COMUNICATO STAMPA | Notizie dalle Federazioni

News La Forza del Territorio del 17 maggio 2019

17 maggio 2019
News La Forza del Territorio del 17 maggio 2019

Primo piano

CAMPANIA

AGRIMERENDA PER I BAMBINI DEL CENTRO STORICO DI NAPOLI

È il contributo offerto dalla Coldiretti partenopea e da Campagna Amica all’iniziativa di AssoGioCa, organizzazione cattolica di volontariato che si occupa del sostegno alle fasce deboli nel cuore antico della città, che si è tenuta presso Il Giardino degli Scalzi a Materdei.

 

Una merenda tutta da filiera agricola per i bambini dei quartieri a rischio del centro storico di Napoli. È il contributo offerto da Coldiretti Napoli e Campagna Amica all’iniziativa di AssoGioCa, organizzazione cattolica di volontariato che si occupa del sostegno alle fasce deboli nel cuore antico della città, che si è tenuta questa mattina presso Il Giardino degli Scalzi a Materdei. Per l’occasione circa 100 bambini dell’Istituto Comprensivo Giovanni Capuozzo hanno partecipato ad una giornata all’insegna del divertimento, dell’educazione alimentare e della lettura, attraverso un progetto sperimentale di reading teatralizzato. Un percorso di educazione alla legalità, al cibo sano e all’orgoglio alla napoletanità.

Ai bambini è stata offerta una “agrimerenda a km zero” di Campagna Amica, a cura dell’azienda agricola Dolcezze del Sannio di Paduli (Benevento). Gli alunni hanno potuto degustare una crostata di frutta e un tortino di melannurca, realizzati interamente da filiera agricola. La farina utilizzata per i dolci è stata molita a pietra con il grano antico “Risciola”. Le uova da galline allevate a terra e all’aperto. Il burro è fatto con il latte dell’allevamento bovino dal caseificio agricolo Minicozzi. Le confetture di frutta sono state realizzate dall’azienda agricola Di Cerbo. La Risciola è un grano tenero che sin dal 1500 offre le produzioni migliori in alta collina, dove la ventilazione è sempre presente. È un prezioso grano antico, ricco di minerali e vitamine che assicurano un gusto deciso e autentico, e caratterizzato da un ridotto contenuto di glutine e meno del 2% di grassi. I semi di Risciola non sono stati incrociati né modificati negli anni, mantenendo così intatte tutte le proprietà nutrizionali.

Duemila e 500 metri quadri verdi nel centro cittadino, in vico lungo Sant’Agostino degli Scalzi nel cuore del rione Materdei, il “Giardino degli scalzi” è stato inaccessibile per oltre 20 anni e poi restituito al quartiere grazie all’associazione guidata dal presidente Gianfranco Wurzburger, che dal 2013 ha avuto in comodato d’uso gratuito dall’arciconfraternita dei Pellegrini lo storico giardino del 1700. Quattrocento piante tra mirti, rose, alberi da frutta e ortaggi. Qui i bambini hanno potuto vivere l’esperienza dell’orticoltura, piantando le verdure di stagione.

 

 

Dal territorio

 

SICILIA, MALTEMPO, LA CONTA DEI DANNI: NESPOLE SPACCATE E GRANO ABBATTUTO

 

Centinaia di chili di nespole spaccate e ancora non maturate a causa della pioggia e delle basse temperature. In alcune aziende del palermitano la perdita ha superato il 65%. Il grano nell’ennese, in piena fase di maturazione, abbattuto dall’acqua e dal vento nell’ennese.

Lo rileva Coldiretti Sicilia che con i propri tecnici sta facendo una verifica dei danneggiamenti e solo nelle ultime ore si calcola che possano superare i centomila euro. Un bollettino di guerra che a macchia di leopardo sta interessando tutta l’Isola. Il dramma della viabilità interna con smottamenti, voragini riguarda invece tutta la Regione. Nell’agrigentino la grandine ha colpito i vigneti in alcune aree di Montallegro e non ha risparmiato le campagne del catanese.

L’ondata di maltempo fuori stagione è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici – ricorda Coldiretti Sicilia – è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente.

 

PUGLIA, MALTEMPO: DOPO CILIEGIE A BARI CRACK ANGURIE A LECCE

 

Il maltempo non ha dato tregua ai campi in Puglia, con nubifragi, bombe d’acqua e grandinate che hanno imbiancato le aree rurali, denuncia Coldiretti Puglia che continua a verificare i danni in campagna. “Dopo le ciliegie Bigarreau e Giorgia in provincia di Bari con un danno del 60 – 70% sul prodotto, in provincia di Lecce sono le angurie, oltre ai vigneti, a pagare lo scotto maggiore dell’ondata di maltempo che ha imperversato nell’ultima settimana”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“E’ un vero e proprio crack per le angurie – insiste il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele – con i campi allagati e le piantine andate distrutte. Oltre alle angurie, sono andate in fumo le piantine dei meloni, gli ortaggi risultano in asfissia e marciti e sono gravi i danni ai vigneti di uva da vino. Non è solo colpa del clima pazzo. Gli effetti disastrosi della tropicalizzazione si abbattono su un territorio fragile, reso ancora più vulnerabile dall’incuria, dalle mancate manutenzioni ordinarie e straordinarie dei canali di scolo e da opere incomplete. Nell’area dei Paduli e nel dettaglio a Nardò, infatti, non è ancora stato completato lo scolmatore e come di consueto è straripato il nuovo canale Asso, allagando i campi, senza che il Consorzio di Bonifica sia intervenuto per tempo per regimentare l’afflusso di acqua. La frequenza di questi eventi estremi impongo una gestione completamente diversa del territorio che ha un rischio di pericolosità idraulica elevata”. 

Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi – denuncia Coldiretti Puglia – a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli – conclude Coldiretti Puglia – un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali.

 

ALESSANDRIA, IL MALTEMPO FA AUMENTARE I PREZZI DELLE VERDURE AL DETTAGLIO: +7%

 

“Siamo preoccupati per le previsioni meteo decisamente negative previste per il fine settimana, soprattutto per eventuali temporali con grandine, la più temuta per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura nei campi”.

E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco nel sottolineare che proprio nelle zone interessate dall’arrivo del maltempo sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e verdura. Rischia così di salire il conto dei danni subiti nelle campagne alessandrine già interessate dal maltempo dello scorso sabato.

Forti precipitazioni e basse temperature che fanno classificare fino ad ora il mese di maggio come il più freddo degli ultimi 15 anni: la pazza primavera ha colpito in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti.

E il maltempo fa aumentare i prezzi delle verdure al dettaglio del 7% rispetto allo scorso anno. Tra le colture più colpite ci sono sicuramente le ciliegie e gli ortaggi a partire da insalate e radicchi con effetti che si faranno sentire al mercato soprattutto nelle prossime settimane quando si inizierà a raccogliere anche l’altra frutta estiva.

“Il risultato è un calo atteso dell’offerta di prodotti con effetti sulla spesa che deve fare i conti con la variabilità delle quotazioni segnalata dagli ultimi dati dell’Istat con i fenomeni speculativi sui prezzi al consumo che rischiano di innescarsi per colpa delle distorsioni di filiera, a scapito dei consumatori e dei produttori. – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – I cambiamenti climatici colpiscono le imprese agricole con lo sconvolgimento dei normali cicli colturali che impattano sul calendario e sulle disponibilità con effetti concreti anche per i cittadini che devono affrontare le fluttuazioni anomale dell’offerta e dei listini dei prodotti che mettono nel carrello”.

Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”.

In un momento di grande difficoltà si tratta di un atto di solidarietà a favore degli agricoltori, ma anche di un aiuto al proprio benessere in vista dell’estate con il consumo di alimenti, come le insalate o la frutta fresca, indispensabili per la salute e per mettersi in forma.

 

MANTOVA, MALTEMPO: DANNI NELLE CAMPAGNE PER CIRCA 500MILA EURO

 

L’ultima ondata di maltempo che si è abbattuta nel Mantovano ha provocato danni nella campagne per almeno 500mila euro, secondo le prime stime di Coldiretti Mantova. A farne le spese, in particolare, le pere non protette dalle reti antigrandine, i meloni fuori serra, zucche e fragole.

Danni avvenuti in una fase particolarmente delicata per i prodotti in campo, con gli agricoltori che stanno facendo i conti anche con gli effetti collaterali del maltempo, come lo slittamento dei trapianti del pomodoro di almeno una settimana o il rallentamento dello sviluppo vegetativo delle piante, ma anche la caduta di pere dalle piante.

Il primo taglio di erba medica, il cosiddetto maggengo, sta subendo ritardi particolarmente lunghi, che potrebbero arrivare a che a un mese e far slittare la raccolta anche ai primi giorni di giugno. Lo spiega Simone Minelli di Motteggiana, allevatore con 100 ettari in conduzione e 300 bovine in stalla. “È un’anomalia – dice – che sta rivoluzionando la gestione in alcune stalle e che è frutto del maltempo. Alcuni allevatori sono anche rimasti senza fieno e devono ricorrere all’acquisto”.

Andrea Minelli, allevatore con 100 ettari e 380 capi, sempre a Motteggiana, spiega che con un’autosufficienza alimentare dell’80%, deve ricorrere all’acquisto esterno. “Nessuno ha ancora sfalciato il primo taglio e ad agosto ci ritroveremo a doverlo reperire sul mercato, pianificando un acquisto annuale, ma con una minore disponibilità di prodotto sul mercato. Prevediamo aumenti di prezzi di 3-4 euro al quintale, che per noi che acquistiamo 4mila quintali significa un incremento di costi per almeno 16-18mila euro all’anno”.

Francesco Parise, agricoltore di Porto Mantovano con 25 ettari a riso calcola che “quest’anno col maltempo la semina di riso slitta di circa 20 giorni rispetto alle stagioni con andamento meteo-climatico regolare; non abbiamo ancora iniziato a seminare e speriamo di riuscire la prossima settimana”. Anche Nicola Valli di Barbassolo parla di “dieci giorni nel ritardo delle semine”.

Tira brutta aria anche sul pomodoro. Guido Cecchin, agricoltore di Ospitaletto con una superficie di 110 ettari seminata a pomodoro, rivela uno scenario fatto di ritardi o di operazioni in campo all’insegna della velocità. “Abbiamo avuto un fermo sulle semine di pomodoro di circa una settimana e stiamo cercando di recuperare – afferma Cecchin -. Il freddo ha rallentato però la crescita vegetativa dei pomodori in serra. Chi si trova a fare i conti con uno sviluppo della pianta rallentato dovrà verosimilmente fare i conti con piante in stress e con sensibili cali produttivi nella fase di raccolta”.

Complessivamente, da un primo bilancio della Coldiretti regionale in base alle segnalazioni dei tecnici impegnati sui territori, la stima dei danni del maltempo si aggira in Lombardia sui 2,5 milioni di euro.

 

MARCHE, TORNA LA BARBABIETOLA PER LO ZUCCHERO BIO E 100% ITALIANO

 

Dopo oltre 10 anni di assenza le Marche tornano a raccogliere barbabietole da zucchero. Un settore dismesso in passato ma che ora, grazie a un nuovo orientamento dei consumatori, con una più spiccata sensibilità per gli aspetti sociali della produzione, sta tornando. Da nord a sud della regione sono già 30 le aziende agricole che si dedicato a questa coltura che rappresenta un pezzo di storia delle Marche. Si stima un primo raccolto di 120mila quintali nei circa 300 ettari, tutti biologici, dedicati.  Cifre destinate ad aumentare.

Di questo e delle prospettive future del comparto si è parlato ieri pomeriggio, giovedì 16 maggio, all’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra all’interno di un incontro promosso da Coldiretti Marche in collaborazione con Coprob, l’unico produttore cooperativo di zucchero con una filiera 100% italiana. Già presente in sette regioni, Coprob ha raggiunto le Marche con un progetto che ruota attorno a tre principi fondamentali: la qualità, la sostenibilità delle produzioni con particolare attenzione alla biodiversità e alla tutela del suolo e la redditività delle imprese agricole.

“Principi che sono gli stessi di Coldiretti – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – Con la barbabietola da zucchero, per quanto possa sembrare suggestivo, non si tratta di un ritorno al passato ma un’opportunità che arriva dal mercato. Oggi pochissime aziende hanno il 75% del comparto delle zucchero. Arriva dall’estero, spesso da paesi che sfruttano la manodopera, che inquinano. Coprob ha avuto il coraggio di costruire la prima filiera delle zucchero bio e può dare una mano importante, a partire dall’analisi dei terreni, per avviare o riprendere questo tipo di coltivazione utile anche in rotazione con il grano, altra coltivazione importantissima nella nostra regione”.

All’incontro, davanti a oltre un centinaio di agricoltori arrivati da tutta la regione, c’erano anche Claudio Gallerani, presidente di Coprob, Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, e Filippo Tramonti, presidente Consorzio Agrario dell’Adriatico. Tra i relatori il direttore agricolo Massimiliano Cenacchi e i tecnici Massimo Zavanella e Alessandro Vacchi che si sono soffermati sulle analisi dei terreni e sulla difesa, attraverso sistemi naturali, di parassiti e insetti dannosi alle colture. “Siamo pronti a crescere ancora in partnership con l’agroalimentare italiano” ha detto il presidente Gallerani. Tutto il gruppo si è poi spostato per una visita sul campo di barbabietole di Mario Ramadori, una delle nuove coltivazioni “di ritorno”, proprio nei pressi dell’anfiteatro romano di Urbisaglia.

 

EMILIA-ROMAGNA, MULTIFUNZIONALITÀ: +177% AGRITURISMI DAL 2002

 

Sono passati 18 anni da quando le aziende agricole italiane possono offrire servizi utili alla collettività, in aggiunta alla produzione di beni alimentari. Da quando nel 2001, fortemente voluta da Coldiretti, è stata promulgata la cosiddetta “legge di Orientamento”, gli agriturismi in Emilia Romagna sono passati da 420 a 1167, con un incremento del 177%.

La legge di Orientamento – comunica Coldiretti Emilia Romagna – ha reso possibile la diversificazione delle attività per gli imprenditori agricoli, la nascita delle fattorie didattiche, degli agriasilo, della collaborazione con i comuni per servizi come il mantenimento del verde pubblico, la gestione delle aree venatorie, la pulizia delle strade in caso di neve e della vendita diretta, che oggi conta oltre 12.000 aziende coinvolte in regione. Inoltre l’Emilia Romagna è al primo posto in Italia per numero di aziende che fanno vendita diretta, mercati e aziende e-commerce di prodotti biologici, con 402 aziende agricole, 49 mercati e 47 aziende di e-commerce.

A partire dalla promulgazione della legge 228 del 2001 – precisa Coldiretti Emilia Romagna – temi come la tutela dell’ambiente e la biodiversità cominciano ad assumere un ruolo sempre più strategico e un peso sempre maggiore nella politica agricola comune, tanto da condizionare sempre più gli aiuti e i finanziamenti dell’Unione Europea verso il settore.

La legge di Orientamento –  conclude Coldiretti Emilia Romagna – ha contribuito ad avvicinare i giovani all’ agricoltura ed è stata recepita e interpretata con particolare entusiasmo dalle donne che hanno colto al meglio la nuova occasione di fare impresa.

 

LAZIO, INCONTRO AL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA SUL SETTORE OVINO

“Una delegazione di Coldiretti Lazio questa mattina, presso il Ministero dell’Agricoltura, ha incontrato Andrea Comacchio, Capo del Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare. Al centro della discussione la valorizzazione del settore ovino, di grande importanza e tradizione nel Lazio con circa 13mila aziende presenti sul territorio. Tanti i temi affrontati per rilanciare il comparto, a partire dalla diversificazione della produzione del pecorino romano del Lazio in modo da rendere le aziende del centro Italia, e in particolare della nostra regione, competitive sul mercato.

Tra le priorità esposte dalla delegazione di Coldiretti anche il riconoscimento della DOP cacio romano, la tracciabilità ed etichettatura di tutti i prodotti della filiera, una misura a sostegno per la funzione ambientale degli allevamenti ovicaprini e l’aggiornamento costante della BDN (Banca Dati Nazionale dell’anagrafe zootecnica) in modo di avere dati coerenti con la reale situazione sul territorio. Un focus è stato dedicato ai danni da fauna selvatica (stimati nel Lazio, nel 2018, intorno ai 7 milioni di euro) e in particolare a quelli provocati dai lupi per il quale saranno previsti indennizzi al di fuori del regime de minimis” – Lo comunica in una nota Coldiretti Lazio.

 

REGGIO EMILIA, VERSO LE EUROPEE: BASTA INGANNI DIETRO L’ETICHETTA

 

“Le prossime elezioni europee saranno fondamentali per il modello agricolo italiano – dichiara Assuero Zampini, direttore Coldiretti Reggio Emilia. Chiediamo ai nuovi parlamentari europei di sostenere la trasparenza e le produzioni di qualità dei veri agricoltori. Per questo stiamo incontrando i candidati per presentare e chiedere il sostegno dell’iniziativa dei cittadini europea, in collaborazione con Coldiretti, per la trasparenza dell’origine nell’etichettatura dei prodotti alimentari”. Ha già firmato la petizione la candidata Elisabetta Gualmini, vicepresidente Regione Emilia Romagna.

“La lista dei prodotti la cui origine non è indicata in etichetta – continua Assuero Zampini direttore della Coldiretti di Reggio Emilia – si va via via riducendo grazie alle battaglie di Coldiretti ma sono ancora molti i prodotti la cui etichetta non dice nulla riguardo la loro provenienza. Non c’è uniformità nei diversi Paesi europei, con l’evidenza di creare un mercato non trasparente e di non dare a tutti i cittadini le medesime informazioni per una scelta consapevole”.

‘Scegli l’origine’ è una petizione per chiedere all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti, per proteggere la nostra salute, prevenire le frodi alimentari e garantire ai consumatori il diritto a sapere, in modo chiaro e trasparente, cosa mettono in tavola; per fare chiarezza sull’origine del cibo, da applicare per tutti i prodotti alimentari ed in tutti i Paesi dell’Unione Europea. “Si tratta di una raccolta di firme soggetta ai controlli dei comitati promotori e poi degli organi comunitari – chiarisce Zampini – e quindi dobbiamo utilizzare moduli predisposti e acquisire i dati della carta di identità dei firmatari”. È possibile firmarla preso gli uffici di Coldiretti territoriali e presso le aziende agricole punto Campagna Amica.

 

MOLISE, ASPIRANTI SINDACI GUARDINO A IMPRESE, CONSUMATORI, AMBIENTE E WELFARE

 

Imprese, consumatori, ambiente e welfare: questi i punti su cui si fondano le riflessioni che Coldiretti Molise ha sottoposto ai candidati Sindaci della regione in vista della imminente competizione elettorale del 26 maggio. Partendo dalla centralità dell’attività agricola per la sua capacità di generare economia e garantirne la sostenibilità, la Coldiretti Molise ha posto l’accento su una serie di argomenti miranti tanto alla ripresa economica del territorio quanto alla sua tutela in termini di distintività, tracciabilità e qualità dei prodotti oltre che di difesa del welfare e, non da ultimo, tutela del consumatore.

Scendendo più nel dettaglio, Coldiretti ha posto l’accento sull’importanza di una Filiera Agricola tutta Italiana che vede la sua concretizzazione nei mercati di Campagna Amica, come quello di Campobasso, che si mira da aprire in vari altri comuni della regione. Tuttavia, non può esserci sviluppo senza infrastrutture adeguate il cui miglioramento passa, secondo Coldiretti, attraverso un piano ad hoc che migliori la viabilità nelle aree rurali e nel contempo la loro connettività telematica. Il tutto dovrà tuttavia essere accompagnato dalla sburocratizzazione nei rapporti impresa-Pubblica Amministrazione e da un riequilibrio di tasse e tributi per il mondo agricolo.

“In particolare – spiega Coldiretti – la Tari (Tassa Rifiuti) attraverso l’individuazione di una tipologia specifica per le imprese agricole con attività agrituristica che sia diversa dalla tariffazione delle imprese commerciali, ristorative e recettive. Inoltre, preso atto che la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) non si applica sui terreni agricoli, occorre che i Comuni si avvalgano della facoltà loro attribuita di stabilire riduzioni ed esenzioni per talune categorie di immobili, tra cui i fabbricati rurali ad uso abitativo”.

Per quel che attiene, invece, la tutela del consumatore, Coldiretti auspica maggiori controlli a livello comunale sul rispetto delle norme a tutela dell’origine obbligatoria in etichetta dei prodotti agricoli. Non meno importante, poi, la salvaguardia delle aree a vocazione agricola, evitando la loro destinazione ad attività extra-agricole, consolidando le misure agro-energetiche per impianti di piccole dimensioni, a basso impatto ambientale, che sostengano le aziende agricole dedite al mantenimento del territorio e dell’ambiente. Infine, Coldiretti suggerisce ai futuri amministratori comunali di favorire la privatizzazione di alcuni servizi sociali di prossimità che possono essere svolti e garantiti dal sistema delle imprese agricole e, da ultimo, la proposta di adottare un piano di investimento comunale per la realizzazione di una rete sociale al servizio dei cittadini delle aree urbane oltre che delle aree rurali.

 

ROVIGO, LA “LEGGE DI ORIENTAMENTO” DIVENTA MAGGIORENNE

 

Diciotto anni fa entrava in vigore la legge n. 228/2001 che ha permesso alle imprese agricole di non essere più confinate alla sola produzione di alimenti, ma aperte a nuove attività, forti di un ruolo più completo rispetto al passato.

La “Legge di orientamento”. Grazie all’intervento normativo della Legge di Orientamento n. 228 del 18 maggio 2001 si è riscritto lo statuto dell’impresa agricola, con l’evidente scopo di abbandonare una concezione esclusivamente “fondiaria” del rapporto dell’imprenditore con il territorio e di superare una visione dell’attività di produzione agricola finalizzata all’“autoconsumo”. A suo tempo, questa legge era stata fortemente voluta e promossa dall’associazione di categoria. Questa legge ha spinto la rinascita dell’agricoltura italiana allargando i confini dell’imprenditorialità ed aprendo a nuove opportunità occupazionali nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nelle attività sociali, nella trasformazione aziendale e nella vendita diretta.

Parola al presidente di Coldiretti Rovigo Carlo Salvan. “Questa legge ha modernizzato il settore primario – afferma Carlo Salvan -. È stata una rivoluzione perché ci ha permesso di essere presi in considerazione non solo per quella che era la nostra principale attività. Gli agricoltori sono custodi del territorio, lo difendono, lo tutelano e a partire da questa legge hanno iniziato a partecipare e collaborare alle attività a favore della collettività. L’hanno fatto stringendo accordi con le pubbliche amministrazioni per i servizi, come con lo sfalcio erba e le attività invernali; si sono poi aperte ad altre attività imprenditoriali come la ristorazione e di alloggio come con gli agriturismi, fino ad arrivare ad insegnare cos’è l’agricoltura a bambini e famiglie tramite le fattorie didattiche. Infine abbiamo iniziato a fare la vendita diretta, per completare la multifunzionalità. L’agricoltore ha contribuito allo sviluppo del territorio, con un nuovo ruolo più completo che dovremo mantenere in futuro cercando di valorizzare sempre di più il nostro settore”.

 

 

Appuntamenti

 

LATINA: A BORGO SABOTINO LA FESTA DELLE FRAGOLE

Domenica 19 maggio

Si svolgerà domenica 19 maggio a Borgo Sabotino (via Casilina sud 963), la Festa delle fragole promossa e organizzata da Coldiretti Latina in collaborazione con Campagna Amica. L’evento avrà inizio alle ore 9 con degustazioni di dolci alla fragola e proseguirà fino alle ore 17. Sono previste visite guidate all’interno dell’azienda “Delizie d’agosto” e stand gastronomici di Campagna Amica dove i partecipanti potranno assaggiare prodotti tipici a chilometro zero.

“Sarà una giornata di festa dedicata a un prodotto molto amato che arriva in un periodo difficile per il territorio con ingenti danni per gli agricoltori provocati dal maltempo delle ultime settimane con grandinate record che hanno distrutto piantagioni a campo aperto e strutture come serre e tunnel – spiegano Denis Carnello e Pietro Greco, presidente e direttore di Coldiretti Latina – I visitatori avranno anche l’opportunità di conoscere le varie fasi della produzione di un’azienda agricola attraverso le visite guidate”.

 

LOMBARDIA: VIGNETI TERRAZZATI VALTELLINA CANDIDATI A PAESAGGIO RURALE STORICO

Martedì 21 maggio

 

I vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina candidati al registro nazionale dei Paesaggi rurali storici. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione ProVinea, sarà illustrata per la prima volta il prossimo martedì 21 maggio, alle ore 9, presso il Teatro Sociale di Sondrio, in occasione del convegno “Valtellina, un patrimonio chiamato territorio”.

All’evento parteciperanno Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo; Paolo Voltini Presidente di Coldiretti Lombardia; Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia; Massimo Sertori, Assessore alla Montagna di Regione Lombardia; Cristina Scarpellini Presidente ProVinea; Donatella Murtas, Coordinatrice nazionale dell’Alleanza mondiale per i paesaggi terrazzati; Mauro Agnoletti, Coordinatore scientifico del registro nazionale dei paesaggi rurali storici del Mipaaft; Dario Foppoli, esperto di terrazzamenti; Marco Scaramellini, Sindaco di Sondrio e Fabio Molinari, dirigente dell’Ambito scolastico territoriale. Modera l’incontro Daniela Cuzzolin Oberosler, giornalista RAI.

Il registro nazionale dei Paesaggi rurali storici raccoglie le pratiche agricole, le conoscenze tradizionali e i paesaggi con particolari caratteristiche da tutelare e conservare. In Valtellina si trova la più ampia area viticola terrazzata di montagna in Italia, con più di 2.500 chilometri lineari stimati di muretti a secco che si sviluppano sugli oltre 800 ettari di vigneti. Nel periodo di vendemmia i grappoli di uva vengono portati a spalla in appositi contenitori lungo i ripidi sentieri e le scalette in pietra a secco, trasferiti poi in cantina dove si trasformano in bottiglie di qualità: dalle due DOCG Sforzato di Valtellina e Valtellina Superiore, alla DOC Rosso di Valtellina, fino alla IGT Alpi Retiche.

 

MOLISE: LA TRANSIBERIANA D’ITALIA SI FERMA AL KM ZERO DI CAMPAGNA AMICA

Domenica 19 maggio

 

Domenica 19 maggio la Transiberiana d’Italia farà sosta al “Km zero” dello scalo ferroviario di Carovilli (IS). Ad attendere i circa 500 passeggeri del treno storico, che partirà da Sulmona, ci sarà infatti il mercato di Campagna Amica. Una sosta particolare, dunque, quella prevista fra le ore 12.40 e le 16.40, durante la quale i passeggeri avranno la possibilità di degustare gli ottimi prodotti delle aziende molisane aderenti a Campagna Amica, nonché assaporare un menù a Km zero, preparati dalle agrichef di Campagna Amica Molise.

Così, grazie alla collaborazione nata fra Coldiretti Molise e Campagna Amica con l’associazione “Le Rotaie”, che organizza i viaggi della “Transiberiana”, per i passeggeri, molti dei quali giungono anche dall’estero, domenica 19 sarà un viaggio ricco anche di sapori, profumi e colori dati dalle eccellenze agroalimentari molisane. La sosta del treno storico a Carovilli fornirà anche l’occasione per la raccolta firme della petizione “STOP CIBO ANONIMO” voluta da Coldiretti per chiedere al Parlamento Europeo di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare e tutelare quindi produttori e consumatori.

La collaborazione di Coldiretti Molise e Campagna Amica con “Le Rotaie” costituisce un passo avanti fra le realtà del territorio molisano ed il progetto di turismo ferroviario, sempre più elemento trasversale di promozione dei borghi e dei loro patrimoni ambientali e culturali.

 

BERGAMO: ALUNNI IN FESTA PER PREMIAZIONE DI “MANGIO LOCALE, PENSO UNIVERSALE”

Martedì 21 maggio

 

Con la partecipazione di 200 alunni, in rappresentanza di tutte le classi che hanno preso parte al progetto “Mangio Locale, Penso Universale”, si terrà Martedì 21 maggio, ore 10.30, nella Sala Consiliare a Palazzo Frizzoni a Bergamo la premiazione finale del percorso formativo incentrato sul tema dell’educazione alimentare e del km zero promosso da Comune di Bergamo, Sercar Ristorazione e Coldiretti, con la partecipazione anche dell’Orto Botanico L. Rota di Bergamo. 

Il percorso educativo, giunto alla ottava edizione, ha coinvolto complessivamente oltre 40.000 allievi delle scuole primarie di Bergamo attraverso laboratori in classe, visite a fattorie didattiche, lezioni di esperti, lavori negli orti scolastici e menù mensili a base di prodotti del territorio e a filiera corta. Sono stati organizzati momenti di aggiornamento anche per gli insegnanti e i genitori.

Interverranno all’evento la presidente del Consiglio Comunale Marzia Marchesi, l’Assessore all’Istruzione, Formazione, Università e Sport Loredana Poli, il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio e il titolare di SerCar  Ristorazione Marco Carrara.

 

UMBRIA: AD AMELIA LA “FESTA DEL RINGRAZIAMENTO DI PRIMAVERA”

Domenica 19 maggio

 

In occasione dei 40 anni della Comunità Incontro, domenica 19 maggio ad Amelia, Coldiretti Umbria darà vita alla “Festa del Ringraziamento di Primavera”. Sarà un momento di coesione e di condivisione che inizierà alle ore 09.00 con il raduno dei mezzi agricoli in Piazza XXI Settembre, per proseguire alle ore 10.00 con la S.S. Messa officiata dal Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Piemontese, presso i giardini pubblici. Al termine, benedizione e sfilata dei mezzi agricoli, che si concluderà presso Molino Silla, Via della Comunità Incontro 10, dove verrà organizzata una degustazione a base di eccellenze enogastronomiche del territorio.

Un’occasione di festa per centinaia di agricoltori dunque – sostiene Coldiretti – ma anche un’opportunità per dare la giusta considerazione e importanza al ruolo multifunzionale e sociale dell’imprenditore agricolo per la collettività.

Quello dell’agricoltura sociale tra l’altro – ricorda Coldiretti – è un tema caro anche alla Comunità Incontro, visto che il suo programma terapeutico è basato sull’ergoterapia, con un giardino terapeutico di recente realizzazione all’interno della struttura, per migliorare lo stato di salute fisico e mentale di quanti ne possono usufruire.

Lo sviluppo dell’agricoltura sociale – spiega Coldiretti – si inserisce nel contesto più ampio e generale in cui all’impresa agricola viene riconosciuto un ruolo “multifunzionale” nella società. Si tratta di un settore relativamente nuovo, ma il numero delle aziende agricole che svolgono questo tipo di attività è in costante espansione: una nuova risorsa, quindi, per le varie comunità locali, con le imprese sempre più “utili” al territorio, anche socialmente.

Proprio in quest’ambito, alle ore 15.00, presso l’Auditorium della Comunità Incontro, avrà luogo la Tavola Rotonda “40 anni di Comunità Incontro: la collaborazione con Coldiretti per la crescita dell’agricoltura sociale”. Agricoltura sociale che rappresenta la punta più avanzata della multifunzionalità che Coldiretti ha fortemente sostenuto per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale.

 

RIMINI: A SAN LEO, I PRODUTTORI DI C.A. PROTAGONISTI DE ‘LA PENISOLA DEL TESORO’

Domenica 19 maggio

Un mercato straordinario promosso da Campagna Amica, nel cuore di San Leo, per salutare la tappa de La Penisola del Tesoro, il tour a tappe col quale, da 20 anni, il Touring Club Italia conduce i propri associati e tutti gli amanti del Belpaese alla scoperta di borghi ricchi di tesori artistici, naturalistici, tradizioni culturali e artigianali. Domenica 19 maggio la carovana del Touring Club arriva a San Leo e per l’occasione i produttori agricoli del territorio aderenti a Campagna Amica saranno presenti fin dalla mattinata con un mercato all’insegna della stagionalità e del ‘cibogiusto’ e con la raccolta firme #stopciboanonimo. Nelle edizioni già realizzate, la Penisola del Tesoro ha fotografato un’Italia virtuosa che, forte delle tipicità del territorio, ha saputo far convergere i propri valori verso un’immagine internazionalmente riconosciuta, invidiata e imitata.

Oltre 180.000 persone hanno potuto ammirare ben 200 luoghi d’eccellenza, proprio come la nostra amata San Leo. Durante l’evento, inoltre, Campagna Amica raccoglierà firme a sostegno della petizione “EatORIGINal – Unmask your food” per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti e quindi tutelare il vero Made in Italy agroalimentare. Nello specifico, la raccolta firme si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue. La petizione chiede di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare. Il sito per sottoscrivere l’iniziativa è: https://www.eatoriginal.eu/

 

ASTI: CONFERENZA STAMPA SULL’INIZIATIVA “TERRE ALFIERI È! 10 ANNI DI DOC”

Mercoledì 22 e lunedì 27 maggio

 

Mercoledì 22 maggio 2019 alle ore 11, presso la Sede di Coldiretti Asti (corso Cavallotti 41) si terrà una conferenza stampa per presentare le celebrazioni del decennale della Doc Terre Alfieri. Interverranno il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio, il presidente del Consorzio Barbera e dei Vini d’Asti e del Monferrato, Filippo Mobrici, i vignaioli e gli altri produttori del Terre Alfieri. Nell’occasione saranno forniti tutti i dettagli per la partecipazione alla giornata celebrativa di lunedì 27 maggio.

 

VENEZIA, UN ANNO DALL’APERTURA DEL MERCATO AGRICOLO COPERTO DI MESTRE.

Sabato 18 maggio

 

Domani, Sabato 18 Maggio, Coldiretti Venezia festeggia un anno di apertura del mercato agricolo coperto di Mestre inaugurato lo scorso 19 maggio in via Palamidese 3-5 laterale di via Fapanni. Durante lo svolgimento del mercato sono previsti degli eventi di intrattenimento: dalle ore 10.30 da Piazza Ferretto a via Palamidese si svolgerà un concerto parata ad opera della street band Funkasin, quindici ragazzi con la passione della musica intratterranno i cittadini portando allegria con musica rock, jazz, funk, ska. Per i più piccoli invece ci saranno dei laboratori, truccabimbi, e un clown magico che li convincerà a mangiare più frutta e verdura fino ad arrivare alle 12.00 quando è previsto il saluto alle autorità e il taglio della torta realizzata dagli agrichef veneziani con una degustazione a base di prodotti agricoli presenti al mercato. Per gli ospiti e per gli affezionati clienti del mercato verrà donato anche un gadget utile per fare la spesa.

“Crediamo sia una bella occasione per fare festa, il mercato agricolo piace ai mestrini che si sono dimostrati da subito incuriositi, fortunatamente la clientela è sempre stata in crescendo e solitamente chi viene per la prima volta poi ritorna, questo sicuramente grazie alla bontà e freschezza dei prodotti raccolti il giorno prima dalla campagna per l’ortofrutta, mentre per quanto riguarda gli altri prodotti puntiamo ugualmente sulla qualità, le nostre aziende non utilizzano conservanti né coloranti, i prodotti vengono trasformati in azienda e chiaramente questo aspetto conquista i palati della gente” afferma il direttore di Coldiretti Venezia  Giovanni Pasquali. Dall’8 Maggio il mercato è aperto anche un pomeriggio, il mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 19.30 decisione presa per venire incontro alle esigenze dei clienti lavoratori in aggiunta al martedì, venerdì e sabato mattina dalle ore 8.00 alle ore 13.00.

“L’attenzione alla salute, al benessere e alla qualità del cibo consumato sono fattori diventati prioritari per gli italiani, questo grazie anche alle numerose iniziative portate avanti dalla nostra Organizzazione sul tutto territorio nazionale rivolte ai più piccoli. L’educazione alla stagionalità e alla conoscenza del ricco patrimonio enogastronomico locale e regionale sono aspetti che vanno ad arricchire la cultura personale ma ci spronano anche all’utilizzo di cibi più freschi e a km zero e a guardare con più consapevolezza l’etichetta.” Sottolinea il presidente di Coldiretti Andrea Colla. 

Così la ricerca di sicurezza e genuinità nel piatto porta comunque l’88% degli italiani a bocciare la frutta straniera e a ritenere importante scegliere nel carrello frutta e verdura Made in Italy secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, visto che l’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Basti pensare che il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari è stato pari al 4,7% rispetto alla media Ue dell’1,2% e ad appena lo 0,4% dell’Italia secondo le elaborazioni Coldiretti sulle analisi relative alla presenza di pesticidi rilevati sugli alimenti venduti in Europa effettuata dall’Efsa. In altre parole – precisa la Coldiretti – i prodotti extracomunitari sono 4 volte più pericolosi di quelli comunitari e 12 volte di quelli Made in Italy per quanto riguarda la presenza di residui chimici oltre i limiti.

Alla festa del mercato agricolo coperto saranno presenti oltre ai dirigenti di Coldiretti Venezia, gli assessori del Comune di Venezia Simone Venturini, Renato Boraso e Massimiliano De Martin.

 

MILANO: COLDIRETTI ALLA POLICLINIC RUN CON DUE TONNELLATE DI RISO CARNAROLI

Domenica 26 maggio

 

Due tonnellate di riso Carnaroli alla prima edizione della Policlin Run di Milano. Così la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza partecipa alla corsa non competitiva organizzata dall’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO) e dalla Fondazione Trapianti Onlus, in programma domenica 26 maggio alle ore 9.30 nel parco di City Life a Milano, per sensibilizzare sul legame tra salute, sana alimentazione e sport. Il ricavato della manifestazione – spiega la Coldiretti interprovinciale – sarà devoluto allo sviluppo di progetti legati alla donazione di organi.

Oltre a distribuire i 2 mila pacchi di riso da un 1 kg ai partecipanti alla corsa di 8 km e alla camminata di 4 km, la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza sarà presente anche con un punto ristoro nell’area di piazza Burri, dove durante tutta la giornata verrà allestita un’area dedicata al mondo della salute e del benessere.

Presso il mercato agricolo coperto di Campagna Amica in zona Porta Romana a Milano – prosegue la Coldiretti – si raccolgono le iscrizioni alla corsa. Nel farmer’s market di via Friuli 10/A i moduli possono essere compilati nei seguenti giorni: domani, sabato 18 maggio, domenica 19 e mercoledì 22 dalle ore 10 alle 14, venerdì 24 maggio dalle ore 17 alle 20. Al mercato – precisa la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – nella sola serata del 24 maggio, dalle 17 alle 20, sarà anche possibile ritirare il materiale di gara – pettorina e chip – per evitare code alla mattina della partenza.

 

PARMA: PREMIAZIONE PROGETTO COLDIRETTI “BIODIVERSITA’ CONTRO OMOLOGAZIONE”

Giovedì 23 maggio

 

L’iter pedagogico con relativo concorso sul tema “Biodiversità contro omologazione” promosso da Coldiretti, in collaborazione con  Donne Impresa e Coldidattica, nell’ambito del progetto Educazione alla Campagna Amica, vedrà il suo coronamento il 23 maggio 2019 alle ore 9,15 a Sala Baganza presso la Rocca Sanvitale con la cerimonia di premiazione degli oltre 1000 alunni delle scuole materne, elementari, medie e superiori di Parma e provincia, che si sono distinte  per i migliori elaborati realizzati nel corso dell’anno scolastico 2018-2019.

Il percorso educativo ha visto impegnate le scuole – comunica Coldiretti – per tutta la durata dell’anno scolastico con la finalità di far scoprire agli alunni il valore della biodiversità vegetale e animale e come questa possa arrivare sulle nostre tavole sotto forma di prodotti certificati, quali sono i rischi dell’omologazione, il ruolo dell’agricoltura nel territorio, le produzioni tipiche d’eccellenza locali, le tradizioni rurali e fornire informazioni utili per una corretta e sana alimentazione

Il programma del 23 maggio prevede alle ore 9,15 l’apertura della festa con i saluti delle autorità, la proclamazione dei vincitori del concorso con la consegna dei premi e la visita alla mostra degli elaborati di tutte le scuole iscritte al concorso. Seguirà l’ingresso gratuito al museo del Vino e una merenda/degustazione di prodotti locali.

Numerosi i partner dell’evento: Amministrazione comunale di Sala Baganza, Consorzio Agrario di Parma, Consorzio Parmigiano Reggiano Sezione di Parma, Consorzio della Bonifica Parmense, Musei del cibo, SIS (Società Italiana Sementi).

 

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