COMUNICATO STAMPA | Notizie dalle Federazioni

News La Forza del Territorio del 14 febbraio 2020

15 Febbraio 2020
News La Forza del Territorio del 14 febbraio 2020

Primo piano

EMILIA ROMAGNA

PREZZO POMODORO: FIRMATA INTESA PER LA CAMPAGNA 2020

Le parti si sono accordate per un prezzo di 87 euro a tonnellata

Si è conclusa la trattativa fra produttori e industriali per il prezzo del pomodoro relativo alla campagna 2020. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, dopo che le parti si sono accordate per un prezzo di 87 euro a tonnellata.

Contrariamente alla passate campagne – commenta Coldiretti Emilia Romagna – c’è soddisfazione per la tempistica con cui si è concluso il contratto quadro per il Nord Italia, che permetterà alle aziende agricole una pianificazione più corretta e maggiori certezze nella scelta del riparto colturale aziendale.

Per la prima volta nella trattativa fra le Organizzazioni di Produttori e l’industria di trasformazione – continua Coldiretti regionale – è stata concordata una programmazione che permetterà la gestione e il controllo delle superfici seminate e delle quantità prodotte, così come richiesto da Coldiretti che al tavolo agricolo ha da sempre chiesto serietà e responsabilità da entrambe le parti per poter ridare competitività a un comparto strategico per l’agricoltura italiana. A fine campagna, attraverso l’incrocio dei dati contrattati con le dichiarazioni annuali PAC, l’O.I. (Organizzazione Interprofessionale) dovrà verificare e garantire il rispetto dell’accordo dei limiti contrattati fra le parti.

Inoltre il contratto di fornitura per il pomodoro biologico prevede un prezzo di 136 €/t.

Concordare la programmazione – conclude Coldiretti Emilia Romagna – permette di creare un percorso che soddisfi tutti gli attori in campo garantendo la trasparenza sulla determinazione del prezzo.

 

Dal territorio

 

SICILIA, SICCITÀ E VENTO MINACCIANO ANCHE LE COLTIVAZIONI DELLE ISOLE

La siccità il vento forte minacciano anche le lenticchie di Ustica così come nelle Eolie dove le raffiche spazzolano il terreno con danni agli ortaggi. E’ l’allarme di Coldiretti Sicilia preoccupata per la mancanza di pioggia che sta provocando anche problemi al pascolo. Nella zona del ragusano l’erba è secca e si temono speculazioni sul prezzo del fieno.

In tutta la Sicilia i problemi maggiori riguardano il grano e gli altri seminativi che hanno bisogno di concime. Le fave, in alcune parti dell’isola sono fiorite con anticipo e hanno bisogno di irrigazioni.

Quello che stiamo vivendo – commenta il presidente regionale, Francesco Ferreri –impone interventi immediati. Se continua così i problemi aumenteranno e dobbiamo essere pronti a fronteggiare l’emergenza con piani adeguati. I danni e le conseguenze dei cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti e occorre agire subito per prepararsi ai prossimi mesi.

 

PIEMONTE, ZOOTECNIA: NO ALLA TASSA SULLA CARNE 

No alla tassa sulla carne da 9 italiani su 10 (91%) che continuano a mangiarla nonostante le fake news, gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Eurispes in merito alla proposta di un gruppo di animalisti, appoggiati da parlamentari europei, di stangare la carne bovina, suina e di pollo con una nuova imposta al 25% che, una volta a entrata a regime nel 2030, servirebbe a togliere dalle tasche dei consumatori europei 32 miliardi di euro l’anno per finanziare il Green deal.

Non esiste nessuno studio che provi che mangiare carne anche in giuste quantità sia dannoso per la salute mentre al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Se ne può fare a meno integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova in primis, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali.

Il Piemonte, per quanto riguarda la carne, detiene il primato in Italia nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo di grande importanza per il tessuto economico regionale. La filiera bovina conta 800 mila capi e circa 7 mila aziende, quella suina 1 milione e 200 mila capi per 3 mila aziende, quella ovina 122 mila capi per oltre 2 mila aziende, quella caprina più di 67 mila capi e oltre 3 mila aziende, quella avicola oltre 32 milioni di capi per 1158 aziende e quella cunicola oltre 2 milioni di capi e 110 aziende.

“La nostra carne nasce da un sistema di allevamento che, per sicurezza e qualità, non ha eguali al mondo, consolidato anche grazie a iniziative di valorizzazione messe in campo dagli allevatori, con l’adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica – affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –  scegliere carne Made in Piemonte significa anche preservare territori dallo spopolamento e dal degrado ambientale, oltre che valorizzare scelte imprenditoriali in aree difficili”.

 

MOLISE, EMERGENZA SICCITA’: A RISCHIO LE PRODUZIONI DELL’INTERA REGIONE

“La mancanza di precipitazioni significative sta sconvolgendo i normali cicli stagionali nelle campagne”. Ad affermarlo è la Coldiretti Molise che evidenzia una situazione climatica anomala ad altissimo rischio per i raccolti dell’intera annata. “La natura è in tilt – spiega il Direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese –  e le piante sono state ingannate da una finta primavera, dopo un mese di gennaio estremamente mite”. Una anomalia dopo un 2019 che è stato in Italia il quarto anno più caldo dal 1800, con una temperatura superiore addirittura di 0,96 gradi rispetto alla media di riferimento dopo i record di 2014, 2015 e 2018, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr.

“Questo clima – evidenzia il Direttore di Coldiretti Molise – colloca l’agricoltura in una situazione di pericolo anche perché espone le piante al rischio di gelate, con l’arrivo del freddo, e la conseguente perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno. Emblematico è l’esempio dei tanti alberi da frutto che stanno fiorendo ma rischiano di non portare a maturazione i frutti se i fiori verranno bruciati dal gelo”.

“In Basso Molise – spiega ancora Ascolese – i terreni secchi seminati a cereali rischiano di non far germogliare ed irrobustire a dovere le piantine che verranno gelate dal repentino abbassamento delle temperature o peggio spazzate via in caso di piogge violente”. I problemi non si esauriscono con i cereali ma toccano anche gli ortaggi, che già necessitano di irrigazioni di soccorso. “Per fronteggiare tali emergenze – spiega Ascolese – fondamentale è l’operato dei Consorzi di Bonifica verso i quali, peraltro, la Regione non ha ancora assunto le necessarie determinazioni per uscire da una fase di estrema criticità, a tutto svantaggio del settore agricolo. Altro strumento utile a ridurre il rischio per le imprese agricole è rappresentato dal ricorso alle assicurazioni agevolate che coprono una vastissima gamma di rischi”.

Le alte temperature stanno anche favorendo la sopravvivenza degli insetti alieni, giunti in Italia anche a causa del surriscaldamento del clima. Tra i tanti segnaliamo ancora una volta la cimice asiatica che, pur non essendo ancora presente in Molise, ha già provocato in molte altre regioni gravissimi danni che per il 2019 sono stati quantificati in 740 milioni di Euro.

“L’agricoltura – conclude Aniello Ascolese – è l’attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, con sfasamenti stagionali ed eventi estremi, e per questo necessita di un’attenzione e di un sostegno particolari”.

 

ALESSANDRIA, DIETA MEDITERRANEA: NO SISTEMA CHE INFLUENZA SCELTE CONSUMATORI

La dieta mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale che è rimasto costante nel tempo e nello spazio, i cui ingredienti principali sono olio di oliva, cereali, frutta e verdura, fresche o secche, pesce, prodotti lattiero-caseari e carne, numerosi condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusioni, sempre nel rispetto delle convinzioni di ogni comunità.

Oggi, a dieci anni dalla proclamazione come patrimonio culturale dell’umanità da parte dell’Unesco, è ingiustamente sotto attacco dai bollini allarmistici e a semaforo che alcuni Paesi, dalla Gran Bretagna al Cile alla Francia stanno applicando ai suoi elementi base.

“I cereali, soprattutto, vanto di una provincia come quella alessandrina definita uno dei granai d’Italia, sono alla base dell’alimentazione e della dieta mediterranea. Purtroppo si stanno diffondendo – afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – sistemi di informazione visiva come l’etichetta a semaforo inglese, ma anche il nutriscore francese o i bollini neri cileni fondati su parametri nutrizionali relativi a grassi, zuccheri o sale che scoraggiano nel mondo il consumo dei prodotti base della dieta mediterranea e mettono alla gogna prodotti simbolo della dieta mediterranea”.

È inaccettabile spacciare per tutela del consumatore un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità anche perché l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non nel singolo alimento.

“I bollini allarmistici – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – sono sistemi fuorvianti, discriminatori ed incompleti che favoriscono prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta e finiscono per escludere paradossalmente alimenti sani e naturali per i consumatori le cui semplici ricette non possono essere modificate”.

Una valida alternativa è il sistema a batteria (Nutrinform Battery), proposto dall’Italia che non attribuisce presunti “patentini di salubrità” ad un alimento ed esclude i prodotti a marchio IGP e DOP proprio per le specifiche caratteristiche di eccellenza evitando così il rischio di confondere il consumatore con ulteriori segni distintivi in etichetta.

“La proposta italiana – aggiungono il Presidente Bianco e il Direttore Rampazzo – è più veloce e facile da comprendere, stimola la capacità di decisione del consumatore e tutela un sistema alimentare come la dieta mediterranea che, con pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, si è classificata come migliore dieta al mondo del 2020 su 35 regimi alimentari presi in considerazione da U.S. News & World’s Report’s”. 

L’apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che, dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno, per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici, fra cui il record di longevità dell’Italia che ha segnato un ulteriore aumento nel 2019 della speranza di vita alla nascita che sfiora gli 81 anni per gli uomini e gli 85,3 per le donne.

 

LIGURIA, SAN VALENTINO: ACCENDI LA PASSIONE CON I CIBI LOCALI DELL’AMORE

Dal peperoncino allo zafferano, dal curry a km0 al basilico genovese DOP, dal pesce ai mitili, e per i dolci, immancabili ricette, a base di miele, pinoli e frutta di stagione: sono innumerevoli i prodotti della campagna e del mare considerati superfood naturali dell’amore, ai quali vengono attribuiti dalla tradizione straordinari poteri e che, per gusto e qualità nutrizionali, stasera abbonderanno sulle tavole liguri per rendere la cena delle coppie indimenticabile.

Successo assicurato per la serata è con i menù che gli Agrichef di Campagna Amica Liguria proporranno presso le proprie strutture e che accompagneranno la tradizionale consegna del dono con quasi quattro italiani su dieci (37%) che hanno scelto di regalare fiori mentre a seguire si classificano cioccolatini o altri dolciumi (30%), vestiti, abbigliamento o accessori (25%) e gioielli o altri oggetti di valore (8%) secondo l’indagine on line della Coldiretti condotta tra coloro che hanno deciso di festeggiare con un omaggio.

Sulle tavole della passione non può mancare il peperoncino da sempre considerato un potente afrodisiaco per l’effetto vasodilatatorio sulla circolazione periferica, mentre un elisir d’amore che favorisce anche la digestione è lo zafferano prodotto dagli stimmi essiccati dei fiori di “crocus sativus”. Allo stesso modo il Basilico Genovese DOP stimola i sensi, mentre ricette a base di pesce e mitili sono sempre consigliate per stupire la persona amata. In Liguria poi si può anche avere il curry a km0, che ha il potere di risvegliare il desiderio maschile, mentre per gli amanti dei sapori forti c’è anche l’aglio, che Galeno definì il bulbo “eccitante per Venere” con proprietà stimolanti che gli antichi romani attribuivano anche allo scalogno.

“Non è dunque necessario ricorrere a rischiose spezie esotiche che vengono dall’estero – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa –  in una regione come la nostra, ricca di alternative naturali sperimentate nei secoli, di generazione in generazione. E per stasera numerose sono le proposte romantiche dei nostri agriturismi di Campagna Amica Liguria, dove saranno realizzati gustosi abbinamenti cibo/vino a km0. Nell’atmosfera suggestiva e rilassante della campagna, gli Agrichef stupiranno con le ricette della tradizione reinventate in chiave moderna, ma sempre basate sulle produzioni territoriali fresche di stagione. Per chi invece si cimenterà ai fornelli consigliamo l’acquisto dei prodotti nei mercati di Campagna Amica Liguria o direttamente in azienda per essere sicuri di portare in tavola cibo genuino, di cui è possibile tracciare la provenienza, e allo stesso tempo per sostenere l’economia delle imprese territoriali che con il loro lavoro valorizzano e tutelano il territorio”.

 

LIGURIA, SESTRI LEVANTE: LATTE FRESCO ANCHE IN RIVA AL MARE

E’ della Val di Vara il latte che da oggi i sestresi potranno trovare direttamente sotto casa, 24/24h, grazie al distributore di latte intero pastorizzato interamente a km0 dell’azienda agricola Alessandri e Badini, inaugurato in p.zza Alpini Caduti, Sestri Levante (GE).  

Lo rende noto Coldiretti Genova, annunciando il taglio del nastro del primo distributore “agricolo” di Sestri Levante. Il latte intero pastorizzato sarà fornito fresco, e già imbottigliato, ogni giorno direttamente dalla Val di Vara, dove circa 50 mucche di razza Frisona vengono allevate nel modo più naturale possibile dalla famiglia Alessandri e Badini, libere di pascolare su ampie superfici e nel pieno rispetto del benessere animale. Il latte viene munto alla mattina, immediatamente pastorizzato, e collocato nel distributore dopo poche ore; un prodotto dunque di altissima qualità, sano e genuino.

“E’ da circa 20 anni – afferma Alessandro Badini – che io e la mia famiglia portiamo avanti una tradizione lattiero casearia per produrre latte di alta qualità, proveniente esclusivamente dal nostro allevamento, per far conoscere al consumatore un prodotto simbolo del nostro territorio e della sua cultura contadina. L’attenzione della nostra azienda è rivolta poi alle nuove tecnologie che cerchiamo di sfruttare in tutte le fasi, ad esempio con la mungitura automatica, per garantire sempre la massima igiene e sicurezza.  Siamo quindi entusiasti di poter portare la nostra produzione nel cuore cittadino di uno dei massimi centri della riviera e vedere se sarà apprezzato, come speriamo, dal consumatore”.

“La Val di Vara – afferma il Direttore di Coldiretti Genova e di Coldiretti La Spezia Francesco Goffredo –  è una delle vallate liguri dove si concentra maggiormente la zootecnia sia da carne sia da latte che, oltre ad avere un valore economico e occupazionale importante, trova motivo di crescita e sviluppo continuo grazie agli imprenditori della zona, che attraverso il loro lavoro presidiano l’ambiente e tutelano il territorio.  Portare i prodotti della nostra terra nei centri cittadini è un modo per ridurre al minimo la filiera, mettendo direttamente in contatto il consumatore con le grandi eccellenze prodotte dagli allevatori che, grazie al loro spirito imprenditoriale, possono essere il motore trainante per il rilancio di molte zone dell’entroterra ligure”.

 

PUGLIA, CIBI AMORE: DA PESTO RODOLFO VALENTINO A SPRITZ AGRICOLO AFRODISIACO

Dal pesto di Rodolfo Valentino allo spritz agricolo afrodisiaco, dal peperoncino al finocchietto selvatico, dalla curcuma allo zafferano, dal cinipi al verruch, dalle mandorle al miele, sono solo alcuni dei superfood che per gusto e qualità nutrizionali si possono mettere in tavola per la cena di San Valentino. Sono questi i cibi consigliati da Coldiretti Puglia per rendere più piccante il tradizionale appuntamento serale che accompagna la tradizionale consegna del dono tra gli innamorati.

“Il ricorso a rischiose spezie esotiche che provengono dall’estero non è necessario, perché in Puglia le aziende agricole non hanno mancato l’appuntamento con il giorno più romantico dell’anno, inventando prodotti geniali e innovativi”, commenta Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

A Massafra Roberta Dimauro nella sua azienda apistica si è inventata lo spritz agricolo afrodisiaco – racconta Coldiretti Puglia – l’esilisir di San Valentino, tonico, energizzante, composto da miele al mirtillo, miele al lampone, estratti vegetali di cnidium mannieri e rosa canina in un elisir di damiana , echinacea e karkadè, ottimo per cocktail e aperitivi analcolici se diluito con acqua liscia o frizzante e ghiaccio, oppure succhi di frutta, alcolici se diluito con vino, prosecco o spumante.

Il pesto di Rodolfo Valentino nasce dall’estro creativo di Michelina Cericola che nel bioagriturismo di Campagna Amica ha preparato una crema a base di mandorle, noci, radicchio, limone e formaggio vaccino aziendale con olio EVO, che si sposa molto bene con gli spaghetti di cui Rodolfo Valentino andava ghiotto, tanto da portarli anche in America.

Ma sulle tavole della passione – continua Coldiretti Puglia – non può mancare il cinipi, verdura simile alla cima di rapa, incrocio tra cicoria e asparago e il verrùch, insalata verde leggermente amarognola, il peperoncino da sempre considerato un potente afrodisiaco per l’effetto vasodilatatorio sulla circolazione periferica, mentre dal punto di vista simbolico l’anguilla è stata considerata afrodisiaca sin dall’antichità per la sua somiglianza con il serpente tentatore.

Un elisir d’amore che favorisce anche la digestione è lo zafferano prodotto dagli stimmi essiccati dei fiori di “crocus sativus” che si produce a Foggia, mentre il finocchietto selvatico ha un effetto equilibrante sui livelli ormonali femminili.

Chi pensasse invece di puntare anche su prodotti e spezie esotiche deve fare attenzione– avverte la Coldiretti – perché molti di quelli ritenuti “superfood” provengono spesso da paesi dell’Asia che hanno livelli di sicurezza alimentare molto bassi e numerose segnalazioni del sistema di allarme rapido UE (RASFF) per contaminazioni microbiche, contenuto di aflatossine o pesticidi oltre

 

CUNEO, CONSUMI DI CARNE: NO AD UNA NUOVA TASSA EUROPEA

No alla tassa sulla carne da 9 italiani su 10 (91%) che continuano a mangiarla nonostante le fake news, gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie. È quanto afferma Coldiretti sulla base di dati Eurispes in merito alla proposta di un gruppo di animalisti, appoggiati da parlamentari europei, di stangare la carne bovina, suina e di pollo con una nuova imposta al 25%, a regime dal 2030, a danno dei consumatori europei.

Non esiste nessuno studio che – sottolinea Coldiretti – provi che mangiare carne anche in giuste quantità sia dannoso per la salute mentre, al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Peraltro, con il 18% degli italiani che ne porta in tavola meno di 100 grammi alla settimana, il 45% dai 100 ai 200 grammi e il 24% tra i 200 e i 400 grammi – secondo un’indagine Coldiretti/Ixè – il consumo di carne a livello nazionale risulta equilibrato e ben al di sotto del limite di 500 grammi alla settimana consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E il 45% degli italiani – spiega Coldiretti – privilegia la carne proveniente da allevamenti Made in Italy, il 29% sceglie carni locali e il 20% quelle a marchio DOP, IGP o con altre certificazioni di origine.

“Il nostro sistema di allevamento – dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – non ha eguali al mondo per sicurezza e qualità, consolidato anche grazie ad iniziative di valorizzazione messe in campo dagli allevatori, con l’adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica”.

Nella Granda sono più di 3.000 le aziende che allevano bovini da carne per un totale di 330.000 capi, con una netta prevalenza di Piemontese (220.000 capi), prima razza autoctona nazionale. Molto rilevante è anche l’allevamento suinicolo con 800 aziende coinvolte nella Granda e quasi 900.000 capi, pari al 70% dei suini allevati sull’intero territorio regionale, prevalentemente destinati alle filiere del Prosciutto di Parma DOP e del San Daniele DOP. QInfine, sono quasi 200 le aziende cuneesi che allevano polli da carne per un totale di oltre 5 milioni di capi.

“Scegliere carne Made in Cuneo – rimarca Moncalvo – significa anche sostenere un sistema fatto di animali, di prati per il foraggio e soprattutto di persone impegnate a combattere spopolamento e degrado ambientale, anche in aree difficili”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it

 

CREMONA, SAN VALENTINO: BACI, FIORI E CENE ROMANTICHE IN AGRITURISMO

Romantici, complici, spiritosi, di ogni età: sono i baci degli innamorati cremonesi, protagonisti di una ‘galleria’ di ritratti scattati nella cornice del mercato di Campagna Amica, per sottolineare con un sorriso la festa di San Valentino. Con la consueta disponibilità i cremonesi hanno risposto all’invito giunto dagli agricoltori di Campagna Amica, che hanno proposto agli innamorati di diventare protagonisti di “una foto al bacio”, da scambiarsi nella cornice (nel senso letterale del termine) del mercato di Campagna Amica. Ne è nato un simpatico “kiss contest di San Valentino”, che vede ora le foto raccolte sulla pagina facebook di Coldiretti Cremona, sottolineate dai ‘like’ dei visitatori, in attesa di incoronare – e premiare, con un cesto di primizie – la foto che risulterà più votata. 

Ai cremonesi è piaciuta l’idea lanciata dagli agricoltori di Campagna Amica, per sottolineare la giornata di San Valentino, festa degli innamorati. I like stanno ancora giungendo (si prosegue per tutta la giornata, poi, domani, sarà proclamata la foto vincitrice), ma nel frattempo vale la pena di sottolineare un significativo traguardo raggiunto dalla pagina facebook di Coldiretti Cremona: uno tra gli annunci più recenti, dedicato alla presenza di Campagna Amica in piazza Stradivari, ha superato quota 100mila visualizzazioni. 

“Con il sorriso, partecipiamo al giorno dedicato agli innamorati – spiegano gli agricoltori di Campagna Amica –. Del resto, nelle nostre campagne nascono vari prodotti considerati elisir naturali dell’amore. Come il peperoncino e lo zafferano (nella mitologia greca, Zeus giaceva con le sue donne su un letto di zafferano), la cipolla rossa (che vanta un elevato contenuto di ossido nitroso, il principio attivo contenuto nel viagra), ma anche l’aglio (non a caso Ovidio consigliava agli amanti insalata di aglio e cipolle e Galeno definì il bulbo “eccitante per Venere”), e poi naturalmente le uova e il miele, cibi che danno vigore e positività.

In tema di regali per San Valentino – spiega Coldiretti Cremona – anche quest’anno i fiori si sono confermati tra le scelte preferite. Attenzione però a non equivocarne il linguaggio. Il mazzo di rose infatti deve essere sempre composto in numero dispari di fiori che nei loro colori possono comunicare sensazioni differenti. Se le rose rosse significano passione ardente, quelle bianche – spiega Coldiretti Cremona – testimoniano l’amore puro e spirituale mentre il color corallo rivela il desiderio. Ancora la rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l’arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Particolare attenzione va prestata alla rosa di colore giallo perché oltre a simboleggiare un amore disperato e geloso, potrebbe anche comunicare tradimento o amore in declino.

In prima linea per celebrare la festa di San Valentino ci sono anche gli agriturismi, che propongono serate a tema, dedicate agli innamorati. Ad esempio l’agriturismo Il Campagnino di Pessina Cremonese punta su un menu con cibi sfiziosi (l’antipasto a base di storione, i cuoricini di taleggio, i cuori di meringa, persino pane e focaccine saranno a forma di cuore) e per l’occasione ha introdotto la figura della sommelier. Anche l’agriturismo La Fraccina di Spino d’Adda ha pensato ad un meno nel quale non manchino cibi stuzzicanti e afrodisiaci, come lo zafferano, ma anche la “caprese alla granella di nocciole”. Date le numerose prenotazioni, l’agriturismo La Sorgente di Montodine ha triplicato le serate dedicate agli innamorati: si parte stasera e si prosegue fino al 16 febbraio. Essenziale sarà l’atmosfera, con luci soffuse e più di cento candele poste ad illuminare la sala e l’esterno, così da rendere la cornice particolarmente suggestiva. Il dolce proposto sarà rigorosamente a forma di cuore. A prenotare – spiega Coldiretti Cremona – sono coppie di tutte le età, da quelle molto giovani che festeggiano insieme il primo San Valentino, alle coppie sposate da trenta o quarant’anni, che con gioia non rinunciano a celebrare la festa più romantica.

 

REGGIO EMILIA, CONGRATULAZIONI ALLA NUOVA GIUNTA REGIONALE

I migliori auguri di buon lavoro a tutto l’esecutivo guidato dal presidente Stefano Bonaccini e in particolare al reggiano Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura sono stati espressi da Maria Cerabona, direttore della Coldiretti di Reggio Emilia.

«Sono certa che rappresentare l’agricoltura dell’Emilia Romagna – dichiara Maria Cerabona nel complimentarsi con Mammi – sarà tanto impegnativo quanto stimolante. La nostra regione, con le sue 44 denominazioni fra Dop e Igp, è la regione con la maggior biodiversità agroalimentare d’Europa. È il bacino dell’agroalimentare italiano – continuala la Cerabona – ed è quindi una leva importante dell’economia nazionale».

Difendere l’interesse delle aziende agricole emiliano romagnole vuol dire anche – continua la Coldiretti reggiana – tutelare le produzioni nei confronti di dazi o embarghi come quello della Russia che ha colpito duramente l’agroalimentare azzeramento le esportazioni dei prodotti presenti nella lista nera, dal Parmigiano Reggiano al prosciutto di Parma, ma anche frutta e verdura.

È anche contrastare i sistemi di etichettatura nutrizionale visiva, come il nutriscore o il semaforo, che si stanno diffondendo e che si basano su parametri nutrizionali relativi a grassi, zuccheri o sale che scoraggiano il consumo dei prodotti genuini della nostra agricoltura, come Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma, e mettono alla gogna prodotti simbolo della dieta mediterranea, rischiando – evidenzia la Coldiretti – di promuovere bevande gassate con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire l’olio extravergine di oliva.

Ed è anche tanto altro; è puntare all’innovazione con tecnologie sempre più ecosotenibili per tenere alta l’attenzione verso l’ambiente – sottolinea la Coldiretti –ed è difendere i know how tradizionali che caratterizzano, ormai da secoli, le produzioni che più ci invidiano e imitano nel mondo. È dare un’opportunità ai giovani per far si che l’agricoltura continui ad essere una risorsa, oltre che economica, di salvaguardia per il territorio, per l’ambiente e per l’intera società.

«Le sfide che attendono l’agricoltura dell’Emilia Romagna – conclude la Cerabona – sono sfide che attendono l’economia nazionale e i rapporti internazionali. Un grande augurio dunque ad Alessio Mammi – conclude la Cerabona. Siamo pronti a offrire il nostro contributo e a collaborare a quella che è già stata individuata come prima sfida della nuova giunta, cioè la redazione del patto per il clima e per il lavoro».

 

PARMA, PROGETTO SCUOLE: MASSICCIA PARTECIPAZIONE DI INSEGNANTI

Grande partecipazione e attenzione degli insegnanti delle scuole iscritte al progetto e relativo concorso “Alimentarsi bene fa bene. Il cibo giusto per te e per l’ambiente”, promosso da Coldiretti Donne Impresa, in collaborazione con Coldidattica.

L’incontro, tenutosi presso la sala riunioni di Coldiretti Parma, è stato l’occasione – comunica Coldiretti – per approfondire il tema del concorso, parlare di Coldidattica, consegnare il materiale didattico e calendarizzare incontri in classe, laboratori del gusto e uscite didattiche in fattoria e nei mercati di Campagna Amica.

Uno spazio è stato dedicato alle fattorie didattiche di Coldiretti che hanno presentato le loro proposte e i loro laboratori didattici.

All’incontro sono intervenuti la responsabile provinciale Coldiretti Donne Impresa Parma Mara Pratissoli, la Coordinatrice provinciale e referente provinciale progetto Educazione alla Campagna Amica Paola Ferrari, la rappresentante del Provveditorato Simonetta Franzoni, il Vicepresidente di Coldiretti Parma Luca Cotti e il Direttore Alessandro Corsini. Presenti anche il Direttore del Consorzio della Bonifica Parmense Fabrizio Useri con la dirigente amministrativa Gabriella Olari, e Roberta Mazzoni per Musei del cibo, partner del progetto insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano sezione di Parma, Consorzio Agrario di Parma e Credit Agricole Italia.

Il progetto con relativo concorso, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna – sottolinea Coldiretti –  prevede un percorso pedagogico, multidisciplinare, di educazione alimentare e ambientale, con l’obiettivo di educare gli studenti a corretti stili di vita per il loro stesso benessere e per quello dell’ambiente. Il percorso educativo è teso a diffondere, in particolare, nelle nuove generazioni un’adeguata conoscenza della stagionalità dei prodotti agricoli e della loro provenienza, l’esplorazione del territorio con le sue produzioni tipiche locali, una corretta informazione sull’evoluzione dell’agricoltura, favorire la scelta di sani stili alimentari per contrastare sovrappeso e obesità e prevenire i problemi ad essi collegati.

 

COMO-LECCO, “NO” DECISO ALLA TASSA EUROPEA SULLA CARNE

9 cittadini lariani su 10 sono contrari alla tassa europea sulla carne: lo confermano le interviste di Coldiretti Como Lecco ai consumatori presso gli AgriMercati, che continuano a mangiarla (portandola in tavola regolarmente ogni settimana) nonostante le fake news, gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie.

Anche il territorio, quindi, riflette i dati Eurispes (91% di contrari all’imposta) in merito alla proposta, che si affaccia all’Europarlamento di stangare la carne bovina, suina e di pollo con una nuova imposta al 25% che, una volta a entrata a regime nel 2030, servirebbe a togliere dalle tasche dei consumatori europei 32 miliardi di euro l’anno per finanziare il Green deal.

“I vantaggi di una dieta completa che includa la carne sono scientificamente indiscussi e non c’è nessuno studio che dimostri il contrario” evidenzia Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco.

Peraltro con il 18% dei cittadini che ne porta in tavola meno di 100 grammi alla settimana, il 45% dai 100 ai 200 grammi e il 24% tra i 200 ed i 400 grammi – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – a livello nazionale il consumo di carne risulta equilibrato e ben al di sotto del limite di 500 grammi alla settimana consigliato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). E il 45% dei consumatori privilegia infatti la carne proveniente da allevamenti tricolori, il 29% sceglie carni locali e il 20% quelle a marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine.

“E’ importante rilanciare l’importanza del consumo corretto di carne in una corretta alimentazione. La carne italiana è la più sicura, la più controllata al mondo ed è un alimento inserito a pieno titolo nella dieta mediterranea ed è buona pratica prevedere un’assunzione settimanale con una frequenza di due, tre volte alla settimana. La carne è un’ottima fonte di proteine nobili, di ferro e di vitamina B12. Occorre combattere i furbetti del falso Made in Italy che producono all’estero sfruttando immagini, colori e prestigiosi marchi che richiamano all’italianità senza avere alcun legame produttivo con la realtà tricolore, una battaglia per la quale è strategica la riforma dei consorzi di tutela in modo da favorire un concreto coinvolgimento della parte agricola su scelte e programmi”.

Nelle abitudini di spesa dei consumatori di Como e Lecco prevale la carne bovina, di stretta misura su pollo, coniglio e carni bianche. Ma anche la carne di suino (3° posizione) e quella di capra (4°) trovano posto sulla tavola dei consumatori lariani. Il 75% degli intervistati ai Mercati di Campagna Amica delle province di Como e Lecco sceglie di portarla in tavola più di una volta alla settimana: in media, la presenza è anzi di 4 giorni a settimana, a conferma di una “passione” radicata anche nelle ricette più antiche della gastronomia interprovinciale.

Secondo la rilevazione della Coldiretti lariana, nelle due province si assiste ad una svolta verso la qualità con oltre il 70% degli intervistati che pone particolare attenzione alla provenienza e alla tracciabilità della carne, e sul luogo di acquisto il dato pareggia su chi preferisce la macelleria e chi, pur stando attento all’etichetta, per morivi di comodità acquista carne al supermercato. Altro dato relativo alla tipologia di carne consumata: il 60% consuma sia carne rossa che bianca, ma nelle preferenze prevale, di misura, quella bovina.

I piatti preferiti dai lariani? Le preferenze sono eterogenee: nelle scelte domina la classica “bistecca”, ma anche la passione per le grigliate. Non mancano roast-beef, tartare costate, ali di pollo, tacchino arrosto, oltre ai grandi classici della cucina lombarda: cotolette (rigorosamente con l’osso e “alla Milanese”), polpettoni, brasati, mondeghili di carne. E c’è chi indica nella hit-parade, l’immancabile ragù di carne per condire la pasta.

 

PADOVA, L’AMORE SECONDO STAGIONE: LA STORIA DI CINTIA E DANIELE

L’amore per la campagna non conosce confini, lo sanno bene Pini Cintia Yanel e Daniele Fincato sposatisi nel 2010 dopo una serie di viaggi tra Italia e Argentina. Sono entrambi agricoltori coltivano radicchio, patate e asparagi nella loro azienda di Codevigo in provincia di Padova. In totale quasi 25 ettari di orticole varie secondo la stagione. Cintia si sta per insediare in agricoltura ufficialmente secondo il Programma di Sviluppo Rurale grazie alle misure dell’ultimo bando. “Qualche dettaglio da sistemare – commenta la giovane trentenne – sul titolo di studio straniero da equiparare e la pratica dovrebbe essere completata in questi giorni”. Un’opportunità che per la coppia di Codevigo si sta concretizzando proprio nel periodo di San Valentino, il modo migliore per coronare una storia d’amore maturata fra le Ande e la campagna che si affaccia sulla laguna veneta, terreno fertile, ideale per coltivare radicchi, patate, ortaggi.

Cintia sorride e racconta come è arrivata in Veneto, ricordando il nonno paterno Emilio che nel 1924 da La Spezia emigra a Buenos Aires con la moglie. Il tricolore è un vanto per la famiglia e, a diciassette anni, Cintia studia l’italiano come lingua straniera. Per mettere in pratica le lezioni si esercita anche sui social e in internet. Ed e’ proprio grazie a Facebook che intercetta il padovano Daniele e tra una connessione e l’altra i due si innamorano sotto gli occhi stupiti della mamma che crede che la figlia abbia una relazione con il computer. L’intraprendente fidanzato vola sull’Oceano per incontrarla nel 2008 trovando all’aeroporto un “plotone” di parenti sospettosi. Le buone intenzioni del ragazzo sono evidenti, ad accertarle c’è anche il sacerdote della parrocchia, la stessa in cui, qualche anno prima, diceva messa tale Jorge Mario Bergoglio, prima di diventare vescovo. I genitori di Cintia si ricordano bene di quel sacerdote che ora vedono in mondovisione. Nessun dubbio dunque, dopo solo un anno, Cintia e Daniele si sposano e si mettono al lavoro nella bassa padovana, tra campi, mercati e vendita diretta. A completare il quadretto felice c’è anche la piccola Denise una bimba di dieci anni che ha scelto per animale domestico una gallina.

“Da pulcino non voleva stare in incubatrice – spiegano i genitori – così ci siamo presi cura di questo essere che si accovacciava sotto le gonne di nostra figlia. Ora la bestiola è cresciuta e ci segue ovunque. La portiamo in macchina la domenica, sta sul tappeto o sul letto, mangia e dorme con noi e rigorosamente fa i suoi bisogni all’esterno”.

Dell’imprinting non si stupisce la responsabile di Donne Impresa Coldiretti Veneto che dall’anno scorso ha adottato un agnello rifiutato dalla mamma. “Si chiama Silvestro, perché è nato l’ultimo dell’anno – dice Chiara Bortolas – lo abbiamo nutrito ed ora sta sul nostro divano a guardare la tele con noi”. Affetti e quotidianità, storie d’amore che partono da lontano e che crescono “secondo stagione”, tra ritmi e gesti che in campagna non sono ancora scomparsi. “Cintia e Daniele rappresentano al meglio la nuova generazione di agricoltori – spiega Valentina Galesso, responsabile delle imprenditrici padovane di Coldiretti – giovani preparati che girano il mondo, pronti a cogliere le nuove opportunità per tenere un vita un mestiere antico ma sempre nuovo. Coltivare la terra è molto di più che “produrre”, è prendersi cura della campagna e dei suoi frutti, è alzarsi ogni mattina per raccogliere ciò che ci sfama e che la natura ci dona. A questo impegno quotidiano la coppia di Codevigo aggiunge un altro elemento prezioso e indispensabile, l’amore”.

 

Appuntamenti

 

PADOVA: SAN VALENTINO AL MERCATO COPERTO DI PADOVA, FRA FIORI E DOLCI ASSAGGI

Sabato 15 febbraio

San Valentino a “km zero” tra fiori, profumi dell’orto e dolci assaggi di miele e ricotta. Gli agricoltori di Campagna Amica Padova dedicano l’apertura del Mercato Coperto di Padova (via Vicenza 23) alla festa degli innamorati con alcune proposte ispirate dalle tipicità dell’agricoltura padovana. Domani, sabato 15 febbraio, dalle 9 alle 12, spazio ai dolci assaggi golosi con le degustazione libere di ricotta fresca della Fattoria Crivellaro e del miele dell’Apicoltura Estense. Spazio anche per la solidarietà con la vendita dei cuori in cioccolato di Telethon, per continuare a finanziare la ricerca per lo studio delle malattie genetiche rare.

Al Mercato Coperto di Padova gli agricoltori di Campagna Amica Coldiretti presentano il meglio delle tipicità del territorio, con molte proposte per tutti i giorni, dalla frutta alla verdura fresca, dalla carne ai latticini, dal miele e vino alle confetture, dal pane alle piante. C’è anche la possibilità di farsi consegnare la spesa gratuitamente a domicilio. Tutte le informazioni durante l’orario di apertura. Il Mercato Coperto Padova km 0 ospita, in uno stabile da 600 metri quadrati completamente ristrutturato, circa venti aziende agricole padovane che hanno intrapreso con convinzione la strada della vendita diretta. Il mercato è aperto ogni sabato mattina dalle 8 alle 13 e mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19. Sulla pagina Facebook Mercato Coperto Padova Km0 saranno puntualmente riportate tutte le novità sulle iniziative e le proposte per conoscere da vicino tutto il meglio e il bello della nostra agricoltura.

 

ASTI: AL VIA AGLI INCONTRI TERRITORIALI CON VERTICI COLDIRETTI

Martedì 18, Giovedì 20, Martedì 25, Giovedì 27 febbraio, Martedì 3, Giovedì 5, Martedì 10, Martedì 17 marzo

Ci sarà sicuramente, anche quest’anno, la partecipazione di migliaia di agricoltori agli incontri territoriali organizzati da Coldiretti Asti. Sono otto riunioni nelle principali zone agricole dell’Astigiano, che si completeranno nell’arco di un mese. Si inizierà, martedì 18 febbraio, con Asti per proseguire poi nello stesso mese di febbraio con Nizza Monferrato, Canelli, Moncalvo, e concludere ad inizio marzo con gli associati Coldiretti delle zone di riferimento di Villanova, Vesime, San Damiano d’Asti e Cortanze (quest’ultimo incontro è per gli associati delle zone di Montechiaro, Castelnuovo don Bosco e Montiglio Monferrato).

Con quasi 16 mila associati (per la precisione 15.774), Coldiretti Asti è la più grande forza sociale del territorio e l’organizzazione maggiormente rappresentativa di tutte le categorie economiche. Questa forte rappresentanza è sicuramente il frutto di un continuo contatto con la sua base associativa, con persone che ogni giorno hanno nuove necessità e chiedono sempre nuove azioni a loro tutela. Ed è anche per cogliere queste esigenze che, ogni anno, Coldiretti propone questa serie di incontri territoriali.

“Per noi – sottolinea Marco Reggio, presidente provinciale Coldiretti, che prenderà parte a tutti gli incontri – avere una rappresentanza così ampia è un onore, ma anche un onere che dobbiamo e vogliamo soddisfare a favore degli associati e di tutte le popolazioni rurali”.

Queste consultazioni sono una sorta di stati generali e definiranno la linea sindacale dell’organizzazione. A cominciare dal progetto “Una filiera agricola tutta italiana”, un vero e proprio “must” da quando nell’Astigiano è emersa tutta l’efficacia delle azioni economiche dei progetti “Nocciole” e “Barbera Amica”.

Anche il direttore di Coldiretti Asti, Diego Furia, sottolinea la funzione sociale di un’organizzazione punto di riferimento dell’intero sistema economico territoriale: “Rappresentiamo il 75% delle imprese agricole astigiane e questo, recentemente, si è anche tradotto in una nuova forma di rappresentanza in cui Coldiretti è sempre più sindacato imprenditoriale di filiera. Insieme alle aziende artigiane e industriali d’eccellenza, si sta costruendo una sorta di alleanza per la realizzazione di accordi economici e impegni concreti finalizzati ad assicurare la massima valorizzazione della produzione agricola, anche attraverso la stipula di contratti di filiera sostitutivi dell’ormai superata stagione della sterile interprofessione”.

Ovviamente gli incontri territoriali saranno l’occasione per affrontare le principali tematiche attraversate attualmente dal settore primario. “Affronteremo, direttamente con i nostri associati – rileva Furia – le problematiche che maggiormente attanagliano il settore. Lo faremo in modo propositivo, cercando di di dare certezze a chi è impegnato nei vari settori produttivi agricoli, non solo corilicoltura e viticoltura ed enologia, ma anche cerealicoltura, orticoltura, allevamento ecc.”.

“Faremo anche tesoro – evidenzia Reggio – delle indicazioni emerse dal Forum Coldiretti dell’Economia Agroalimentare dell’Astigiano, tenutosi nel novembre scorso, che anche per quest’anno ha aperto nuove strade da percorrere lungo la valorizzazione del territorio del Monferrato e della Langa dell’Astigiano”.

Dagli otto incontri emergeranno anche gli ultimi sviluppi sulla Politica Agricola Comunitaria e i Piani di Sviluppo Rurale. Saranno esposte tutte le novità fiscali introdotte dai recenti provvedimenti governativi, comprese le novità previdenziali a partire da tutte le possibilità per andare quest’anno in pensione. Saranno affrontate le principali problematiche tecniche legate alle varie colture, a cominciare dalle lotte per contrastare la flavescenza dorata della vite e gli insetti nocivi come la cimice. Gli incontri saranno coordinati dal direttore provinciale che ha chiamato i vari responsabili della struttura a relazionare sulle varie tematiche: i vicedirettori Luigi Franco e Secondo Rabbione, il capo servizio fiscale e tributario Gianni Cico, il responsabile dell’assistenza tecnica Antonio Bagnulo, il responsabile Pac Pierpaolo Morino, la responsabile Epaca Rosanna Porcellana, la responsabile dell’ufficio paghe e salariati Liliana Pipia, e naturalmente i segretari delle varie zone.

“Il nostro obbiettivo – conclude il Presidente Reggio – è che tutti si possano sentire rappresentati e partecipi dei nostri progetti e che possano emergere così ulteriori e nuove opportunità di sviluppo e consolidamento delle imprese agricole e quindi di tutta l’economia dell’Astigiano”.

Tutti gli incontri territoriali si terranno in orario serale, a partire dalle ore 20,30, secondo il seguente calendario:

Asti

Martedì 18 febbraio c/o ufficio Coldiretti Asti C.so F. Cavallotti 41

Nizza Monferrato

Giovedì 20 febbraio c/o Ufficio Coldiretti Nizza M.to C.so Acqui 42/44

Canelli

Martedì 25 febbraio c/o Ufficio Coldiretti Canelli Via Cassinasco 11/13

Moncalvo

Giovedì 27 febbraio c/o Salone Pro Loco Via Testafochi 14

Villanova

Martedì 3 marzo c/o Ufficio Coldiretti Villanova Via O. Blandino 19

Vesime – Valle Bormida

Giovedì 5 marzo c/o Museo della Pietra P.zza Damaso Gallese

San Damiano D’asti

Martedì 10 marzo c/o Foro Boario P.zza 1275

Cortanze Per Le Zone Di Castelnuovo D.B. – Montiglio M. – Montechiaro

Martedì 17 marzo c/o Salone ex Oratorio Pininfarina – Cortanze – Piazza Vittorio Veneto 1

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