoi, ne fanno un alimento straordinario, da tutelare e senza controindicazioni”.
 
NUORO-OGLIASTRA: I TESORI DI DORGALI ALL’EXMÈ PER NUORO CAPITALE CULTURA
Venerdì 9 febbraio
 
Domani pomeriggio il percorso di Campagna Amica scoprirà I Tesori della Terra di Dorgali. Si tratta della seconda tappa dell’iniziativa promosso da Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra a sostegno di Nuoro capitale della cultura 2020 che mette in vetrina i tesori agroalimentari e artigianali espressione del mondo rurale della vecchia provincia di Nuoro.
L’iniziativa che si tiene a Nuoro all’Exmè a partire dalle 18 sarà animata da 25 espositori di Dorgali: aziende agricole, artigiani che esporranno tutte le eccellenze: formaggio, vino, olio, miele, dolci ma anche coltelli, gioielli, ceramica, pelletteria e l’acquario di Cala Gonone. 
A contorno dei tesori ci sarà l’intrattenimento musicale con il tenore di Durgali, il coro Istelotte e il coro Prama ‘e seda, l’organettista Martino Deluigi, la cantante in limba Anna Lisa Bianca e Gianni Sagheddu (voce e chitarra) tutti di Dorgali.
“Proseguiamo il viaggio alla scoperta dei tesori del mondo agricolo dei territori che ricadono nella nostra Federazione – dice il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu – che saranno accompagnati dal patrimonio materiale e immateriale che contraddistingue la vasta cultura barbaricina. Dopo Mamoiada domani sarà la volta di Dorgali, altro scrigno di sapori e saperi autentici che potranno essere degustati e osservati nei locali dell’Exmè a Nuoro dove ogni settimana si tiene il mercato di Campagna Amica”.
“Una iniziativa che unisce i territori – spiega il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra – e che ci vede insieme alle amministrazioni comunali, alle loro attività agricole ed artigianali che hanno come obiettivo quello di mettere in mostra il vasto e variegato mondo del centro Sardegna frutto ed espressione del mondo agricolo e fonte della cultura del nostro territorio. Un progetto che vuole dare il proprio contributo alla candidatura di Nuoro come capitale della cultura italiana del 2020”.
 
PISA: ELECTION-DAY ALLA LEOPOLDA, NUOVO PRESIDENTE E NUOVI VERTICI
Venerdì 9 febbraio
 
Election-Day: Coldiretti rinnova i suoi vertici e la sua base. E’ in programma venerdì 9 febbraio, alle ore 10.00, presso la stazione Leopolda (Piazza Federico Domenico Guerrazzi, 11) a Pisa l’assemblea elettiva per l’elezione dei presidenti e dei vice presidenti comunali e zonali e l’elezione del Presidente Provinciale. Saranno inoltre eletti il nuovo direttivo provinciale, il collegio dei revisori dei conti ed il collegio dei probiviri.
“Siamo alla vigilia di un appuntamento molto importante per la nostra organizzazione – commenta Aniello Ascolese, Direttore Coldiretti Pisa – con il rinnovo e l’elezione della nuova assemblea provinciale che costituisce il motore della nostra attività sindacale e del presidente. Di fronte abbiamo molte sfide a partire dalla tutela del nostro patrimonio agroalimentare che resta la stella polare della nostra attività a fianco della crescita delle imprese ed il sostegno alle attività agricole che stanno attraversando, anche grazie all’ingresso di molti giovani, una profonda trasformazione nel segno della sostenibilità e dell’innovazione. L’assemblea – conclude Ascolese – rappresenta un momento di enorme rinnovamento per la nostra associazione”.
 
LECCE: CHIACCHIERE A KM ZERO E RISATE AL CARNEVALE DI CAMPAGNA AMICA
Domenica 11 febbraio
 
Le chiacchiere con olio d’oliva extravergine “made in Salento”, le patate dolci di Frigole fritte e condite con il miele, le frittelle dolci a base di patate Sieglinde di Galatina. Sono alcune delle gustose specialità che si potranno gustare domenica 11 febbraio nei mercati di Campagna Amica Lecce, nel capoluogo, nelle piazze Bottazzi e Ariosto, dalle 9 alle 13 e a Maglie in piazza Tamborino, dalle 9.30 alle 13.30. Tra gli stand gialli dei coltivatori diretti saranno i benvenuti i bimbi in maschera e gli stessi coltivatori saranno abbigliati con allegre mise carnevalesche. Brindisi in allegria per chi sceglierà di fare la spesa nei farmer’s market con il buon vino dei produttori locali, di vitigni Negroamaro e Primitivo.
Un’occasione per fare festa, dunque, ma anche per fare il pieno di cibo sano e genuino. E proprio l’attenzione alla spesa sana e fatta in modo oculato ha portato il 63% degli italiani a ridurre lo spreco alimentare utilizzando quello che avanza nel pasto successivo. Sulle tavole, osserva Coldiretti, sono tornati i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio.
I piatti antispreco sono tanti, basta solo un po’ di estro e si possono preparare delle ottime polpette recuperando della carne macinata avanzata semplicemente aggiungendo uova, pane duro e formaggio oppure la frittata di pasta per riutilizzare gli spaghetti del giorno prima e ancora la pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia. Ma anche la frutta – conclude la Coldiretti – può essere facilmente recuperata se caramellata, cotta per diventare marmellata o più semplicemente macedonia. Ecco dunque alcuni consigli preziosi firmato Coldiretti: 1) Fai la lista della spesa; 2) Procedi con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; 3) Preferisci le produzioni locali e compra nei mercati a km 0; 4) Controlla sempre l’etichetta; 5) Prendi la frutta con il giusto grado di maturazione; 6) Chiedi la family bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi; 7) Acquista seguendo la stagionalità dei prodotti; 8) Non tenere insieme i cibi che consumi in tempi diversi; 9) Separa le diverse varietà di frutta e verdura: 10) Cucina con gli avanzi ricette antispreco.
 
VICENZA: AL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA VA IN SCENA IL CARNEVALE
Sabato 10 febbraio
 
“Il Carnevale è una festa che appartiene alla nostra tradizione e che, in particolare nelle campagne, continua ad essere riproposta con passione e grande convinzione, riproponendo i piatti tipici del periodo, con in testa crostoli e frittelle, ma anche tanta, tanta allegria”. Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù annunciano l’atteso evento di sabato 10 febbraio per celebrare il Carnevale. Dolci e leccornie, coriandoli e stelle filanti riscalderanno l’atmosfera del frequentatissimo mercato coperto di Campagna Amica di Vicenza, che ogni sabato dalle 9 alle 18, con orario continuato, è operativo in Via Cordenons 4 (di fronte all’ingresso del liceo Pigafetta).
“Il mercato coperto di Campagna Amica si conferma, settimana dopo settimana – sottolineano Cerantola e Palù – uno straordinario punto di riferimento per chi intende mettere in tavola prodotti di stagione, freschi e del territorio. Oltre a questo il mercato rappresenta un luogo d’incontro abituale per i consumatori vicentini, che possono instaurare un rapporto diretto con i produttori, azzerando del tutto ogni intermediazione di filiera. Il km zero, così, si realizza e trova pieno riscontro tra i cittadini, che ritornano a fare la spesa soddisfatti e pronti a scoprire nuovi prodotti”.
Dalle 9 alle 18, come di consueto, quindi, sarà possibile fare la spesa e richiedere la consegna della stessa a domicilio, un servizio comodo e pensato in particolare per anziani e persone con difficoltà motorie. Presto, però, il mercato non si limiterà a questo, ma estenderà la propria offerta ad interessanti servizi alla persona. “Vogliamo che i vicentini che scelgono il mercato coperto di Campagna Amica – concludono Cerantola e Palù – possano impiegare al meglio il proprio tempo, perciò stiamo studiando una serie di servizi dedicati e convenienti per chi viene a fare la spesa e, contemporaneamente, può andare a casa avendo sbrigato anche altre pratiche burocratiche”.
Il 17 febbraio, l’associazione donatori di sangue Fidas Vicenza sarà presente nell’area del mercato coperto di Campagna Amica, nell’ambito dell’iniziativa educativa-formativa “Dalla Terra alla Vita”. I volontari del dono saranno a disposizione dei clienti del mercato per fornire informazioni sui corretti stili di vita e l’importanza di consumare alimenti sani e di stagione. Sabato 24 febbraio alle 10, invece, sarà la volta della degustazione guidata proposta dalla Cantina Tonello di Montorso, che proporrà un’interessante full immersion alla scoperta dei vini vulcanici del territorio.
Al via il carnevale degli agricoltori di Coldiretti con il tutor di frittelle e galani. Venerdì e sabato al mercato di Campagna Amica di Verona, Viale del Lavoro, 52
 
NAPOLI: CAMPAGNA AMICA AL CARNEVALE EPOMEO 2018 CON STREET FOOD CONTADINO
Sabato 10 e domenica 11 febbraio
 
Le eccellenze agroalimentari napoletane e campane arricchiranno anche quest’anno il programma del Carnevale Epomeo, che si terrà a Napoli nei giorni 10 e 11 febbraio in via Epomeo, IX Municipalità Soccavo Pianura, grazie a Campagna Amica. I gazebo gialli promossi da Coldiretti saranno presenti all’interno della manifestazione proponendo street food contadino e dolci della tradizione. Gli agricoltori proporranno anche frutta di stagione, verdure sottolio, miele biologico, formaggi del Matese, salumi di Posillipo, pomodorino del Piennolo del Vesuvio, prosciutto sannita, i vini Aglianico, Sciascinoso e Fiano. Tra le curiosità, oltre alle creme alla bava di lumaca, saranno presentate le bacche di goji 100% italiane.
Sabato 10 febbraio i gazebo saranno in funzione dalle ore 16 alle 22, mentre domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22. Il Carnevale Epomeo ha il patrocinio del Comune di Napoli e della IX Municipalità ed è gemellato con la Fondazione del Carnevale di Saviano. La manifestazione sarà un´occasione di gioia e festa per i bambini ma anche per gli adulti: maschere e gruppi mascherati, bande ritmiche e musicali ed animatori per bambini. Ricco il programma di questa edizione: le maschere del Carnevale Savianese, la musica folkloristica degli Scugnizzi di Palepoli, la musica napoletana con le straordinarie voci di Flavio Fierro, Pietro Quirino, Mario Cavallini l’energia musicale di Lorenzo Russo, la musica internazionale di Stephan Vegas Faith e Alessia, Giuseppe Di Martino, cantautore che vanta collaborazioni con 99 Posse, Zulu e Cocciante con Il Musical Notre Dame de Paris, la performance di Gennaro Patrone con il personaggio di Michael Jackson, i balli di Body & Soul, Urban Green Point e Oasi Dream Dance, l´arte del combattimento storico della scuola d´armi Reenactment Society e l´allegro trenino lillipuziano di Lillo Land, che porterà in giro i bambini per tutta l´isola pedonale accompagnati, dalle splendide maschere Disney e dai personaggi e giochi “la paranza di Bell o Nient”.
 
VERONA: ESPLODE IL CARNEVALE AL MERCATO SCALIGERO DI CAMPAGNA AMICA
Venerdì 9 e sabato 10 febbraio
 
Esplode il Carnevale al Mercato di Campagna di Verona in Viale del Lavoro, 52 venerdì e sabato quando si potranno gustare specialità tipiche veronesi. Venerdì 9 febbraio, dalle 17.30 alle 19.30 degustazione di gnocchi preparati dagli agrichef di Agriturismo Verona. Sabato 10 febbraio dalle 10.30 alle 12.30 i bambini potranno divertirsi con il laboratorio didattico, trucca bimbi e lo spettacolo di magia della frutta famiglia con Giuppyyuppi. Al mercato di Campagna Amica di Verona, sempre sabato, in azione anche il “tutor di frittelle e galani” con l’agrichef che mostrerà in diretta come realizzare a casa i tradizionali dolci di Carnevale, come scegliere gli ingredienti, preparare la pasta, tagliarla, cuocerla e infine decorarla prima di portarla in tavola per parenti e amici. Iniziative di Carnevale saranno organizzate nel fine settimana in tutti i Mercati di Campagna Amica del Veneto e d’Italia.
 
 
Brevi
 
BRESCIA – “Le nuove frontiere dell’agricoltura” è il tema della conferenza stampa che si terrà lunedì 12 febbraio 2018 alle ore 17.30 presso Coldiretti Brescia in via San Zeno 69 (secondo piano) in collaborazione con Innex Hub, Cobo spa e Fasternet.
 
NEWS COLDIRETTI – LA FORZA DEL TERRITORIO – 06 4682487 – FAX 06 4871199 – www.coldiretti.it