COMUNICATO STAMPA | Notizie dalle Federazioni

News La Forza del Territorio del 6 novembre 2018

6 novembre 2018
News La Forza del Territorio del 6 novembre 2018

Primo piano

 

CALABRIA

BENE SBLOCCO EXPORT AGRUMI IN CINA

“Lo sblocco della nuova “via della seta” per gli agrumi made in Italy che potranno essere esportati in Cina, anche con gli aerei cargo, favorisce senza alcun dubbio anche l’export della filiera agrumicola calabrese che può notevolmente irrobustire il regolare trend crescente delle esportazioni agroalimentari nel mondo”.

Così, il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto commenta l’accordo fra Roma e Pechino per l’abolizione di barriere non tariffarie, annunciato dal vice premier Luigi Di Maio per gli agrumi italiani che fino a oggi non sono mai riusciti ad arrivare in Cina. Una nuova ed importante via di accesso per arance, Clementine, mandarini, limoni e gli altri agrumi che si aggiunge ad altre aperture delle frontiere cinesi come quella del 2016 per le carni suine italiane e quella del 2018 per la nostra erba medica.

“E’ una bella sfida – rilancia Francesco Cosentini, direttore Coldiretti Calabria – che dovrà servire a modernizzare ancora di più le aziende per poter rispondere ad una domanda di export agroalimentare che, come certifica Ismea su dati Istat, nel 2017 ha fatto segnare per la Calabria un valore di 175 milioni di euro con una quota del 37% e una crescita nell’ultimo decennio del 35%. Una tangibile dimostrazione – sottolinea Cosentini –  del peso dell’agroalimentare nella nostra regione che dovrebbe trovare sempre più attenzione nella definizione delle strategie di sviluppo regionali”.

I tassi di crescita delle esportazioni agroalimentari segnalano, quindi, che in Calabria esistono imprese competitive sui mercati internazionali e l’apertura in Cina delle barriere ai nostri agrumi avrà sicuramente un riflesso positivo stimolando ancora di più innovazioni organizzative e il consolidamento nella conduzione aziendale di giovani agricoltori che hanno apportato valore alle aziende. “Siamo la seconda regione produttrice di agrumi e abbiamo una straordinaria occasione – conclude il presidente di Coldiretti Calabria – di fare leva sulla qualità e sulla crescente domanda di prodotti agro-alimentari che hanno caratteristiche organolettiche e salutistiche, di tracciabilità del processo produttivo e che identificano un territorio”.

 

Dal territorio

 

ORISTANO, IL MALTEMPO HA MESSO IN GINOCCHIO AGRICOLTURA E ZOOTECNIA

Le ripetute e acute ondate di maltempo hanno messo in ginocchio l’agricoltura e la zootecnia oristanese. Le copiose precipitazioni, abbinate a grandinate e a forti raffiche di vento, hanno recato danno e distruzione in numerose territori. Nelle campagne la conta dei danni è rilevante ed ancora non quantificabile.

Una mappa del disagio   continua, che interessa l’intera provincia. Si segnalano campi di ortive allagati, con colture ormai compromesse (carciofi, finocchi, carote ecc.), erbai autunnali, campi di riso non trebbiati, oliveti, tutte produzioni inficiate dalle notevoli precipitazioni. Aggiungasi allagamenti di strade, serre, fienili e stalle. Insomma, un autentico bollettino di guerra, in continua evoluzione negativa.

I vertici di Coldiretti Sardegna con il Direttore Regionale Luca Saba insieme a quelli provinciali, il Presidente Giovanni Murru e il Vice Direttore Emanuele Spanò, si sono recati in alcune delle aree più colpite come, Uras, Terralba, Marrubiu, Arborea.  Una “verifica sul campo” delle situazioni di danno e disagio nella quale hanno coinvolto gli esponenti provinciali della Commissione Regionale Ambiente Antonio Solinas e Oscar Cherchi. 

Una panoramica della situazione estremamente preoccupante, della quale hanno preso atto anche gli esponenti della commissione Ambiente. Nel pomeriggio di martedì Solinas e Cherchi relazioneranno in Commissione sulla situazione di grande disagio riscontrata. L’auspicio – rimarcano i vertici Coldiretti – è che la politica metta urgentemente in campo azioni efficaci e risorse atte a risollevare e far ripartire settori produttivi che rappresentano il cuore economico della provincia di Oristano.

 

LAZIO, MALTEMPO: SUBITO LE MISURE DI SOSTEGNO PER GLI AGRICOLTORI

L’ondata di maltempo delle ultime settimane ha causato in tutto il Lazio danni all’agricoltura per milioni di euro, secondo il monitoraggio attualmente in corso in tutta Italia e che verrà presentato domani a Roma, a Palazzo Rospigliosi (ore 9.30), nel corso dell’assemblea nazionale che porterà all’elezione del nuovo presidente della Coldiretti.

Ad essere colpite in particolare le province di Roma e Latina, ma criticità importanti si sono registrate in tutta la regione. Per questo, dopo la richiesta del presidente Zingaretti del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il Lazio che approderà in settimana in Consiglio dei Ministri, è necessario che vengano attivate al più presto le misure di sostegno per le aziende agricole che si sono ritrovate con coltivazioni distrutte, campi allagati, stalle scoperchiate, serre e capannoni distrutti. Compromesse anche le coltivazioni autunnali, dalle olive agli ortaggi.

“Ci sono migliaia di aziende agricole in ginocchio su tutto il territorio, una situazione di assoluta emergenza che necessita di interventi immediati, a partire dalla moratoria sui mutui, dagli sgravi contributivi e dall’attivazione della misura 5.2 del PSR che prevede il sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiato dalle calamità naturali – spiega David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio – E’ evidente che siamo di fronte a un evento eccezionale, come dimostrato dalla strage di alberi provocata da un vento fortissimo che raramente si è visto in questa regione. Mai come adesso, la burocrazia non deve frenare una rapida ripresa del settore”.

 

LIGURIA, MALTEMPO E PESCA: NECESSARIE MISURE ADEGUATE AL SETTORE

Si è svolto questa mattina, presso la sede regionale di Coldiretti Liguria, un tavolo di lavoro con l’onorevole Lorenzo Viviani, pescatore e biologo della Spezia, rappresentante della Liguria nell’ambito della XIII Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, per fare il punto della situazione sul maltempo che ha flagellato la regione nei giorni scorsi e per mettere in fila le principali problematiche del settore ittico, alle quali è necessario dare delle risposte.

Lo rende noto Coldiretti Liguria sottolineando che al tavolo sono stati analizzati i primi dati della dura stangata che ha colpito tutte le marinerie della regione da Lerici a La Spezia, Rapallo e il Golfo del Tigullio, Genova Quinto e Genova Boccadasse, Savona, Spotorno e Alassio. La violentissima tempesta non ha risparmiato nessuna zona, causando per la mitilicoltura spezzina ingenti danni sia per gli stabilimenti a terra, sia per le reste e le imbarcazioni in mare; ma anche la pesca, da levante a ponente, conta oggi la perdita di numerose imbarcazioni e neanche i piccoli pescherecci che effettuano la pesca a strascico sono rimasti illesi dal passaggio del mare.

Successivamente, al tavolo si è discusso della necessità di un intervento a livello nazionale per salvaguardare il settore della pesca locale e dei suoi prodotti d’eccellenza che i pescatori, con il loro duro lavoro, portano a terra ogni giorno. Le tematiche affrontate – prosegue l’Organizzazione – hanno riguardato nello specifico la regolamentazione della pesca del Bianchetto e le quote Tonno, ma anche il fermo biologico che ogni anno colpisce a rotazione tutte le regioni d’Italia ma che si è rivelato uno strumento non adeguato per la gestione delle risorse marine.

“È necessario creare una nuova progettualità concreta – sottolinea Coldiretti Liguria – che intervenga sulle normative in vigore, in modo da favorire lo sviluppo di uno dei settori cardine dell’economia ligure. Bisogna quindi lavorare in maniera sinergica per dare la possibilità, al comparto ittico locale, di crescere e di rendersi maggiormente competitivo a livello nazionale e per difendere soprattutto il nostro pescato a miglio zero, un prodotto di qualità, tracciabile e sicuro”.

 

COMO LECCO, BENE L’ANTICIPO PAC ANNUNCIATO DA REGIONE LOMBARDIA

“L’anticipo della Pac è una misura strategica per le nostre province e per le oltre 30 mila imprese interessate dal provvedimento su tutto il territorio regionale”. Così il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi a commento dell’annuncio di Regione Lombardia dell’anticipo per il 2019 fino a 250 milioni di euro delle risorse vincolate della Politica Agricola Comune (PAC), dando corso a quanto già annunciato dal presidente Attilio Fontana in fase pre-elettorale.

“Una scelta importante – prosegue il presidente di Coldiretti Como Lecco – che dà ossigeno alla nostra agricoltura e rappresenta una misura strategica e un aiuto concreto per le difficoltà economiche e gestionali che le aziende agricole devono affrontare, dalle incertezze climatiche alle turbolenze dei prezzi sul fronte dei mercati, fino all’aumento dei costi di produzione ai quali, purtroppo, spesso non corrisponde la possibilità di trovare soddisfazione sul prezzo di vendita dei prodotti.

E’ una risposta positiva e un’iniezione di fiducia anche e soprattutto per i numerosi giovani che, in questi anni, hanno creduto nel settore primario per progettare e costruire il loro futuro imprenditoriale e occupazionale. La Coldiretti interprovinciale attiva da subito la propria struttura per poter assistere le imprese nelle relative domande, in modo da poter cogliere nel pieno questa positiva opportunità”.

 

LOMBARDIA, DALL’UNIONE EUROPEA STOP AL RISO DA CAMBOGIA E BIRMANIA

Finalmente la Commissione Europea ha proposto di ripristinare per tre anni i dazi nei confronti delle importazioni di riso dalla Cambogia e dalla Birmania, dove è stato raccolto anche sui campi della minoranza Rohingya costretta a fuggire a causa della violenta repressione. Una decisione importante anche per la Lombardia dove, con quasi 100 mila ettari coltivati, si concentra oltre il 40% del riso italiano. È quanto afferma la Coldiretti regionale nell’esprimere soddisfazione per il documento pubblicato dalla Commissione Europea, per la prevista valutazione di medio termine del Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) per rivedere anche le agevolazioni tariffarie a dazio zero concesse ai Paesi asiatici EBA (“Tutto tranne le armi”).

Nel documento conclusivo dell’indagine avviata nel marzo scorso – spiega Coldiretti Lombardia – la Commissione Europea ha riconosciuto il danno economico dovuto ai volumi di importazioni di riso Indica, ammettendo che in Cambogia si sono verificate notevoli violazioni dei diritti umani in relazione all’accaparramento delle terre che giustificano l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle agevolazioni. Una necessità sostenuta con la mobilitazione della Coldiretti per fermare la concorrenza sleale che ha provocato il crollo delle quotazioni del riso in Italia e messo in ginocchio migliaia di aziende anche in Lombardia, dove si concentrano oltre 1.800 produttori. Le importazioni europee di riso dalla Birmania – precisa Coldiretti Lombardia – sono aumentate del 66% tra settembre 2017 e luglio 2018. In Lombardia

La crisi è drammatica e mette a rischio il primato nazionale in Europa – rileva la Coldiretti – dove l’Italia è il primo produttore di riso con 1,50 milioni di tonnellate su un territorio coltivato a livello nazionale da circa 4mila aziende di 234.300 ettari, che copre circa il 50 % dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica. Il documento di valutazione – sostiene la Coldiretti – sarà presentato in occasione del gruppo di lavoro del Consiglio di metà novembre per la decisione definitiva con il voto dei 28 Paesi. Secondo la Coldiretti non è accettabile che l’Unione Europea continui a favorire con le importazioni lo sfruttamento e la violazione dei diritti umani nell’indifferenza generale ed è invece necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri a tutela della dignità dei lavoratori, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri in vendita sugli scaffali ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore.

 

PIEMONTE: FINALMENTE SI VA VERSO RIPRISTINO DAZI PER BLOCCARE L’IMPORT DI RISO

La Commissione Europea ha proposto di ripristinare per tre anni i dazi nei confronti delle importazioni di riso proveniente dalla Cambogia e dalla Birmania dove è stato raccolto anche sui campi della minoranza Rohingya costretta a fuggire a causa della violenta repressione. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per il documento pubblicato dalla Commissione europea per la prevista valutazione di medio termine del Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) per rivedere anche le agevolazioni tariffarie a dazio zero concesse ai Paesi asiatici EBA (“Tutto tranne le armi”). Nel documento conclusivo dell’indagine avviata nel marzo scorso, la Commissione ha riconosciuto il danno economico dovuto ai volumi di importazioni di riso indica e ammette anche che in Cambogia si sono verificati notevoli violazioni dei diritti umani in relazione all`accaparramento delle terre che giustificano l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle agevolazioni. Il documento di valutazione sarà presentato in occasione del gruppo di lavoro del Consiglio di metà novembre per la decisione definitiva con il voto dei 28 Paesi.

“Una necessità sostenuta con la mobilitazione di Coldiretti per fermare la concorrenza sleale che ha provocato il crollo delle quotazioni del riso in Italia ed in Piemonte mettendo in ginocchio le imprese – sottolinea Paolo Dellarole presidente di Coldiretti Vercelli e Biella con delega al settore risicolo – con l’aumento del 66%, tra settembre 2017 e luglio 2018, delle importazioni di riso dalla Birmania”.

“Non è accettabile che l’Unione Europea continui a favorire con le importazioni lo sfruttamento e la violazione dei diritti umani nell’indifferenza generale”, afferma il presidente della Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo nel sottolineare invece  che “è necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri a tutela della dignità dei lavoratori, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore”.

“Il Piemonte resta la regione italiana con i numeri maggiori a livello produttivo con 117 mila ettari, 8 milioni di quintali di produzione e quasi 1900 aziende e questa situazione, come più volte abbiamo evidenziato, già da troppo tempo compromette il futuro di numerosi imprenditori risicoli”, conclude Bruno Rivarossa Delegato Confederale.

 

MARCHE, SU CACCIA ED EMERGENZA CINGHIALI SOLO UN PRIMO PASSO

Sull’emergenza cinghiali un primo passo avanti rispetto alle nostre proposte e ora attendiamo un provvedimento della giunta per ripristinare la caccia degli ungulati nei siti Natura 2000. È quanto esprime Coldiretti Marche dopo l’approvazione dell’emendamento da parte dell’Assemblea legislativa delle Marche che mantiene in piedi i piani faunistici provinciali in attesa di un piano faunistico regionale da approvare entro il 31 dicembre 2019. Non si tratta di un provvedimento migliorativo, precisa la Coldiretti, ma, si ripristina la situazione esistente, ovviando alla sospensiva in via cautelare del Calendario venatorio decisa recentemente con un’ordinanza dal Consiglio di Stato.

Ora la giunta regionale è nelle condizioni di ripristinare le catture in quei luoghi sensibili dove maggiore è la proliferazione dei selvatici. “Abbiamo bisogno – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – di scelte politiche che possano aiutare i territori, rurali e urbani, a superare anni di noncuranza che hanno portato a dover affrontare i danni e i disagi recati da una popolazione di fauna selvatica eccessivamente numerosa. Serve un nuovo modello di gestione che nasca dalla piena consapevolezza dello stato di emergenza in cui versano le nostre aree, soprattutto interne e già sensibili per gli effetti disastrosi del sisma, e che si concretizzi in strumenti chiari ed efficaci. La decisione di riaprire l’attività venatoria nei siti Natura 2000 è sicuramente incisiva e dà risposta alla nostra richiesta formulata non appena è stata ricevuta la notizia della sentenza. Interrompere la caccia al cinghiale, in un momento critico come questo, sarebbe stato un gesto irresponsabile e altamente compromettente”.

La nostra regione vive una situazione di emergenza più volte denunciata da Coldiretti Marche. Gli agricoltori e gli allevatori marchigiani, che assistono alle continue incursioni degli ungulati sulle colture, ma anche gli stessi cittadini sempre più soggetti a rischi stradali, non possono aspettare oltre. Con la Regione il confronto va avanti e l’auspicio è che le istanze del territorio possano trovare risposte celeri e, soprattutto, concrete.

 

SARDEGNA, SANDRO MURGIA CONFERMATO ALLA GUIDA DELLA CANTINA DI DOLIANOVA

Mai nella lunga storia della cantina di Dolianova un presidente era stato confermato per cinque mandati consecutivi. Il record spetta a Sandro Murgia, dirigente regionale di Coldiretti Sardegna nonché presidente di sezione di Dolianova, che il 28 ottobre scorso è stato confermato con un plebiscito alla guida della più grande cantina sarda: è stato di gran lunga il consigliere più votato dall’assemblea dei soci (240 voti su 249). La conferma a presidente è stata una conseguenza. Alla carica di vice invece è stato eletto Luca Congiu.

Con lui la cantina di Dolianova, 300 soci, 1200 ettari di superficie vitata, 11 milioni di fatturato, ha spiccato il volo, come certificano i numeri: + 50% fatturato; +82% prezzo medio uva pagata ai soci; pagamenti del 100% dell’uva ai soci in sei mesi. “E’ una grande testimonianza di affetto e il miglior riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni” è il commento del presidente Sandro Murgia che con orgoglio rivendica di rappresentare la terza generazione della sua famiglia in cantina: “nel 2019 la cantina compie 70 anni, mio nonno era tra i soci fondatori, poi ha continuato mio padre e adesso tocca a me”.

“Davvero complimenti a Sandro Murgia per la riconferma – dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba a nome di tutta l’Organizzazione regionale – che testimonia l’impegno ed il lavoro serio ed efficace portato avanti in questi anni. Sono le persone che servono alla nostra agricoltura, preparate, umili, oneste che senza grandi clamori innovano il settore, nel rispetto della tradizione e creando un forte senso di appartenenza e unità tra i soci. E’ per noi un orgoglio il fatto di averlo nel consiglio regionale dell’Organizzazione dove siamo convinti porterà e metterà a disposizione la sua conoscenza, la sua passione e le sue profonde capacità”.

 

VICENZA, L’AGRIBAG DI CAMPAGNA AMICA ARRIVA IN CLASSE ALLE MEDIE GIUSTI

Oltre 60 pediatri vicentini hanno preso parte con interesse ed entusiasmo, oggi pomeriggio, all’incontro sul tema “Alimentazione complementare a richiesta: oltre lo svezzamento”, svoltosi al Liceo Pigafetta e pensato da Coldiretti per promuovere corretti stili di vita ed evitare il diffondersi di fake news sui prodotti alimentari italiani, oltre che per sensibilizzare sul progetto Campagna Amica, con il sostegno della Camera di commercio di Vicenza, il patrocinio dell’Ordine dei Medici ed il partenariato di Arav, Associazione regionale allevatori del Veneto e Latterie Vicentine.

Un’iniziativa che ha colto nel segno, ma che non intende rimanere circoscritta allo svezzamento. “Dobbiamo pensare all’alimentazione dei nostri figli dai primi giorni di vita – spiega la vicepresidente di Coldiretti Vicenza, Cristina Zen, presente all’incontro – ma non ci si può dimenticare dei sani principi quando i nostri bambini diventano ragazzi ed adulti. Osservare un’alimentazione sana e corretta, in abbinata ad uno stile di vita salutare, infatti, è indispensabile per garantirsi una qualità della vita di buon livello”.

È sulla base di questi presupposti che sono intervenuti Pierandrea Odorizzi, di Coldiretti Veneto, in luogo di Rolando Manfredini, che ha evidenziato come l’Italia detenga il primato di paese più sano della Terra: è al primo posto su 163 paesi analizzati.

Una frase per tutte rende il concetto che Coldiretti vuole trasmettere: nel piatto dei nostri figli c’è il futuro del nostro mondo. “Non è un motto, ma rappresenta il percorso che Coldiretti, attraverso Campagna Amica – aggiungono il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù – sta portando avanti attraverso la vendita diretta, i cui numeri sono importanti e capaci di irrompere con forza anche modificando i comportamenti dei cittadini. Attraverso i nostri 15 mercati, un mercato coperto e ben 70 punti Campagna Amica, infatti, siamo riusciti a dare un’alternativa di freschezza e stagionalità che il consumatore ha colto appieno”.

Per arrivare alle famiglie Coldiretti ha coinvolto, in stretta collaborazione con l’Ordine dei medici di Vicenza, i pediatri, che oggi pomeriggio sono letteralmente rimasti attaccati alla sedia ad ascoltare Lucio Piermarini, pediatra di fama nazionale ed autore di numerosi saggi che rappresentano il vangelo dell’autosvezzamento o meglio dello svezzamento complementare a richiesta.

“Questa è la premessa che ci ha portato a pensare ad entrare nelle scuole – sottolinea la vicepresidente Zen – e lo abbiamo fatto portando con Campagna Amica il pranzo alla Media Giusti, grazie alla collaborazione con il ristorante di Campagna Amica Bamburger di Vicenza, già vincitore dell’Oscar Green 2016. I ragazzi potranno così gustarsi un sano hamburger, che senza dubbio rappresenta uno degli alimenti che prediligono e con frequenza presente nella loro dieta”. Naturalmente gli ingredienti utilizzati per confezionare il panino di Campagna Amica, naturalmente proposto nell’innovativa ed ecologica Agribag, sono rigorosamente a km0 e forniti da alcune aziende Punto Campagna Amica (Vigardoletto, Gli Orti di Sant’Angelo ed atre in fase di accreditamento).

 

NOVARA-VCO, BUON LAVORO A MONCALVO, NEO PRESIDENTE DI COLDIRETTI PIEMONTE

Roberto Moncalvo è il nuovo presidente di Coldiretti Piemonte. E’ stato eletto dall’Assemblea regionale della principale organizzazione agricola europea per il prossimo quinquennio, durante il quale sarà affiancato da due vice presidenti, l’astigiano Marco Reggio, presidente di Coldiretti Asti, e il torinese Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino. “Tutti gli imprenditori agricoli piemontesi, novaresi e del Vco possono essere orgogliosi per la nomina di Moncalvo alla guida della Coldiretti regionale” commenta Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara Vco. “Da parte nostra, l’impegno nell’essergli a fianco e nel “fare squadra”, sentendo nel pieno la responsabilità della rappresentanza di un’agricoltura che, nei nostri territori e nella regione, è di importanza strategica e fondamentale per il tessuto economico”.                                  

Nato l’8 agosto 1980 e residente a Settimo Torinese, Roberto Moncalvo da neolaureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, ha preferito impegnarsi nell’azienda agricola familiare con innovazioni tecniche, gestionali e di orientamento produttivo. Un lungo percorso in Coldiretti intrapreso nel 1996 in Piemonte quando entra a far parte del Movimento Giovanile e dal 2003 al 2007 è delegato provinciale del Movimento Giovanile di Coldiretti Torino. Dal 2005 è membro componente dell’Esecutivo nazionale Giovani Impresa e, dal 2007 al 2011, vice presidente di Coldiretti Torino. Nel 2009 è eletto delegato regionale Giovani Impresa Coldiretti Piemonte. A dicembre del 2011 diviene presidente di Coldiretti Torino ed il 3 dicembre 2012 è eletto presidente di Coldiretti Piemonte. Dal gennaio 2013 è membro di giunta della Confederazione nazionale di Coldiretti ed il 15 novembre 2013 viene eletto, all’età di 33 anni, presidente nazionale di Coldiretti. Carica che ha appena lasciato, dopo cinque anni, come previsto dallo Statuto, modificato ad inizio mandato per volontà sua e di tutta la Giunta, per favorire e garantire il rinnovamento. Mantiene, invece, l’impegno a livello internazionale con la carica di vice presidente del Copa Cogeca, l’organizzazione di rappresentanza degli agricoltori e delle loro cooperative a livello europeo.

“Torno in Piemonte con l’orgoglio e la determinazione di restituire, almeno in parte, quanto mi è stato donato e l’esperienza accumulata in questi anni” ha affermato Moncalvo. “Coldiretti in questi anni si è sempre più radicata come vera forza sociale ‘Amica del Paese’ e ha vinto grandi battaglie proprio grazie al lavoro di tutti. I progetti economici e gli accordi di filiera, la valorizzazione delle produzioni del territorio attraverso Campagna Amica, l’export del Made in Piemonte, l’attenzione al sociale e ai giovani che sempre di più scelgono questo settore sono solo alcune delle tematiche su cui continueremo a lavorare”.

 

PAVIA, UE: STOP A RISO DA CAMBOGIA E BIRMANIA A. PAVIA 80% DELLE RISAIE LOMBARDE

Finalmente la Commissione Europea ha proposto di ripristinare per tre anni i dazi nei confronti delle importazioni di riso dalla Cambogia e dalla Birmania, dove è stato raccolto anche sui campi della minoranza Rohingya costretta a fuggire a causa della violenta repressione. Una decisione importante anche per Pavia, prima provincia risicola d’Europa dove si concentra l’80% delle risaie lombarde. È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per il documento pubblicato dalla Commissione Europea, per la prevista valutazione di medio termine del Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) per rivedere anche le agevolazioni tariffarie a dazio zero concesse ai Paesi asiatici EBA (“Tutto tranne le armi”).

Nel documento conclusivo dell’indagine avviata nel marzo scorso – spiega Coldiretti Pavia – la Commissione Europea ha riconosciuto il danno economico dovuto ai volumi di importazioni di riso Indica, ammettendo che in Cambogia si sono verificate notevoli violazioni dei diritti umani in relazione all’accaparramento delle terre che giustificano l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle agevolazioni. Una necessità sostenuta con la mobilitazione della Coldiretti per fermare la concorrenza sleale che ha provocato il crollo delle quotazioni del riso in Italia e messo in ginocchio migliaia di aziende anche in provincia di Pavia, dove si trovano circa 1.500 aziende risicole. Le importazioni europee di riso dalla Birmania – precisa Coldiretti Pavia – sono aumentate del 66% tra settembre 2017 e luglio 2018.

La crisi è drammatica e mette a rischio il primato nazionale in Europa – rileva la Coldiretti – dove l’Italia è il primo produttore di riso con 1,50 milioni di tonnellate su un territorio coltivato a livello nazionale da circa 4mila aziende di 234.300 ettari, che copre circa il 50 % dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica. Il documento di valutazione – spiega Coldiretti – sarà presentato in occasione del gruppo di lavoro del Consiglio di metà novembre per la decisione definitiva con il voto dei 28 Paesi.

Secondo la Coldiretti non è accettabile che l’Unione Europea continui a favorire con le importazioni lo sfruttamento e la violazione dei diritti umani nell’indifferenza generale ed è invece necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri a tutela della dignità dei lavoratori, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri in vendita sugli scaffali ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore.

 

 

Appuntamenti

SICILIA: ASSEMBLEA ELETTIVA: SI RIUNISCE LA TASK FORCE SU EMERGENZA MALTEMPO

Mercoledì 7 novembre

Domani, 7 Novembre, in Via XXIV Maggio 43 a Roma dalle ore 9,30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi si svolge l’Assemblea nazionale con gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni, i movimenti dei giovani, delle donne e dei pensionati che eleggeranno il nuovo Presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti.

Ai lavori parteciperanno tutti i dirigenti della Sicilia. Al centro della discussione i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne.

In apertura di giornata il focus sul maltempo con gli imprenditori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

SARDEGNA: DOMANI L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE DI COLDIRETTI

Mercoledì 7 novembre

Domani, mercoledì 7 novembre a Roma, dalle 9,30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi si svolge l’Assemblea nazionale con gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni e i movimenti dei giovani delle donne e dei pensionati che eleggeranno il nuovo Presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti.

Si conclude così il rinnovo delle cariche elettive dell’Organizzazione cominciate in Sardegna nel marzo scorso con le 297 sezioni comunali, e proseguite con le quattro Federazioni provinciali e a seguire la Regionale, oltre ai movimenti: Pensionati, Giovani e Donne. Al centro dei lavori i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne.

Focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

FRIULI-V.GIULIA: COLDIRETTI FVG A ROMA PER ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

Mercoledì 7 novembre

Presidenti e direttori della Coldiretti Fvg e delle Federazioni provinciali parteciperanno domani, mercoledì 7 novembre, a Roma all’assemblea elettiva di Coldiretti nazionale. Dalle 9.30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni e i movimenti dei giovani, delle donne e dei pensionati eleggeranno il nuovo presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti.

Al centro dei lavori i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne. Previsto anche un focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi, ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

PUGLIA: A PALAZZO ROSPIGLIOSI L’ASSEMBLEA ELETTIVA DELLA COLDIRETTI NAZIONALE

Mercoledì 7 novembre

Domani, mercoledì 7 Novembre, in Via XXIV Maggio 43 a Roma, dalle ore 9,30, al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, si svolge l’Assemblea nazionale con gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni e i movimenti dei giovani delle donne e dei pensionati che eleggeranno il nuovo Presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti.

Focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

Alla task force sull’emergenza maltempo parteciperanno tutti i dirigenti pugliesi, guidati dal Presidente regionale di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, per farsi portavoce – numeri alla mano – dei danni causati dal maltempo in Puglia con la punta dell’iceberg rappresentata dal crack olivicolo.

 

VENETO: ALL’ASSEMBLEA ELETTIVA DI COLDIRETTI L’EMERGENZA MALTEMPO

Mercoledì 7 novembre

Domani, 7 Novembre in Via XXIV Maggio 43 a Roma dalle ore 9,30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi si svolge l’Assemblea nazionale con gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni, i movimenti dei giovani, delle donne e dei pensionati che eleggeranno il nuovo Presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti.

Ai lavori parteciperà l’intera Giunta di Coldiretti Veneto rappresentata dai sette presidenti provinciali guidati dal regionale Daniele Salvagno e dal direttore Pietro Piccioni. Al centro della discussione i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne.

In apertura di giornata il focus sul maltempo con gli imprenditori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

BASILICATA: COLDIRETTI LUCANA A ROMA PER L’ASSEMBLEA ELETTIVA NAZIONALE 

Mercoledì 7 novembre

Ci sarà anche una delegazione lucana, composta dal presidente regionale, Antonio Pessolani, da quello provinciale di Matera, Gianfranco Romano,  dal direttore regionale, Aldo Mattia, e dai due provinciali, quello di Potenza, Franco Carbone , e quello di Matera, Francesco Manzari,  domani a Roma al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi dove è in programma l’Assemblea nazionale con gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni e i movimenti dei giovani delle donne e dei pensionati che eleggeranno il nuovo presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti. Al centro dei lavori i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne.  Previsto anche un focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

MOLISE: ASSEMBLEA NAZIONALE PER L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

Mercoledì 7 novembre

Ci sarà anche una delegazione molisana domani a Palazzo Rospigliosi a Roma, per l’Assemblea nazionale nel corso della quale verrà eletto il nuovo presidente nazionale della Coldiretti. In rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti prenderanno parte all’incontro agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni e i movimenti dei giovani delle donne e dei pensionati. Per quanto riguarda il Molise saranno presenti i dirigenti della Federazione regionale.

Al centro dei lavori ci saranno i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne.

Vi sarà inoltre un focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi; ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro, elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

PIEMONTE: L’ASSEMBLEA PER L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

Mercoledì 7 novembre

Coldiretti Piemonte sarà presente in forze, con il presidente regionale Roberto Moncalvo, il Delegato Confederale Bruno Rivarossa, i presidenti ed i direttori delle Federazioni provinciali, all’Assemblea nazionale per l’elezione del nuovo Presidente della Coldiretti che si terrà mercoledì 7 Novembre dalle ore 9,30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, in Via XXIV Maggio 43 a Roma.

Al centro dei lavori i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future. Sarà l’occasione per fare il focus sul maltempo, oltre che sulle richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate, con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni, nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi.

 

TOSCANA: PER L’ASSEMBLEA NAZIONALE COLDIRETTI DALLA TOSCANA A ROMA

Mercoledì 7 novembre

A guidare i delegati toscani a Roma per l’Assemblea nazionale elettiva di Coldiretti saranno Fabrizio Filippi e Antonio De Concilio, presidente e direttore di Coldiretti Toscana. Con loro presidenti e direttori delle Federazioni provinciali.

L’assise è convocata per mercoledì 7 Novembre in Via XXIV Maggio 43 a Roma dalle ore 9,30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi con le delegazioni provenienti dalle campagne di tutte le regioni, unitamente ai movimenti di giovani, donne e pensionati che eleggeranno il nuovo Presidente della Coldiretti, in rappresentanza di un milione e seicentomila di iscritti.

Al centro dei lavori i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, a chiusura di un anno di lavoro nelle campagne che tradizionalmente coincide con l’11 novembre, giorno di San Martino.

Con l’occasione Focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi. Sarà anche l’occasione per proporre le tipologie di intervento, con cui affrontare efficacemente le difficoltà immediate e pianificare il futuro, così come elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza.

 

LIGURIA ALL’ASSEMBLEA PER L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

Mercoledì 7 novembre

Forte presenza ligure a Roma in occasione dell’Assemblea Nazionale riunita per l’elezione del nuovo Presidente della Coldiretti, la figura che per i prossimi anni rappresenterà 1,6 milioni di iscritti nella più grande Associazione agricola italiana.

Sarà presente il Presidente Regionale di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri, il Delegato Confederale Bruno Rivarossa accompagnati dai Presidenti e Direttori delle quattro Federazioni Provinciali, i quali parteciperanno ai lavori che si apriranno con un excursus sui primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future per l’agricoltura italiana.

Nodo centrale di discussione sarà poi il maltempo che nell’ultimo periodo ha colpito duramente gran parte delle regioni d’Italia, e che in Liguria ha causato danni imponenti soprattutto al settore olivicolo ed ittico: gli agricoltori delle aree più colpite presenteranno la prima mappa territoriale dei danni, nelle campagne e nei boschi con tutte le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi che ne derivano.

 

LOMBARDIA, PETIZIONE STOP CIBI ANONIMI NEL NUOVO FARMERS’ MARKET DI MILANO

Venerdì 9 novembre

A Milano parte dal nuovo mercato agricolo coperto di Porta Romana la raccolta firme per la petizione “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo). L’appuntamento è per venerdì 9 novembre alle ore 9.30 in via Friuli 10 in occasione dell’inaugurazione del nuovo farmers’ market coperto della città. Lo annuncia la Coldiretti Lombardia sottolineando che hanno già dato la loro disponibilità a intervenire al taglio del nastro il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi, l’Assessore comunale alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane Cristina Tajani e l’Assessore comunale all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran.

In occasione dell’apertura del mercato agricolo coperto di Porta Romana – spiega la Coldiretti Lombardia – i consumatori potranno firmare per la prima volta a Milano la petizione per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. L’iniziativa, approvata dalla stessa Commissione UE e promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, ha il sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza.

Sempre durante la mattinata dell’inaugurazione – continua la Coldiretti Lombardia – saranno presenti alcune classi delle scuole elementari della zona, che parteciperanno alle attività didattiche su ortaggi di stagione ed erbe aromatiche e a un percorso del gusto all’interno del mercato. Inoltre, i cuochi contadini della Coldiretti proporranno ai presenti degli show cooking con ricette e prodotti del territorio.

Il mercato agricolo coperto nella zona di Porta Romana – spiega la Coldiretti regionale – sarà il più grande della Lombardia: aperto per ben quattro giorni consecutivi, da mercoledì a sabato, dalle ore 8 alle 14, accoglierà tutte le settimane oltre 30 produttori a cui, in alcune giornate speciali, se ne sommeranno altri provenienti da diverse zone, per un totale di oltre 40 produttori ospitati. I consumatori – dichiara la Coldiretti Lombardia – avranno così la possibilità di fare la spesa direttamente dal contadino con eccellenze di ogni genere cento per cento Made in Italy: dall’ortofrutta all’olio, dai formaggi al pesce, dalla carne ai salumi, dal vino al riso, fino a latte, burro, miele, confetture, farine, prodotti da forno, piante e fiori. E ancora lo yogurt fresco, la cosmetica naturale, il galletto allo spiedo, la birra artigianale e l’agrigelato. Accanto allo spazio coperto – spiega la Coldiretti – ci sarà poi un cortile interno dove poter sostare per riposarsi e magari assaggiare i prodotti appena acquistati.

Il farmers’ market di Campagna Amica di Porta Romana – conclude la Coldiretti – sarà animato anche da settimane a tema rivolte ai prodotti dell’agroalimentare italiano e da eventi dedicati alla cultura e alle tradizioni contadine, alla salute e ai consumi. Per tutti gli aggiornamenti e le novità è possibile seguire le pagine social “mercatoportaromana” su Facebook e Instagram.

 

PIACENZA: COLDIDATTICA, CREAZIONI CON LA ZUCCA A BESENZONE.

Mercoledì 7 novembre

Evento piacentino targato Coldidattica: appuntamento domani pomeriggio, mercoledì 7 novembre, a partire dalle 16.30, all’agriturismo Tenuta Casteldardo di Besezone, dove i bambini saranno accolti da gustosi dolci che richiamano con simpatia Halloween, rigorosamente realizzati con le zucche del territorio. Promossa da Coldiretti, Coldidattica nasce nel 2017 per realizzare iniziative ed attività che esprimano e divulghino appieno il valore e la dignità dell’agricoltura, rendendo evidente il suo fondamentale ruolo per la tutela dell’ambiente, del territorio, delle tradizioni e della cultura, con particolare attenzione alla salute e alla sicurezza alimentare. Nel Piacentino, oltre a Tenuta Casteldardo, aderisce al progetto l’agriturismo “Le Rondini” di Lodino di Gazzola.

Tenuta Casteldardo è anche la new entry della rete “Piacenza Terra di Valori”, il marchio creato per promuovere il territorio in occasione di Expo 2015 a Milano e acquisito da Coldiretti Piacenza, che lo mette a disposizione di chi condivide la finalità di valorizzare le eccellenze piacentine.  

 

ALESSANDRIA: LE NOVITÀ DEL PROGETTO  PA.N.E. – PANEM NOSTRUM EVERY DAY

Domenica 11 novembre

Nell’ambito della 33esima edizione della fiera di San Baudolino è in programma domenica 11 novembre un workshop dedicato alla filiera del grano tradizionale Italiano San Pastore. L’appuntamento è alle ore 15.45 e vedrà protagonisti tutti gli attori del progetto: l’organizzatore e capofila Università del Piemonte Orientale, il Comune di Tortona, Coldiretti Alessandria, Fondazione Morando Bolognini, Elilu Scuola di Multifunzionalità Agricola Familiare e il Consorzio Nazionale Produttori San Pastore.

Un’iniziativa che terminerà con il laboratorio didattico “Il pane: tecniche di lievitazione naturale di varietà di frumento tradizionali” con presentazione e degustazione dei nuovi prodotti riconosciuti 100% San Pastore a cura di Conap – Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e del Gruppo Panificatori Pane Grosso di Tortona.

Dal 2016 quando per la prima volta i componenti del GO Pa.N.E. si sono riuniti per sottoscrivere il progetto, con il desiderio di realizzare un pane per il nostro territorio realizzato al 100% con farina di varietà tradizionale Italiana San Pastore praticamente scomparsa, sono successe un bel po’ di cose e il progetto ha raggiunto importanti traguardi.

Oggi, infatti, in soli due anni sono un centinaio le aziende che gravitano intorno al Consorzio che si è creato grazie a questa iniziativa, aziende agricole, enti sementieri, panificatori, pizzaioli, pasticceri e ristoratori che hanno scelto per realizzare le loro produzioni e prodotti il San Pastore.

Il lavoro fatto sul San Pastore in due anni ha dell’incredibile: grazie alla Fondazione Morando Bolognini, partendo dai sei ettari seminati nel 2016 ad oggi è stata integralmente ricostituita la filiera sementiera dalla semenza scientifica, che ben l’istituto ha fatto a conservare, arrivando in tempi record ai 450 ettari che sono andati in campo in questa campagna garantendo un potenziale di semina per il 2019 di circa 2.000 ettari, un risultato senza precedenti.

Dopo il Pane Grosso di Tortona, il Pane Grosso BIO e il Pane Grosso di Novi con gocce di cioccolato da poco è arrivato anche il Pane Grosso X4 Integrale a completare la gamma. “Colgo l’occasione di questo importante appuntamento per ribadire l’orgoglio di Coldiretti di far parte e veder crescere un progetto che sostiene e valorizza il territorio, un progetto che realizza un forte collegamento con la realtà agricola con l’obiettivo della qualità e salubrità degli alimenti. Iniziative come questa rappresentano un’importante opportunità per la tutela e la salvaguardia del prodotto vero Made in Italy. Ricordiamo sempre che a riportare  oggi sul mercato il San Pastore sono le sue grandi qualità nutrizionali e  agronomiche. – afferma il Direttore provinciale Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – Come Coldiretti riteniamo fondamentale salvaguardare un patrimonio genetico il più ampio possibile per affrontare le sfide future, per questo ci siamo assunti l’onere e l’onore di recuperare produzioni di frumento con caratteristiche genetiche che si stanno rivelando adatte alle nuove esigenze di coltivazione con elevati standard organolettici che rispondono alla domanda di buona e sana alimentazione”.

“La semina del San Pastore si è rivelata per le aziende agricole economicamente vantaggiosa ma è anche la grande soddisfazione di essere tornati a produrre alimenti sani e nutrienti per le nostre famiglie. – ha aggiunto il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – Un grano che è tornato ad essere apprezzato perché ne riteniamo importante la salvaguardia, perché la qualità di questo grano trova il consenso dei consumatori che invece rifiutano produzioni che derivano da semi di organismi geneticamente modificati che rischiano di fare perdere la grande ricchezza della biodiversità con gravi perdite del patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy.

Questo il programma del workshop: La nascita del progetto – Antonella Capriello – UPO, Professore Associato di Marketing; Luca Benicchi – Elilu, Scuola di Multifunzionalità Agricola Familiare. I partner del progetto: Fabio Introzzi – Fondazione M. Bolognini; Marcella Graziano – Comune di Tortona; Roberto Rampazzo – Coldiretti – Impresa Verde Alessandria srl; Luca Canavero – Consorzio Nazionale Produttori San Pastore CO.NA.P. Il ruolo dell’Università: Elisa Robotti – UPO, Professore Associato di Chimica Analitica; Chiara Bisio – UPO, Professore Associato di Chimica Fisica; Flavia Prodam – UPO, Professore Associato di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate. Filiera San Pastore: i prodotti e percorsi evolutivi del progetto: Irene Calamante – Rappresentante del Gruppo dei Panificatori; Rocchino Muliere – Comune di Novi Ligure. Terza Missione di UPO. Cibo, Salute e Ambiente: Leonardo Marchese – UPO, Direttore Dipartimento di Scienze ed Innovazione Tecnologica; Roberto Barbato – UPO, Pro-rettore.

Durante la giornata sarà ufficialmente presentato il Docu-Film che è stato realizzato per la promozione della filiera 100% San Pastore.

 

EMILIA ROMAGNA: GREEN ECONOMY, 600 AZIENDE AI CORSI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA

Giovedì 8 novembre

Cresce l’attenzione per l’agricoltura biologica in Emilia Romagna. Dopo il record delle aziende e degli ettari registrato il 30 giugno scorso, con 6.200 imprese agricole che coltivano con metodo biologico 152 mila ettari (il 15% della superficie agricola regionale), la nostra regione ha fatto registrare il pieno di adesioni ai corsi del Catalogo Verde – Misura 1.1.01 Focus Area – BIO. Corsi finanziati dalla Regione attraverso il Psr per un primo importo di 400 mila euro, che ha visto una massiccia adesione, con oltre 600 aziende iscritte, 300 delle quali aderenti a Coldiretti. Lo comunica Coldiretti Bologna alla vigilia dell’avvio dei corsi che saranno articolati in più lezioni e che in provincia di Bologna si svolgeranno a partire dall’8 novembre.

Sede e orari dei corsi, realizzati in collaborazione con la società di formazione Dinamica, sono: Loiano: giovedì 8 novembre 2018 ore 9.00/13.00 – sala Emil Banca, Via Roma 60; Imola: giovedì 8 novembre 2018, ore 14.30/18.30 – sede Coldiretti, via 1° Maggio 86/c.

L’obiettivo del “Corso start up in agricoltura biologica” – informa Coldiretti Bologna – è fornire competenze di base nell’applicazione del metodo biologico nella conduzione delle aziende agricole. L’imprenditore agricolo potrà conoscere le principali normative che regolano il settore, apprendere le pratiche agronomiche biologiche, spaziando dalla preparazione/gestione del suolo fino alla raccolta, e conoscere le diverse varietà? per la scelta, preparazione e gestione del piano agronomico aziendale.

Il corso fornisce un valido supporto per approfondire la produzione agricola biologica sia dal punto di vista agronomico sia di approccio al mercato. Il percorso formativo – sottolinea Coldiretti – prevede l’alternarsi di lezioni frontali, discussioni di gruppo e sopralluoghi presso aziende che hanno raggiunto significativi risultati nella produzione biologica.

 

MANTOVA: FATTURAZIONE ELETTRONICA, PARTITO DA SABBIONETA TOUR SUL TERRITORIO

Da oggi a venerdì 16 novembre

Al via ieri mattina da Sabbioneta il tour di incontri organizzati da Coldiretti Mantova sul territorio provinciale, per illustrare i nuovi adempimenti relativi all’obbligo di emissione e ricezione della fattura elettronica, che entrerà in vigore dal prossimo 1° gennaio e coinvolgerà anche le imprese agricole. Prima tappa, ieri, a Sabbioneta e a Castellaro Lagusello. Platea numerosa, pubblico attento, relatori dell’Ufficio Fiscale di Coldiretti Mantova disponibili a illustrare tutte le novità del documento che dal prossimo gennaio coinvolgerà tutte le imprese.

Che cos’è la fatturazione elettronica. Si tratta – spiega Coldiretti Mantova – di un documento contenente le stesse informazioni della consueta fattura cartacea ma che sarà generata in modalità elettronica e poi ricevuta dal proprio cliente attraverso un sistema di trasmissione e recapito gestito dall’Agenzia delle Entrate.

“È proprio questa la novità principale – spiega Sandro Garrò, responsabile Ufficio fiscale di Coldiretti Mantova –  la gestione del passaggio dal venditore all’acquirente sarà obbligatoriamente curata dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle entrate che avrà appunto la funzione di ‘postino’ nei rapporti tra imprese e tra queste ed i privati”.

Il calendario degli incontri. Questa mattina alle 9:30 incontro a Ostiglia (Sala Polivalente Expo, piazza Mazzini) e alle 20:30 al Teatro San Carlo di Asola (via Libertà 3).

Mercoledì 7 novembre tappa a Sermide, ospiti del Centro sociale ricreativo anziani Auser (via Togliatti, 1). L’8 novembre alle 10 incontro con gli associati a Cappelletta (oratorio parrocchiale) e alle 20:30 appuntamento in Sala Bonomi nella sede centrale di via Verri, 33 (Mantova); doppio appuntamento il 12 novembre, alle 10 nell’Ufficio di zona a Goito (strada Levata, 71) e alle 20 nella Sala consiliare di Castel Goffredo (piazza Mazzini, 1).

Il 14 novembre alle 9:30 incontro nella sala convegni della Fiera Millenaria di Gonzaga; il 15 novembre alle 9:30 Coldiretti Mantova incontrerà le aziende a Quistello (Sala Hub Oltrepò Mantovano, via Martiri di Belfiore, 7); il 16 novembre a Roverbella (Sala Auser, via dell’Artigianato, 25).

 

TREVISO: IL BRASILE ALLA SCOPERTA DEL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA

Giovedì 8 novembre

Un gemellaggio internazionale che fa tappa nella Campagna Amica trevigiana. Tappa prevista per giovedì prossimo quando una delegazione di 15 tra docenti e studenti della Scuole agrarie dell’istituto federale Farroupilha in Santa Maria (Rio Grande do Sul – Brasile) e dell’istituto i.i.s. 8 Marzo Lorenz, dipartimento agrario, di Mirano arriverà nella Marca accolta da Coldiretti Treviso. 

Il gemellaggio fra i due istituti dura da 4 anni, affrontando temi dell’agricoltura “familiare” e della valorizzazione dei prodotti agricoli. “Il tutto è rafforzato dalla fortissima presenza di figli di immigrati italiani provenienti dalla nostra terra – sottolinea Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso – Alla richiesta di presentare il modello trevigiano di agricoltura, e in particolare quello sostenuto dalla nostra organizzazione basato sull’origine dei prodotti e il patto con il consumatore, non abbiamo avuto esitazione nell’accogliere i docenti e gli studenti brasiliani e miranesi. Anzi, grazie a queste scuole per la passione e il lavoro che svolgono probabilmente oltre i meri compiti e doveri istituzionali e in particolare al direttore del dipartimento di agraria Lanfranco Donantoni”.  

La prima tappa trevigiana si svolgerà in centro a Treviso per visitare il rinomato Mercato Coperto di piazza Giustinian dove gli agricoltori di Campagna Amica vendono direttamente i loro prodotti. Poi la delegazione italo brasiliana si trasferirà nella sala giunta della sede provinciale di Coldiretti dove ad accoglierli ci saranno Giorgio Polegato e Antonio Maria Ciri, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Treviso. Qui verranno illustrati le varie aree dell’organizzazione a supporto delle imprese agricole. Non mancherà un rinfresco speciale presso l’azienda agricola Vaka Mora a Istrana che comprenderà anche la visita aziendale e allo spaccio per la vendita diretta. Nel pomeriggio partenza per Crevada per la visita all’azienda vitivinicola e alla cantina Astoria.

 

VENEZIA: IL VINO VENEZIANO VERSO L’EXPORT. DECOLLA IL NUOVO SERVIZIO COLDIRETTI

Fino a mercoledì 7 novembre

Il programma di lavoro è iniziato ieri pomeriggio presso l’Hotel Spessotto di Portogruaro dove sono arrivati una decina tra buyer e giornalisti dai mercati europei più promettenti per il comparto vinicolo (Svezia, Danimarca, Repubblica Ceca, Polonia) pronti ad incontrare una ventina di aziende vitivinicole del veneziano. Oggi il programma continua ricco di contenuti con un seminario sul ruolo del Consorzio Vini Venezia, una degustazione alla cieca dei principali vini del territorio e incontro delle aziende presso la sala del Consiglio del Comune di Portogruaro. Nell’arco delle due giornate sono previste per i buyers delle visite alle aziende agricole che hanno aderito al progetto, nonché per i giornalisti la visita al museo nazionale di archeologia del mare di Caorle con approfondimenti legati al vino e all’agricoltura, naturalmente non poteva mancare la visita a Venezia, in particolare ai Carmelitani Scalzi con visita alla loro realtà, cenni storici su “Le vie del vin e delle altre merci preziose” proposto dal Consorzio Doc venezia, con spiegazione del legame tra Venezia e il Vino.

Il progetto realizzato da Coldiretti Venezia grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e del Nuovo Centro Estero Veneto ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e la crescita delle aziende agricole, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni che da sole non possiedono risorse e gli strumenti necessari per proporsi in modo efficace e duraturo sui mercati internazionali. Non ultimo l’obiettivo di promuovere la conoscenza del territorio veneziano non solo legato al tipico turismo d’arte e balneare ma anche quello enogastronomico e di accoglienza rurale finora non sufficientemente conosciuti.

E’ così che le imprese agricole che ancora non hanno ancora superato certi confini commerciali avranno quindi l’occasione di aprire nuovi mercati di sbocco entrando in contatto con operatori del canale horeca e catene distributive specializzate. “L’occasione è davvero importante per le nostre aziende – dichiara Andrea Colla, presidente di Coldiretti Venezia- ci proponiamo di portare l’attenzione al ricco panorama vitivinicolo che offre la nostra provincia capace di raccontare un territorio vocato non solo alla produzione di prosecco ma a vini di grande qualità della Denominazione Venezia quali il Lison Bianco, Tai, Malanotte, Raboso, Pinot Grigio, Merlot doc, Manzoni Bianco, Cabernet Sauvignon doc”. L’occasione sarà anche utile per far recepire all’estero le opportunità eno-turistiche che il territorio offre con la presentazione di particolari novità sugli ortaggi disidratati.

Queste attività si inseriscono all’interno di un progetto pluriennale che Coldiretti ha avviato per sostenere l’export. Come confermano gli ultimi dati Istat relativi al secondo semestre 2018, il Nord-Est è l’area dove le esportazioni crescono di più (+3,8%), con il Veneto che gioca un ruolo chiave soprattutto all’interno dell’Unione Europea. Interessante sapere – continua Coldiretti Venezia – che Venezia è la terza provincia dopo Treviso e Verona per produzione viticola con un dato relativo alla produzione del 2018 che migliora quello dell’anno precedente e conta 1,1 milioni di quintali di uva prodotta.

 

MANTOVA: PER LE DONNE DI COLDIRETTI ALLO STUDIO UN’ALLEANZA CON ABEO

Da oggi a martedì 20 novembre

Coldiretti Mantova pone la donna al centro dell’impresa e della vita sociale. Questa mattina alle 9:15 nella sede centrale di Coldiretti al Boma (via Verri, 33) ha preso il via un ciclo di incontri organizzati da Donne Impresa, per presentare le attività in corso e i progetti futuri della sezione guidata da Camilla Destro.

“L’obiettivo – spiega Camilla Destro, delegata di Donne Impresa Mantova – è promuovere l’imprenditoria femminile in agricoltura, già oggi parte significativa del lavoro in agricoltura, testimoniare i successi e l’impegno nelle attività di impresa attraverso i convegni, ma anche prendere parte a progetti di solidarietà come quello che avvieremo con Abeo e di educazione nelle scuole, affiancando Campagna Amica. Per noi donne imprenditrici l’attività dell’azienda si affianca ad altre missioni, nelle quali ci rivolgiamo al mondo femminile, ma anche ai consumatori, agli studenti, alle persone che hanno bisogno”.

Nel pomeriggio, alle 15:30, il movimento femminile di Coldiretti Mantova si riunirà a San Benedetto Po, nell’Ufficio di zona di Coldiretti (via Ferri, 62).

Il 13 novembre incontro nell’Ufficio di zona di Ostiglia (via Vittorio Veneto, 3); il 16 novembre alle ore 9:30 appuntamento a Sabbioneta, nell’Ufficio di zona di piazza San Rocco 2. Il 20 novembre doppio incontro per le imprenditrici in rosa: alle 9:30 a Goito (Ufficio di zona di via Levata, 71) e alle 15:30 ad Asola (Ufficio Coldiretti, via Nazario Sauro, 34).

 

ROVIGO: ATTIVATO LO SPORTELLO PER IL SUPPORTO DIGITALE ALLE IMPRESE

Da mercoledì 14 a lunedì 3 dicembre

Fatturazione elettronica e non solo. Sono diversi i temi sui quali lo sportello attivato da Coldiretti Rovigo in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, potrà dare supporto alle imprese nell’evoluzione verso il digitale. Lo sportello decentrato Pid, infatti, inserito nel network territoriale di supporto, garantirà alle imprese informazioni utili ed incontri dedicati. “Anche le imprese agricole, al pari di tutte le altre imprese, dovranno far fronte dal 1 gennaio 2019 agli obblighi della fatturazione elettronica – sottolinea il direttore provinciale di Coldiretti, Silvio Parizzi – che avrà un effetto dirompente sugli obblighi formali e contabili, per questo ci siamo attivati anche con una serie di incontri sul territorio, oltre allo sportello”.

Il passaggio da un sistema analogico ad un sistema digitalizzato basato su processi dematerializzati comporterà, infatti, per tutti gli operatori la necessità di rivedere le prassi fin qui adottate. “Digitalizzare i processi ed i servizi è la grande sfida a cui siamo chiamati a rispondere ogni giorno – conclude Parizzi – supportare le imprese in questo percorso è fondamentale per Coldiretti, stiamo lavorando per garantire sempre maggiori servizi e competenza”. Obiettivo dello sportello attivato da Coldiretti Rovigo è dunque favorire la digitalizzazione delle imprese agricole, aiutandole ad avvicinarsi e sperimentare le opportunità e i vantaggi della trasformazione digitale, mettendo in campo risorse qualificate, con le competenze necessarie per aiutare le imprese a costruire il proprio percorso digitale.

Gli incontri informativi dedicati alle imprese, il cui focus principale sarà sulla fatturazione elettronica considerata l’imminenza del nuovo regime, si svolgeranno in tutto il territorio con il seguente calendario: 14 novembre 2018 – Ore 15.00 – Sala della Musica – Porto Tolle; 15 novembre 2018 – Ore 15.00 Teatro – Canaro; 19 novembre 2018 – Ore 15.00 – Sala Polivalente del Comune – Stienta; 20 novembre 2018 – Ore 16.00 – Bcc – Giacciano con Baruchella; 21 novembre 2018 – Ore 15.00 – Auditorium comunale – Bergantino; 22 novembre 2018 – Ore 9.30 –   Comune di Ficarolo; 22 e 23 novembre 2018 – Ore 16.00 – Sala Frati Cappuccini Lendinara; 28 novembre 2018 – Ore 16.00 – Auditorium di Valliera; 30 novembre 2018 – Ore 16.00 – Ostello Amolara; 27 e 29 novembre 2018 – Ore 16.00  – Ufficio Zona Coldiretti – Rovigo zona Cc. La Fattoria; 3 dicembre 2018 – Ore 15.00 – Sala conferenze – Comune Taglio di Po.

 

CAMPANIA: PER S.MARTINO A PIEDIMONTE MATESE TORNA IL CAPODANNO DEL CONTADINO

Sabato 10 e domenica 11 novembre

La storica festa che apriva l’anno agrario torna a vivere in Campania. Per iniziativa di Coldiretti Campania e del Comune di Piedimonte Matese torna il “Capodanno del Contadino”, che coincide con la festa di San Martino. Sabato 10 e domenica 11 novembre rivivrà nella cittadina dell’Alto Casertano la tradizionale “Fiera di San Martino”, diffusa in tutta Italia e legata all’inizio della nuova annata per gli agricoltori e gli allevatori, che in questa occasione potevano vendere e acquistare capi di bestiame, sementi, attrezzature. Con il tempo la fiera si è allargata al commercio generalista fino a smarrire il legame originario con il mondo agricolo. Nel weekend la tradizione torna a vivere in piazza Roma dalle 9 alle 22 con la presenza del Coldiretti Farmers Village, lo spazio multifunzionale che ha riscosso un grande successo durante il ponte dei Santi in piazza Dante a Napoli. Ci sarà la Fattoria degli Animali, realizzata in collaborazione con Aia – Associazione Italiana Allevatori, dove i visitatori potranno trovare esemplari di bovini, bufale, capre, cavalli, asini e animali da cortile. Ampio spazio sarà dedicato al mercato di Campagna Amica, con gli agricoltori della regione in vendita diretta con il cibo a km zero, buono sano e garantito. Sarà allestito uno spazio agriasilo e laboratorio didattico – a cura di Coldiretti Giovani Impresa e Coldiretti Donne Impresa Campania – dove i bambini potranno giocare con i colori della terra, i semi, l’olio extravergine d’oliva, le piante, il ciclo dell’acqua. Il laboratorio dedicato agli assaggi di olio evo sarà curato dall’organizzazione dei produttori olivicoli Aprol Campania. L’area didattica sarà completata dal melaio, una riproduzione realistica in paglia di circa 20 metri della struttura utilizzata dai frutticoltori per l’arrossamento a terra della mela annurca. Sempre per i più piccoli ci sarà il Teatro dei Burattini del maestro Giò Ferraiolo, con lo spettacolo “Pulcinella custode dei sapori”. Coldiretti metterà a disposizione degli studenti dell’Istituto Alberghiero i prodotti di eccellenza che saranno cucinati per la cerimonia inaugurale. Nell’aera workshop, oltre ai momenti di confronto sulla nuova agricoltura a cura di Coldiretti Giovani Impresa, ci sarà la presentazione del libro di Ranieri Gaetani d’Aragona dal titolo “C’era una volta il Torano”, una ricerca storica sul valore dei corsi d’acqua nello sviluppo economico del territorio. Le serate saranno allietate anche dalle musiche popolari, in collaborazione con la Pro Loco, con la partecipazione dei gruppi folk “la Basulata” di Baia e Latina e la Tarantella di Montemarano.

“Abbiamo immaginato un percorso di eccellenze – spiega Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – che restituisca ai giovani il senso di una tradizione di grande valore, non solo per l’agricoltura. La Fiera di San Martino era un’occasione di confronto, un momento di sintesi di una comunità che ruotava intorno all’economia agricola. I cambiamenti e i vincoli burocratici hanno finito per farla scomparire o per trasformarla in un evento diverso. Crediamo che l’inversione di tendenza in agricoltura, con un forte ritorno dei giovani e con il nuovo ruolo che la produzione del cibo ha acquisito nella società, abbia bisogno di essere accompagnata dal recupero delle tradizioni, anche se con un approccio nuovo e moderno”.

La Fiera di San Martino cade in occasione della festa del Santo, l’11 novembre. San Martino, vescovo di Tours nel IV secolo, è uno dei santi più celebri fin dal Medioevo perché a lui sono connessi tanti detti, proverbi, riti, usanze e tradizioni gastronomiche in molti luoghi dell’Europa. La leggenda vuole che il santo in una notte d’inverno incontrò un povero viandante che soffriva il freddo, e non avendo denaro da dargli, tagliò a metà il proprio mantello affinché il mendicante avesse qualcosa con cui coprirsi. San Martino divenne ancora più popolare per la collocazione della sua festa nel calendario che coincideva con la fine delle celebrazioni del Capodanno dei Celti, il “Samuin”, che cadeva proprio nei primi dieci giorni di novembre. Quella festa pagana era ancora viva nell’VIII secolo e siccome Martino fu fin dal primo medioevo il santo più popolare d’Occidente, la Chiesa pensò bene di cristianizzare i festeggiamenti celtici trasferendo molte delle sue usanze nella festività del celebre vescovo di Tours. Perciò la festa di San Martino divenne in gran parte dell’Europa una sorta di capodanno. Ma in questi giorni si fa festa anche con il vino novello, da cui il detto “per San Martino ogni mosto è vino”. La tradizione popolare definisce la ricorrenza di San Martino come la “festa dei cornuti”, definizione originata con ogni probabilità proprio alla fiera, che aveva tra i protagonisti principali gli animali con le corna, ma poi traslata ai tradimenti coniugali.

 

CREMONA: AGRICOLTURA IN FESTA PER GIORNATA PROVINCIALE DEL RINGRAZIAMENTO

Domenica 11 novembre

Domenica 11 novembre, nel giorno dedicato a San Martino Vescovo (la data che tradizionalmente segna la chiusura di un’annata di lavoro nelle campagne), l’agricoltura cremonese vivrà una giornata di festa grande. Con la celebrazione della Santa Messa, alle ore 11 nella Cattedrale di Cremona – alla presenza degli imprenditori agricoli, dei rappresentanti delle Istituzioni e del tessuto produttivo della provincia di Cremona – si aprirà la 68esima Giornata Provinciale del Ringraziamento, da sempre uno dei momenti più attesi e preziosi per gli agricoltori e per le famiglie che vivono del lavoro dei campi.

“E’ la festa in cui rendiamo grazie al Signore per i frutti della terra e del nostro lavoro – sottolinea Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. La terra ci è stata affidata per essere coltivata, in una pratica che genera lavoro, che produce cibo, benessere e sviluppo, contribuendo nel contempo a dare significato alle esistenze dei tanti che vi sono coinvolti. E non è un caso se il nostro Paese vede una sempre rinnovata attenzione per la realtà dell’agricoltura, che anche per molti giovani appare come opportunità significativa in cui investire energie e competenze”.

Alla celebrazione della Santa Messa seguirà la benedizione dei mezzi agricoli, che verranno raccolti ai piedi della Cattedrale. Una parata di trattori fiammanti, ma anche alcune ‘vecchie glorie’, per sottolineare il cammino compiuto dalla nostra agricoltura nel corso dei decenni.

La festa proseguirà per l’intera domenica in piazza Stradivari, dalle ore 8 alle 19, con un’uscita speciale del Mercato di Campagna Amica, con la possibilità per i buongustai di trovare in vendita diretta tutte le eccellenze dell’agricoltura lombarda. Ci saranno degustazioni, ma anche giochi e laboratori rivolti ai bambini, dedicati alla vita in fattoria.

Ospiti speciali saranno alcuni amici agricoltori delle Marche, che operano e vivono nei territori colpiti dal sisma. Porteranno a Cremona i loro “tesori del gusto” salvati dal terremoto. Acquistare le eccellenze di queste aziende sarà un modo, immediato e concreto, per sostenere la ricostruzione. Sempre in piazza Stradivari, dalle ore 9 alle 19, la giornata di festa accoglierà anche la “Castagnata della solidarietà” promossa dalle associazioni Aido e Accd, con la presenza dei castagnari e dell’Associazione nazionale Alpini, sezione di Cremona, che porteranno castagne, canti e vin brulè.

 

Brevi

MARCHE – L’agroalimentare italiano punta sulla legalità è il tema del convegno organizzato da Coldiretti Marche che si terrà giovedì 8 novembre dalle 10 alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Prenderanno parte: Stefano Masini, Capo Area Ambiente e Territorio Coldiretti Nazionale, Sandro Sborgia, Comandante Nas Marche, Antonio Iaderosa, Direttore Icqrf Lombardia-E. Romagna-Marche e Gian Carlo Caselli, Presidente Comitato Scientifico Osservatorio Agromafie e Maria Letizia Gardoni, Presidente Coldiretti Marche.